sabato 12 aprile 2008

Lettera aperta alla mamma


Cara Madre,

come figlio tuo devoto, preoccupato per la scarsa accoglienza che
ricevi quando ti preoccupi dell'umanità (accoglienza che spesso si
trasforma in avversione), mi permetto presentarti un "suggerimento".
Ben conscio dei miei limiti e dei miei peccati, dei quali chiedo
perdono a Dio mediante la tua incomparabile intercessione, oso
discutere con te come spesso fanno i figli con le mamme.

Quando medito sulle tue lacrime, a volte anche di sangue, mi chiedo le
ragioni di questa noncuranza nei tuoi confronti, anche da parte di
coloro che hanno liberamente deciso di consacrarsi esclusivamente a Dio.

Tuttavia, conoscendo un pò il mondo e gli studi moderni della
comunicazione e promozione umana (tanto utili a certi politici e a
molte persone sulla cresta dell'onda), ti faccio osservare quanto segue.

Quando ti presenti ai tuoi figli in varie parti del mondo, e lo fai di
frequente, domandi sempre la preghiera (in particolare la recita del
Santo Rosario), il digiuno, la conversione. In alcune occasioni hai
mostrato l'inferno, il Purgatorio e il Paradiso. A Medjugorje, dove da
più di vent'anni, insistentemente rammenti ai tuoi figli
l'indispensabilità della preghiera, del digiuno, della lettura
quotidiana della Bibbia, dell'accostamento frequente ai Sacramenti,
dell'utilizzo dei sacramentali (immagini sacre e acqua benedetta), di
spegnere in quaresima la televisione; tu ricordi l'importanza
dell'adorazione eucaristica e della Croce. Anche da Medjugorje ricordi
l'esistenza del diavolo, dell'inferno, del Purgatorio e del Paradiso;
concetti ormai superati!. Mediante i veggenti insegni a pregare
insistentemente e a digiunare (a pane ed acqua) per ottenere da Dio la
pace nei cuori, nelle famiglie e nel mondo. Tu sai che questi sono i
mezzi biblici per neutralizzare l'opera del Maligno e per ottenere la
vita eterna.

Cara Madre permettimi, esercitando la tua comprensione materna, di
manifestare il mio pensiero.

Con questi tuoi messaggi, che sono la sintesi dei cardini biblici e
degli insegnamenti perenni del Magistero della Chiesa, non puoi
aspettarti d'essere accolta a braccia aperte.

Anche tuo Figlio predicò in maniera difforme alle aspettative umane
(comprese quelle dei sacerdoti del tempo) e finì in Croce, rifiutato,
umiliato e deriso. Pur avendoci dimostrato un amore sconfinato con la
certificazione della Croce, molte persone oggi non vogliono neanche
vedere il simbolo di quell'incomparabile amore e ne chiedono
l'allontanamento dai luoghi pubblici.

Se tu invece predicassi la pace umana (soprattutto se a senso unico),
le libertà umane, gli sbandieramenti, il fare del mondo alternativo al
pregare. Se tu non parlassi più di preghiera, di satana, di Bibbia, di
inferno, di purgatorio, di Paradiso, di peccati. Se tu proponessi i
gruppi di discussione al posto di quelli di preghiera; l'uguaglianza
di tutte le religioni al posto di predicare solo il Vangelo, saresti
la bene accetta da tutto il mondo. In ogni piazza sarebbe presente la
tua statua e tutti citerebbero, senza fiatare, i tuoi "nuovi" messaggi
come fonte basilare di comportamento universale.

Ma tu, cara Madre, insisti nell'annunciare ciò che tuo Figlio ha
raccomandato e allora non puoi di certo rattristarti, visto il
comportamento riservato a tuo Figlio e a tanti suoi seguaci,
dell'accoglienza che il mondo ti ha riservato. Inoltre, scusami, ma
fornisci involontariamente un "cattivo esempio" anche per l'attuale
Papa. Anche lui si è incaponito, in molti casi, a predicare i tuoi
messaggi. Anche lui ha invitato ripetutamente a pregare il Rosario e a
digiunare per ottenere il dono della pace. Ha persino decretato l'anno
del Rosario ai cattolici che l'hanno accolto con un silenzio glaciale.
Ha addirittura invitato i giovani a pregare il Rosario, senza
vergognarsi, nelle più svariate occasioni! Osserva però quando il Papa
esprime dei valori che sono facilmente condivisi; tutti lo citano e ne
ripetono le parole. Quando invece stigmatizza il peccato, rammenta
l'importanza dell'Eucarestia, della confessione, del Rosario e del
digiuno, i suoi appelli vengono ignorati o accolti gelidamente al
punto che i mass media hanno creato un "Papa virtuale" da evidenziare
solo quando fa comodo al mondo.

Ero deciso ad inoltrarti questa mia lettera quando, rileggendola, mi
sono venute in mente le parole eterne del Vangelo "Molti i chiamati,
ma pochi gli eletti". Mi sono allora ricordato che Dio non cerca
clienti, ma credenti! Solo per questi ultimi è riservato il Paradiso.
Mi sono anche ricordato che tu ti mostri piangente per i nostri
peccati e, Madre della Verità, insegni l'eterna ricetta biblica per
stimolare la nostra conversione che ci eviterà i pianti eterni dopo il
giorno del giudizio. Grazie per questo, Madre.

Dal Sito Dal Sito http://www.genitoricattolici.org

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