sabato 17 maggio 2008

Gli Angeli e la preghiera...


Cari Fratelli e sorelle,

vorrei continuare il discorso sugli angeli, iniziato
ieri, perché presumo che l’argomento sia d’interesse e
alla portata di tutti, e oggi vorrei proseguire
parlandovi degli angeli in preghiera, nel senso nella
nostra preghiera. Partiamo dal presupposto che la
mamma a Medjugorje disse : “non si pregano i santi, si
prega con i santi” e questo ovviamente vale anche per
gli angeli, infatti, come sappiamo è errato dire
“Padre pio mi ha fatto la grazia” semmai che Padre Pio
ha interceduto per quella grazia, o come spesso si
sente dalle vecchiette della mia città “signuruzzu
(signore) diglielo tu a Sant’Agata che mi fa sta
grazia”, non c’è niente di più errato. Lo stesso vale
per gli angeli, nell’apocalisse ma anche in altri
libri biblici l’angelo “rimprovera” San Giovanni che
lo stava per adorare “Sono io, Giovanni, che ho visto
e udito queste cose. Udite e vedute che le ebbi, mi
prostrai in adorazione ai piedi dell'angelo che me le
aveva mostrate. Ma egli mi disse: «Guardati dal farlo!
Io sono un servo di Dio come te e i tuoi fratelli, i
profeti, e come coloro che custodiscono le parole di
questo libro. È Dio che devi adorare». (AP 22: 8 – 9)
quindi sbagliano tutte le religioni (new Age per
prima) che mettono gli angeli al centro di tutto. Gli
angeli sono “ministri”, “esecutori” non certo dei da
adorare, da rispettare, questo si, ma non da adorare.
Fatta questa premessa, possiamo parlare dell’argomento
della Mail, infatti come Pregare con l’aiuto angelico,
già abbiamo detto, che l’angelo porta le nostre
preghiere davanti al trono di DIO, dove verranno
raccolte dalla mamma, che le medierà a sua volta. Ma
oltre che a fare il “postino” (consentitemi il
termine) delle nostre preghiere, egli prega con noi,
se glielo chiediamo. È buona abitudine “crearci” la
comunità che tanto ama Gesù (Perché dove sono due o
tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro Mt
18:20) chiedendo ai santi, ai nostri cari defunti e ai
nostri angioletti, di pregare con noi. Egli saranno
ben lieti di farlo, e la preghiera renderà molto di
più, un angelo che prega con noi, non mancherà certo
di ispirarci parole e pensieri graditi a DIO, e
inoltre formando una comunità si creano anche più
voci, che vengono più ascoltate, anche perché DIO è
felice di vedere che la sua creatura angelica non
viene “inutilizzata” dall’uomo ma anzi viene esaltata
nelle sue qualità. Non sottovalutiamo mai la preghiera
angelica perché preghiera pura, e soprattutto
preghiera di chi conosce bene la volontà del signore,
quindi mentre noi non sappiamo che chiedere egli si,
lo sa. In ogni caso la preghiera non risulta mai
inascoltata. Ecco perché la mamma dice “non si pregano
i santi, ma si prega con i santi”, insomma non si
chiede a un santo di pregare per noi (nel senso di
pregare al posto nostro) si chiede a un santo di
pregare con noi per le nostre intenzioni (ecco il
significato del “prega per noi”), gli angeli ci
possono pure far pregare di notte, quando a volte
sogniamo di pregare, di fatto l’angelo ci fa pregare,
per qualcosa nelle intenzioni di DIO, e se avessimo
gli orecchi dell’anima attenti, potrebbe anche
svegliarci di notte per pregare, per qualcosa gradito
a DIO. se siamo in grazia (perfetta) con DIO l’angelo
ci adora, non noi, ma quello che sta dentro di noi,
cioè lo spirito Santo, l’angelo “orante” diventa
angelo “adorante”. Adorante della grazia di DIO che è
in noi, dello Spirito Santo della quale siamo
“tempio”. L’angelo ci accompagna durante la comunione,
per adorare il suo creatore, e davanti al tabernacolo
ve n’è sempre molti in posizione di adorazione.
Durante la confessione chiediamo aiuto al nostro
angelo nel ricordare i peccati, egli ha sicuramente
più memoria di noi, e ci aiuterà a fare una buona
confessione, avendo anche un disgusto dei nostri
peccati. Quando abbiamo bimbi piccoli inoltre il loro
angelo ci può tornare davvero utile, innanzi tutto per
pregare tutti uniti anche quando il bimbo dorme e/o è
troppo piccolo per pregare bene, si può chiedere al
suo angelo di pregare con noi. E anche quando i bimbi
sono monelli, o si cerca di insegnargli qualche cosa,
specie se qualche verità di fede, è molto utile
invocare prima il loro angelo custode che ci aiuti
“preparandoli” con buone ispirazioni, o spiegando
meglio nel loro linguaggio quel che noi cerchiamo di
spiegare loro. Per tutto questo però dobbiamo aprire
il cuore a DIO, innanzitutto non vivendogli da nemici,
ma cercando il più possibile di vivergli in grazia,
senza offenderlo ed evitare completamente i peccati
mortali. E poi dobbiamo avere tanta fede “a Dio nulla
è impossibile” (Lc 1 :37) dice giustamente l’angelo
Gabriele a Maria Santissima, chi può dargli torto,
dobbiamo meditare tantissimo su questa frase, e
comprenderne il significato vero e profondo di questa
affermazione. Dobbiamo avere fortissima fede. In quel
che facciamo, una qualsiasi preghiera o richiesta
fatta senza fede è un corpo morto Gesù quando compie
miracoli e/o guarigioni dice sempre “la tua fede ti ha
salvato” capite bene quindi che il suo metro di misura
per dare grazie è la fede della persona (oltre che la
rettitudine d’intenti) , “In verità vi dico: se avrete
fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a
questo monte: spostati da qui a là, ed esso si
sposterà, e niente vi sarà impossibile.” (Mt 17 : 20)
sono parole di Gesù, e se lo dice lui si ci deve
credere, di fatto possiamo vedere l’applicazione di
queste parole nelle gesta dei grandi santi,
(approfitto per ricordare che i Santi non sono dei
“predestinati” ma tutti siamo chiamati alla Santità
ognuno con la propria missione), basta leggere i
Fioretti di Sant’Antonio, o se andiamo nel recente
leggete qualcosa su Padre Pio, la fede, e la grazia
divina, ma soprattutto l’umiltà e la rettitudine
d’intenti smuove le montagne (non solo in senso di
metaforico), questo perché bisogna essere pienamente
convinti che DIO può tutto, che a lui “nulla è
impossibile” pensiamo sempre “Signore io da solo non
posso nulla, ma se tu agisci in me io posso tutto”. E
se non c’è lo ricordiamo, facciamo in modo di
ascoltarlo l’angioletto quando c’è lo ricorda lui.

un grosso abbraccio e che DIO vi benedica

Gaetano

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