sabato 7 giugno 2008

in suffraggio dei nostri cari defunti


Scrivo questo post in breve suffraggio per i cari defunti che
quest'anno sono andati alla casa del padre, e per quelli che ancora sono
destinati ad andarci in quest'anno.
dei miei conoscenti la lista è : Giuseppe, Concetta, Sebastiana, Giovanni Bortolan, e tante anime di ragazzi e ragazzi che qui a
Catania sono morti di incidenti stradali negli ultimi mesi...mi perdonino
se mi sto dimenticando qualcuno.. magari nella lista non c'è ma nel cuore
cè...
ognuno di voi aggiunga se vuole il nome dei propri cari, insieme affidiamoli
alla mamma, e alla Misericordia di DIO, certi, che chiudendo i loro occhi,
sono entrati nella gloria del Padre, e vivono l'eternità nella completezza e
nella gioia che tutti noi aneliamo tutto il nostro percorso di vita...

Oh Maria, Madre di DIO e Madre nostra, corredentrice del mondo, prega per
noi e per tutte le Sante anime del Purgatorio..

Salmo 38

Ho detto: «Veglierò sulla mia condotta
per non peccare con la mia lingua;
porrò un freno alla mia bocca
mentre l'empio mi sta dinanzi».

Sono rimasto quieto in silenzio: tacevo privo di bene,
la sua fortuna ha esasperato il mio dolore.

Ardeva il cuore nel mio petto,
al ripensarci è divampato il fuoco;
allora ho parlato:

«Rivelami, Signore, la mia fine;
quale sia la misura dei miei giorni
e saprò quanto è breve la mia vita».

Vedi, in pochi palmi hai misurato i miei giorni
e la mia esistenza davanti a te è un nulla.
Solo un soffio è ogni uomo che vive,

come ombra è l'uomo che passa;
solo un soffio che si agita,
accumula ricchezze e non sa chi le raccolga.

Ora, che attendo, Signore?
In te la mia speranza.

Liberami da tutte le mie colpe,
non rendermi scherno dello stolto.

Sto in silenzio, non apro bocca,
perché sei tu che agisci.

Allontana da me i tuoi colpi:
sono distrutto sotto il peso della tua mano.

Castigando il suo peccato tu correggi l'uomo,
corrodi come tarlo i suoi tesori.
Ogni uomo non è che un soffio.

Ascolta la mia preghiera, Signore,
porgi l'orecchio al mio grido,
non essere sordo alle mie lacrime,
poiché io sono un forestiero,
uno straniero come tutti i miei padri.

Distogli il tuo sguardo, che io respiri,
prima che me ne vada e più non sia.

Salmo 129

Canto delle ascensioni. Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della
mia preghiera.
Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi potrà sussistere?
Ma presso di te è il perdono: e avremo il tuo timore.
Io spero nel Signore, l'anima mia spera nella sua parola.
L'anima mia attende il Signore più che le sentinelle l'aurora.
Israele attenda il Signore, perché presso il Signore è la misericordia e
grande presso di lui la redenzione.
Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.

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