mercoledì 9 luglio 2008

Per la Mamma


Oh Vergine Madre, ascolta la lode, che uno dei tuoi figli umilmente vuole far arrivare, sino alle tue dolcissime e purissime orecchie, so bene di non essere degno io, misero peccatore a intonare questo canto, la mia voce è solo stridula, ma tu, dolce madre, ti chinerai a me raccogliendo il piccolo e striminzito fiore che è questa lettera di amore per te.
Madre mia, tu sei una lode alla misericordiosa bontà del nostro creatore, ammirarti, è insaziabile, in tutto il tuo splendore di donna di vera donna, così come donne vuole il creatore, tu sei una donna, non una semplice femmina come tante c’è ne sono in giro, il nostro Gesù si gloria, di chiamarti con questo bel termine. Tu dolce inizio, di un umanità redenta, tu continuazione in ogni tuo figlio prediletto, tu guardi con amore, il dolce gaudio festante che ogni tuo figlio intona ripetendo con gli angeli “AVE MARIA”, dolce madre, tu sei una rosa, che sempre verde profuma tutto il paradiso, tu sei fresca e buona, canale verso il quale l’onnipotente fa passare ogni grazia di amore per le sue creature.
Come è dolce il tuo sguardo che si proietta verso il cielo, come a volerci mostrare “ecco dove dovete guardare, ecco a cosa dovete aspirare”, l’onnipotente, ha voluto nascere dal tuo seno e vivere del tuo amore, e non ha rinunciato alla tua consolazione sotto la croce, Santa Madre, ma chi può dire cosa tu sei ?, sono convinto che in tutta l’eternità che abbiamo davanti, comunque non riusciremo a comprenderti, o dolce luce, che splende di Divini riflessi, davanti alla tua regalità donatati dal tuo caro figlio Gesù, posso solo inchinarmi, abbassare lo sguardo, non sono degno nemmeno di guardare i tuoi purissimi piedi, figuriamoci il tuo splendido viso.
Tu mi hai fatto comprendere davvero che significa la parola “Madre”, e quindi che vuol dire la parola “figlio”, ora capisco che genere di tesoro DIO ci ha donato, di quale rara perla ha impreziosito la nostra vita.
Non potrò essere mai degno nemmeno di accostarmi vicino a te, e sentire il tuo profumo, come potrò passare l’eternità vicino al tuo candore ?, e adesso come posso essere degno di recitare un AVE MARIA ? oh menomale che tu sei madre, almeno so, che tu ti chinerai a me, e mi amerai, tu dolce madre premurosa, mi condurrai al nostro DIO, tu mi accompagnerai davanti a Gesù, cara madre mia, nostra. Resta sempre con noi, non ci abbandonare.

Madre Mia, Fiducia MIA.

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