domenica 7 settembre 2008

Lodi a Maria


dal sito Preghiere a Gesù e Maria
MADRE DEGLI INFERMI

Rimani, Maria, accanto a tutti gli ammalati del mondo,

di colo­ro che in questo momento, hanno perso conoscenza e stanno per morire;

di coloro che stanno iniziando una lunga agonia,

di coloro che hanno perso ogni speranza di guarigione;

di coloro che gridano e piangono per la sofferenza;

di coloro che non possono curarsi per­ché poveri;

di quelli che vorrebbero camminare e devono restare immobili;

di quelli che vorrebbero riposare e la miseria costringe a lavorare ancora.

Di quelli che cercano una sistemazione meno dolorosa nella loro vita e non la trovano;

di quelli che sono tormentati dal pensiero di una famiglia in miseria;

di quanti devono rinunciare ai loro proget­ti più cari per il futuro;

di quanti soprattutto non credono in una vita migliore;

di quanti si ribellano e bestemmiano Dio;

di quanti non sanno o non ricordano che il Cristo ha sofferto come loro.(trovata nella chiesa di La Roche-Pozay)


O MADRE PIETOSA

Te, che hai generato la sorgente dell'immortalità, Santissima Signora Madre di Dio, luce dell'opaca anima mia, o mia speranza e protezione, rifugio, conforto e giubilo, ti ringrazio, perché quantun­que indegno, mi hai reso partecipe del corpo immacolato e del san­gue prezioso del tuo Figlio.

Tu che hai partorito la vera luce del mondo, illumina gli occhi spirituali del mio cuore.

Tu che hai generato la sorgente dell'immortalità, vivifica me, morto per il peccato.

O Madre pietosa del Dio d'amore, abbi pietà di me, e infondi nel mio cuore dolore e pentimento, umiltà nei miei pensieri e ravvedimento dai giudizi a cui sono asservito.

Fammi degno, fino all'ultimo respiro, di ricevere senza condan­na la santificazione che mi proviene dai tuoi purissimi Misteri a salvezza della mia anima e del mio corpo.

Donami lacrime di peni­tenza e di confessione, affinché possa inneggiare a te e glorificarti per tutti i giorni della mia vita, perché tu sei benedetta e glorificata per tutti i secoli. Amen!Preghiera anonima (sec. X)


NON ABBANDONARMI

Non abbandonarmi, o Signora tutta santa, in balia dei malvagi, accogli la supplica del tuo servo; sono oppresso dalle angosce e mi è difficile resistere alle pressioni del male.

Me infelice! Non ho difesa né so dove rifugiarmi, combattuto da ogni parte e non trovo altro conforto che in te.

O Regina del mondo, speranza e protezione dei fedeli, non disprezzare la mia supplica ma ottienimi quanto mi necessita.
Ufficio votivo greco


SALVE, O STELLA DEL MARE

Salve, o stella del mare, gloriosa madre di Dio;

o Vergine santa, Maria, o porta spalancata sul cielo!

L'Angelo che il cielo ti manda porta un messaggio di Dio.

Tu lo accogli: cambia allora il destino di Eva e al mondo sorride la pace.

Spezza le catene di ogni oppressione,

offri la tua luce a chi non vede,

allontana il male da ogni uomo,

chiedi per ciascuno tutto il bene.

Sentano tutti che sei nostra madre.

Presenta tu a Cristo le nostre preghiere; ed egli, che si è fatto tuo Figlio,

clemente le accolga.

Vergine eccelsa, dolce e amata, liberaci dalle nostre colpe, rendici umili e puri.

Donaci giorni tranquilli, veglia sul nostro cammino fino a che incontreremo il tuo Figlio, lie­ti nel cielo.
Inno popolare, sec. IX


SOCCORRI I MISERI

Santa Maria,

soccorri i miseri, aiuta gli sfiduciati, rincuora i deboli.

Prega per il popolo,

intervieni per il clero,

intercedi per le donne consacrate.

Quanti celebrano il tuo ricordo sperimentino tutti il tuo aiuto generoso.

Pronta attendi alla voce di chi ti prega e soddisfa il desiderio di ognuno.

Sia tuo compito l'assidua interces­sione per il popolo di Dio.

Tu che meritasti, o benedetta, di portare il riscatto del mondo,

Colui che vive e regna nei secoli dei secoli.
Fulberto di Chartres


CONCEDI CONFORTO AGLI SFIDUCIATI

A noi, dunque, tuoi inutili servi, che con timore e brama osiamo celebrarti e rivolgerti suppliche come a Signora, concedi la remis­sione dei peccati e il trionfo sui nemici visibili e invisibili, la guari­gione agli infermi, concedi ai sani sentimenti di gratitudine e di amore verso Dio, a chi è diviso l'unione, a chi è in armonia con gli altri la difesa e la stabilità, concedi dilettevole conforto agli sfidu­ciati e agli afflitti.

A coloro che sono restii a seguire il lume della ragione manda la luce della grazia divina. Sii compagna di viaggio a chi è in cammi­no,

navigante con chi è in mare,

sostegno a chi sta per cadere,

sta­bilità a chi si regge in piedi,

prosperità a chi è in buone condizioni,

aiuto a chi è in condizioni disagiate.

Dirigi con sicurezza tutta la nostra vita, e rendici degni degli splendori dei santi, lassù, perché, mentre leveremo inni di grazie a te, nostra protettrice, insieme a loro rendiamo gloria al tuo Figlio e Dio, con l'eterno Padre e lo Spirito Santo, datore di vita, ora e sem­pre, per i secoli dei secoli. Amen!
Pietro d'Argo


SOSTEGNO DELLA MIA DEBOLEZZA

O mio unico sollievo,

divina rugiada,

refrigerio alla mia arsura,

pioggia che scende da Dio sull'arido mio cuore,

lampada risplen­dente nell'oscurità della mia anima,

guida del mio cammino,

soste­gno della mia debolezza,

abito della mia nudità,

ricchezza della mia estrema miseria,

medicina delle insanabili mie ferite,

termine delle mie lacrime e dei miei gemiti,

liberazione da ogni sventura,

sollievo dei miei dolori,

liberazione dalle mie schiavitù,

speranza della mia salvezza...

Così sia, o mia Signora;

così sia, o mio rifugio,

mia vita e mio aiuto,

mia difesa e mia gloria,

speranza mia e mia fortezza.

Concedimi di godere degli inenarrabili e incomprensibili beni del tuo Figlio nella patria celeste.

Tu possiedi, infatti, lo so bene, un potere uguale al tuo volere, perché sei la Madre dell'Altissimo; per questo io oso e confido.

Che io non resti deluso nella mia aspettati­va, o purissima Regina.
Germano di Costantinopoli


O MADRE PURISSIMA

Placa, o Madre purissima, la selvaggia tempesta dell'anima mia, ché sola ti sei mostrata sulla terra porto di quanti navigano nei mali della vita.

Tu che hai generato la Luce, illumina, o Pura, gli occhi del mio cuore.

Sei stata data a noi, sulla terra come protezio­ne, baluardo e vanto.

Ci sei stata data come torre e sicura salvezza, o Fanciulla.

Per questo non temiamo più i nemici noi che piamente ti magnifichiamo.

Giuseppe Studita



NON RIMANDARE DELUSI I TUOI SERVI

Non cessiamo di ricorrere alla Madre di Dio noi oppressi dal pec­cato e dall'infelicità e, contriti, prostriamoci gridando dal fondo dell'anima:

o Regina, aiutaci, muoviti a pietà verso di noi.

Affrettati, stiamo per soccombere sotto il carico dei peccati.

Non rimandare delusi i tuoi servi, poiché tu sola sei la nostra speranza!

O Madre di Dio, non cesseremo mai, noi indegni, di far conoscere la tua potenza.

Se non fossi stata tu a intercedere, chi ci avrebbe libe­rato da tanti pericoli?

Chi ci avrebbe preservati immuni fino ad ora?

O Regina, non ci allontaneremo da te,

poiché tu salvi sempre i tuoi servi da ogni sventura.
Ufficio votivo greco

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