giovedì 23 ottobre 2008

Fidarsi..


Gesù disse : "se non vedete segni e miracoli, voi non credete" (GV 4:48)

questo verso breve, a intenso di significati, è rivolto a tutti gli uomini, sempre tentati a cercare un "segno" per credere, Gesù invece ai suoi interlocutori chiede amore, e amore è fiducia, fede appunto. Gesù sa bene che l'umanità significa anche "materialità" e sa bene che l'uomo ha bisogno di "toccare" con mano per credere, infatti egli stesso, concede molte grazie e guarigioni, e addirittura le cita come prova della sia messianità dicendo "se non credete nelle mie parole, almeno credete nelle mie opere", Gesù però sa che non siamo solo materia ma anche spirito, e quindi ci invita a superare, quel limite che impone il nostro bisogno corporeo di vedere e toccare tutto per credere, e di fidarci anche delle sensazioni che l'anima da, anzi dice di coloro che ci riescono che sono "BEATI": "Gesù disse (a Tommaso): "Perchè mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno veduto e hanno creduto" (GV 20 : 29), Gesù esige da noi una fede frutto non di tante formule e dogmi, DIO non è matematica, DIO è amore, il bambino che di fida di sua madre, non lo fa in virtù di regolamenti e formule varie, lo fa semplicemnte perchè l'ama, e questo è un amore innato, questo Gesù vuole da noi, non una cosa difficile la più semplice, la prima che impariamo a fare, affidarsi a un genitore.
Dio ha creato anche le nostre menti, e la nostra razionalità, e quindi sa, che per arrivare totalmente a lui, abbiamo bisogno della nostra ragione, ma DIO è puro spirito e quindi senza lo sforzo dell'anima non arriveremo da nessuna parte, alla Samaritana Gesù dice : "DIO è Spirito; e quelli che l'adorano, bisogna che l'adorino in spirito e verità" (GV 4 : 24) lo spirito è l'elevarsi dell'anima, che da sola può percepire e comunicare con DIO, che da sola può elevarsi a lui, perchè ne è capace, perchè è stata creata apposta per questo, la verità arriva con la ragione, entrambi servono, ma nessuna deve prevaricare l'altra per avere una fede equilibrata, tuttavia, solo con l'anima si oltrepassa ogni barriera della ragione, e si crea quella scala di Giacobbe che trascende cielo e terra, solo con l'anima, noi possiamo sederci a fianco di DIO e comunicare con lui, e non solo in senso simbolico. questo è un invito di Gesù a non pregare ragionando troppo o con troppe parole, la preghiera può anzi deve essere sopratutto un silenzio contemplativo, che permette a DIO di riempirci del suo Santo Spirito, se ciò non accadesse, noi non riusciremmo mai a parlare con lui, ma solo con noi stessi.
ricordiamoci che nella parola "affidarsi" è contenuta la parola "fidarsi" quindi affidiamoci fidandoci del nostro padre, e del suo onnipotente amore. e cominciamo a slanciare la nostra anima verso lui, senza chiedere troppi segni, ma chiedere un segno solo "Padre fammi sentire quanto mi ami" egli non mancherà di ricolmare il nostro cuore della sua presenza. Provare per credere.

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