sabato 17 gennaio 2009

L'ancella del re (di Miryam Silvestro)


Il grande RE del regno AMORE inviò una lettera di convocazione ai migliori cavalieri del regno per mandarli in missione. Una delle lettere arrivò alla casa della Piccola Ancella che quando vide il sigillo reale penso: "è per uno dei miei fratelli" , invece scoprì con grande sorpresa che era indirizzata a lei. Il suo RE le scriveva chiamandola per nome, le diceva che doveva affrettarsi, aveva bisogno di lei per una missione importantissima. Si chiedeva: " com'è possibile che cerca me? Cosa posso io così piccola? Sicuramente c'è stato un errore " , decise di andare al castello per controllare. Lungo la strada per il castello la Piccola Ancella cominciò a pensare a tutte le volte che c'era stata. Spesso andava al castello e stava silenziosa in un angolo della grande sala a contemplare il suo RE che tanto ama, mai ha detto una parola, non ne aveva bisogno, col suo silenzio la Piccola Ancella ama il suo RE come solo i cuori puri e semplici sanno amare. Appena la Piccola Ancella entrò nella grande sala del castello il RE scese dal trono per andarle incontro, prima che lei riuscisse a dire una parola il RE la spese per mano e condusse nelle stanze più segrete del cuore. La Piccola Ancella si trovava così sola col suo AMATO RE, altre volte i loro sguardi si erano incrociati ed era stata una grande emozione ma, mai come in quel momento. Il RE cominciò a parlarle con voce carezzevole, rivolgendosi alla Piccola Ancella come alla sola al mondo: "mia Piccola Ancella, il mio cuore fremeva attendendo questo nostro incontro, finalmente hai risposto alla mia chiamata", la Piccola Ancella: "aspettavi me mio RE? Sono piccola e semplice, cosa posso mai darti mio SIGNORE?" Il RE: "Piccola mia, mi hai già dato tanto il giorno che mi hai donato il tuo cuore." la Piccola Ancella: "mio Signore, a te appartiene non solo il mio cuore ma tutta la mia vita, cosa vuoi che faccia?" il RE: "Va fuori dal regno, cerca il più misero tra gli uomini, amami in lui e amandolo riportalo a me, perché senza di lui la mia gioia non può essere piena." Dopo queste parole la Piccola Ancella è partita per amare il suo RE nella miseria dell'uomo.

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