giovedì 9 aprile 2009

è colpa di DIO (dalla newsletter "missione in web")


Un famoso oratore e manipolatore di menti è intento a convincere, con le sue considerazioni e le sue prediche, un’attenta platea di persone che pendono dalle sue labbra... Con gli occhi spalancati e il fiato sospeso i devoti seguaci vengono indottrinati e convinti che Dio è un terribile vendicatore, pronto a scagliare fulmini e disgrazie sui mortali, mentre Gesù, la Madonna e tutti i Santi fanno l’impossibile per trattenere la sua ira.

Il Padreterno segue incuriosito la predica delirante e sta a vedere come va a finire. Ad un tratto, il Santone, acceso di zelo apocalittico, sentenzia: «Ecco, ecco l'ira di Dio! Non avete visto come si è abbattuta su di noi con i suoi castighi? Non avete dunque capito come il terremoto che ha devastato le nostre terre è stata una punizione mandata dal cielo per i nostri peccati?»

Il Padreterno si scuote, si rattrista: «Che dice mai costui?!» e agita energicamente il campanello.

Entra prontamente l'angioletto segretario.

«Fà entrare i miei bambini ed i miei ragazzi!» gli dice con voce alterata.

«Quali? Il Paradiso ne è pieno...»

«Quelli che sono arrivati tutti insieme dall'ultimo terremoto»

Dopo un pò lo studio del Padreterno è pieno di bambini e giovani. E lui a stringerseli tra le braccia, a carezzarli sulla testa, e quelli ad arrampicarsi sulle sue ginocchia e sulle spalle, a posare la guancia contro la sua guancia e la testina sulla sua testa, a tenerlo per le gambe, a carezzargli i piedi, a sedersi sul tavolo e sui libri sparsi dappertutto…

«I miei figli!...» va ripetendo mentre li carezza.

«Io avrei scatenato il terremoto?!... Ma come è possibile che ciò venga detto?!... Non ti ricordi, Ninetto, quanto abbiamo pianto tu ed io, quanto abbiamo faticato ad uscire da sotto quelle pietre?...

E tu, Marietta, dimmi: chi era vicino a te in quel gran buio, a dirti di non avere paura?...

E tu, Giovannino? Ti stringevi forte a me mentre ti reggevo sulle braccia... Adagio, adagio ti portavo fuori e intanto ti cantavo piano, all'orecchio:

"Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla... Pur se andassi per valle oscura, non avrei a temere alcun male, perché Tu sei con me... "

Lo ricordi Giovannino?

E io avrei?!... Oh, gli uomini! Come possono accusarmi di aver procurato la morte di tante creature se con immenso Amore ho sacrificato la vita del Mio Figlio Prediletto per salvarli tutti?

Se guardassero la terra come è bagnata dalle mie lacrime, certe cose non le direbbero!...»



Nei momenti burrascosi della vita

dà ascolto alla SUA promessa:

«Quando attraverserai le acque, io sarò con te

e i fiumi non ti sommergeranno».

CON LUI OGNI TEMPESTA SI PLACHERA'…

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