domenica 5 aprile 2009

La Settimana della nuova Creazione


Inizia la settimana Santa, la settimana straordinaria dove si vede fino a che punto DIO è arrivato per amore delle sue creature.. la stessa settimana dove si vede fino a che punto l’uomo ispirato da satana, principe del male, può rendersi malvagio verso il prossimo e verso DIO, inizia una settimana dove si vede Gesù osannato ed esaltato dagli uomini, come re, “osanna al Figlio di David” gridano tutti..Gesù conosce i cuori.. e quanto mutevoli sono gli esseri umani, quanti osanna sarebbero divenuti in “crocifiggilo” ?, una settimana molto intensa, che passa dall’intensa agonia del Gethsemani, al dolore della croce.. e infine al trionfo nella Resurrezione, questa è la settimana di DIO, la settimana della nuova creazione.. la creazione dell’amore.. DIO si fa “figlio dell’uomo”, e come uomo vive in questa settimana estremizzate al massimo tutte le nostre afflizioni.. quante persone umanamente ci esaltano e ci elogiano, sinché vedono in noi “potere”, quante persone, ci fanno bel volto..e poi deluse le aspettative, o solo per opinioni diverse ci “mandano a morte” ? si può dare morte a un uomo fisicamente, ma anche nell’anima, torturandola e umiliandola, fino a ridurla senza forze..l’uomo odia e ripudia la guerra eppure la fa continuamente ai suoi simili, condannando, giudicando, sparlando, offendendo, prevaricando.. Gesù vive questi dolori, il dolore dell’ultima cena, dalla separazione di chi si vuol bene, dall’angoscia nel vedere gli amici delusi, magari in preda al panico.. il pensiero di veder soffrire la madre… l’angoscia di vedere una persona tanto amata, e accudita tradirti, per trenta denari (il prezzo di uno schiavo), ma soprattutto, per la tradita aspettativa umana di dominare il mondo, il sapere che non avrebbe accettato la misericordia, e rifiutandola ciò sarebbe giunta alla disperazione, e preferendo il suicidio piuttosto che il vivere e riparare a DIO con amore e testimonianza, al male fatto.. l’angoscia del Gethsemani.. turbini di immagini e di angoscia che appesantiscono l’anima, la sensazione di abbandono di DIO, il dolore del peccato, il dolore di vedere su di se i peccati del mondo..il dolore e la frustrazione di vedersi umiliato, deriso, torturato e ucciso.. “Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti.” (Isaia 53 : 5) ha portato su di se i nostri dolori..e il suo cammino è il nostro cammino.. questa settimana ci porta innanzi a una riflessione.. pensiamo cosa è cambiato dopo la venuta di Gesù ? non ha tolto la guerra, non ha tolto la fame ne le iniquità, ne la povertà, non ha tolto il dolore, ne la morte, ne la malattia, cosa è cambiato da prima o dopo Gesù ? la risposta è semplice “DIO ha portato l’amore al mondo” anzi, l’amore per il mondo già cera, lo ha fatto conoscere, lo ha ricordato.. adesso sappiamo che non siamo soli, pensiamo alle beatitudini, quale uomo sarebbe così ardito da proclamare “beati i miti perché erediteranno la terra” ?, la legge dell’amore, della misericordia di DIO, che si estende in maniera trascendente oltre lo spazio oltre il tempo, abbatte ogni confine, e sicuramente non è una cosa vincolata alle piccole cose terrestri..le dottrine dell’uomo, lo vediamo dalle altre filosofie e religioni, sono piene di precetti dottrine, sono piene di regole, anche l’antico ebraismo lo è.. e Gesù non nega le regole dice infatti “In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli.”(Mt 5 : 18-19). Gesù, non nega la legge, Gesù invita a guardare dentro il proprio cuore, chi ama sa già cosa fare : “Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma.” (Mt 10 – 5) le norme DIO ce le ha date, perché per durezza del nostro cuore non sappiamo, guardare in noi stessi, non sappiamo amare.. come dire “se una cosa non la fai per logica almeno falla perché ti si viene detta..”, e questo per garantire almeno una civica convivenza.. Pensiamo per esempio al comandamento “non desiderare la donna (o la roba) d’altri” il comandamento, c’è stato dato per evitare, discordie malesseri, adulteri, invidie, e maledizioni.. eppure chi ama il prossimo, è felice della sua gioia, e chi ama DIO è felice di quello che ha.. perché invidiare e guardare sempre l’erba del vicino ? questa riflessione sulla legge dell’amore e dell’amore di DIO ci porta a un'altra riflessione su cui si spendono sempre tantissime parole, ma pochissime opere e cioè sulla MISERICORDIA, la misericordia di DIO, che non toglie nulla alla sua giustizia, è l’attributo che muove tutto.. e proprio l’attributo che dovrebbe muovere anche noi in ogni nostro movimento corporeo o mentale, ed è la nostra ragione.. “gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (mt 10:8), c’impone Gesù, perché negare al fratello ciò che DIO gratuitamente e immeritatamente ci ha donato ? nel padre nostro noi diciamo : “rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori” e non ci rendiamo conto che se DIO ci perdonasse i peccati, nella misura in cui noi perdoniamo al prossimo, sarebbe veramente misera cosa.. la misericordia infinita di DIO, che s’è donato tutto se stesso, non nella gloria ma nella sofferenza, nel dolore.. c’impone ad amare, mai a metà ma totalmente.. “Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che ha messo mano all'aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio»” (LC 9:62), Gesù vuole la nostra adesione in tutto ciò che facciamo e la vuole completa, non ama gli indecisi ne gli ignavi,DIO quando compie un opera non lascia mai niente a metà, il lasciare le cose a metà è tipico di satana, non di DIO, infatti un antico detto dice che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.. noi invece possiamo dire, anche su esperienza della nostra vita che DIO fa pentole, coperchi e anche tutto il servizio.. e lo fa perché DIO è un essere completo, grande e Signore di tutto.. esige nella volontà (che riusciamo a compiere pienamente solo con il suo aiuto) la completa adesione, solo così lui può aiutarci, sostenerci e santificarci come a fatto con la Vergine Maria, coi discepoli, e con i Santi di tutti i tempi.. l’indecisione allontana DIO, nell’apocalisse DIO dice a chiare lettere “Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca” (Ap 3:16), non ci si faccia quindi illusione, sulla giustizia divina, non si confonda la bontà per buonismo, DIO è misericordioso, ma esige la nostra volontà, vera e sincera e completa nel far operare in noi lo Spirito Santo, egli non vuole la nostra santità, vuole la nostra volontà, sarà la nostra volontà, completa che facendo operare lo Spirito Santo, ci farà Santi.. non diffidiamo dalla misericordia di DIO, confidiamo in essa, culliamoci invochiamola, per noi, per gli altri.. la misericordia che ha fatto dire a Gesù in croce “Padre perdonali, non sanno quello che fanno” oppure “oggi stesso tu sarai con me in paradiso”.. quanto ha bisogno di queste parole consolatorie e di amore la società di oggi, che compie continuamente opere cattive e sacrileghe, come i farisei di allora, e poi spesso si pente e diffidando della misericordia di DIO, sceglie la diabolica disperazione come Giuda.. decidendo di impiccarsi pur di non chiedere perdono.. c’è un ultima riflessione che vorrei porre in questa meditazione sulla settimana santa e cioè “Gesù è il Signore”, nessuna creatura, ne in cielo ne in terra ne sottoterra può in coscienza negare questa affermazione, Gesù è l’alfa e l’omega di ogni nostra esistenza, azione e pensiero, Gesù è lo scoglio che fa inciampare le opere malvagie ma anche lo scoglio a cui si aggrappano i sofferenti, la parola di Gesù è la spada a due tagli che divide l’umanità, che risveglia le coscienze che ti pone davanti una scelta, Gesù è il Signore, il Re, da lui dipendono tutte le nostre azioni, e le nostre azioni, tutta la bibbia è intessuta di questa riflessione, leggi l’antico nuovo testamento, tutto era attribuito a DIO : vincevi la guerra ?, Dio aveva battuto i tuoi nemici, perdevi la guerra ? Dio ti aveva battuto per umiliarti.. guarivi da una malattia ? ti aveva guarito DIO, oggi c’è la concezione opposta : vinci la guerra ? hai costruito le armi migliori, perdi la guerra ? il tuo nemico è più forte, guarisci da una malattia ? hai incontrato un bravo dottore.. la verità sta nel vedere il soprannaturale e il naturale strettamente unito.. vinci la guerra ? “Dio ha ispirato le tue scelte, e ti ha dato forza contro i tuoi nemici..” guarisci da una malattia ? Dio tramite le medicine e le ispirazioni del medico ti ha guarito.. questo è la riflessione che ci deve invitare a essere “le mani di DIO” affinchè possiamo creare con lui quella efficacissima catena soprannaturale che nell’amore ci rannoda con lui e col nostro prossimo, e per la quale Gesù nostro Signore (basta leggere il vangelo per vedere con quale Signoria Gesù si rivolge al popolo, alla natura, alla legge, ai demoni) possa agire, usandoci come tramite.. agiamo con proponimento oggi, senza preoccuparci eccessivamente per il domani, il domani non ci appartiene, chissà cosa ci sarà nel nostro domani ? se saremo ancora qui ? persone si offendono e salgono sopra la testa di altre persone per assicurarsi l’effimerità, che domani potrebbero non esserci più.. “dacci oggi il nostro pane quotidiano”, DIO sa che il pane ti servirà anche domani, ma ti invita a chiederlo oggi, per oggi, come l’hai chiesto ieri, per ieri e come lo chiederai domani, per domani.. ma tu chiedilo oggi.. e finché oggi hai il tuo pane quotidiano, non preoccuparti.. insieme con Gesù, affrontiamo il suo percorso.. ricordandoci che è stato lui a venire qui, non noi ad andare da lui, e questo perché di fatto non siamo noi che andiamo al seguito suo, ma lui che è al seguito nostro.. e quando chi ci segue è il Signore, un Signore che ha voluto sperimentare le nostre angosce, un Signore che ci ha perdonato i nostri peccati, un Signore, che esalta la sua misericordia.. un Signore che è il padrone di tutto ciò che abbiamo e vediamo.. quando questo Signore, che vuole essere chiamato col dolcissimo nome di “padre”, è insieme a noi, quando ci dice che siamo guariti nelle sue piaghe, che nel suo Sangue siamo stati salvati.. quando lui è insieme a noi.. cosa possiamo temere di che possiamo preoccuparci ?, cerchiamo invece di non fare andare a vuoto questa vicinanza.. stupenda che DIO ci offre con se, e se DIO passeggia nella nostra anima, come faceva nel Paradiso Terrestre con Adamo ed Eva, non andiamo a cercare vani insegnamenti da altre creature, ma fermiamoci in sua compagnia.. come figli con il Padre…

Dio ci ricolmi di pace e di benedizioni, ci purifichi nel suo Preziosissimo Sangue, ci guarisca nelle sue Sante Piaghe. Amen.

Grazie Sorellina, per l’ispirazione.

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