venerdì 26 giugno 2009

parole..


Caro Gesù,

in un attimo eterno osservo meditando le tue parole, e guardo il mondo che mi circonda, così uguale al “tuo” mondo, così diverso da te, a volte mi sembri per giunta “pazzo” nel predicare cose apparentemente impossibili da realizzare, il tutto è così strano.. inviti a pregare, te pregavi anche la notte, prima di importanti decisioni, le mie decisioni invece rubano tutto il mio tempo, non riesco più a meditare, comprendere, raccogliere me stesso, non mi leggo più il cuore, e non mi riconosco più.. la pace e l'amore che predichi che mi attirano tanto, sono così lontane, nel luogo del lavoro, nelle conoscenze, nella vita di tutti i giorni e nei giornali, sono così diverse le tue leggi dalle nostre.. eppure.. ho voluto ugualmente sedermi su di una roccia ad ascoltare le tue parole, ho trovato mezz'ora di tempo per ascoltarti, e anni e anni per cercare di capirti.. di capirmi, di capire per cosa è veramente fatta la mia anima, da chi... non ti temo più, non ti considero più “pazzo” perché so chi sei, e ho capito che:

l'uomo è volubile molto volubile, è un punto microscopico, nell'immensa creazione, eppure s'ammazza e si scavalca per cose effimere.. capisco bene cosa vuoi dire quando dici di “badare più ai tesori del cielo”, quelli della terra sono più volubili dell'uomo stesso basta una tempesta, e si sta in ginocchio... siamo solo creature !

Tutto passa, solo DIO non muta, questa è una profonda verità, studiando i libri di storia, uomini piccoli e grandi, correnti filosofiche e politiche, contestazioni.. e quanto ancora.. l'unica cosa fissa nell'uomo è l'immenso bisogno di DIO, e la certezza della sua presenza a quanti lo cercano in maniera sincera e umile, qualsiasi problema ho, devo starmene tranquillo prima o poi passerà..il tempo passa, tutto passa, solo tu non passi mai...

l'abito non fa il monaco, questo detto melo diceva sempre mia madre, neanche ci facevo più caso, è il tuo inveire contro i farisei, o la parabola del buon samaritano che mi ci ha fatto pensare, facciamo i peccati più gravi convinti di fare un favore a DIO, nell'ipocrisia più totale, contravveniamo alle VERE leggi dell'amore che tu hai scritti nei nostri cuori, per delle leggi di comodo frutte di ambigue interpretazioni della tua parola, facciamo finta di essere umili e santi sempre pronti a puntare il dito, mettendoci sulla cattedra, ci armiamo delle grosse pietre che può sparare la fionda della nostra lingua pronti a lapidare una povera anima fino a ridurla in pezzettini.. ma siamo tutti uguali, forse anche peggio.. davvero DIO abbi pietà di noi..

tu dai sempre la giusta paga a tutti, molti non lo sanno ti dipingono come assente, o con la scusa dell'enorme amore, pensano che tu non sai giudicare, invece sei giusto, buono e giusto, dai la giusta paga agli operai della tua vigna anche a quelli che sono venuti a lavorarci nell'ultimo istante.. ma a quelli che non ci hanno lavorato ? O ai seminatori di zizzania ? Che paga darai giusto giudice ? O Mio Signore abbi pietà di me quando sarò davanti al tuo cospetto, ma anche in questa vita, quando potrei piangere amaramente, perché tu vuoi farmi capire, come ho fatto piangere amaramente qualcuno.. e sopratutto fammi imparare la lezione..

Non serve una laurea per pregare, ne corsi di preghiera, tu parli, pure tanto, come hai sempre fatto dall'inizio della creazione, tu passeggi nei nostri cuori, come passeggiavi nel giardino dell'eden, tu che hai aperto redimendoci allo Spirito Santo la porta dei nostri cuori, ora, ho capito che tu parli, ora.. ma non parli ad anime chiassose, ma chi sta in silenzio chi aspetta cos'hai da dire, e quante cose e quanto belle è capace di comunicare il tuo cuore infuocato di amore, Signore, perdonami quando sono troppo distratto, quando mi chiami.. ma non rispondo quando metto “Il telefono fuori posto”.. solo perché come Adamo so di “essere nudo”, tu mi hai creato e conosci anche le mie nudità, sono io che devo fidarmi, oh Padre Santo..

ho peccato padre, ho mancato di carità, sono tornato mille e una volta e tu mi hai sempre perdonato, sempre ti sei fatto sentire, e hai inondato di gioia il mio cuore come fossi il tuo “unico figlio”, mio Signore e Mio DIO, quando sono indegno, merito tutte le sofferenze, e anche di più eppure tu le ricolmi di gioie e benedizioni, Signore, come è difficile, questa vita, ma con te è già paradiso, con la tua voce, con la tua presenza VIVA, con la tua voce che mi guida come guidava i primi discepoli, e tutti i profeti della salvezza, tutto è già preludio di paradiso, Oh Signore, quanto ti amo !! , ma tu permettimi di amarti di più... non nelle apparenze, ma nella purezza, nell'interiorità, nelle intenzioni eque.. e perdonami.. Signore.. perdonami

Signore io confido in te, anche quando mi perdo.. anche quando non ti ascolto.. come farei se non ci fossi tu al mio fianco.. ? Signore, Signore.. da chi andrei ? Solo tu hai parole di vita eterna...

resta con me Signore, con noi..

TI AMO

il tuo figliol prodigo

Gaetano !

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