sabato 6 giugno 2009

pensieri della sera..


Guardavo il mondo con occhi di ragazzo senza badare troppo alla vita, le immagini, i suoni e le voci scorrevano davanti a me come in un film, gli amici, i nemici, i compagni apparivano e scomparivano dalla mia vita come un enorme palcoscenico, calpestavo polvere di cadaveri vissuti anni e secoli prima di me, senza riflettere che forse sarei stato come loro.. non avevo inizio, ne cercavo la fine, uguale nella monotonia, diversa nella sua ambiguità, mi sentivo sempre vuoto, perché la fame non sazia mai, le emozioni bruciano velocemente e ciò che lasciano è cenere, le ideologie, le convinzioni, durano un attimo, ancora meno del senso della vita..e quel senso non trovavo, se non nella sua monotona ripetitività. Cercavo qualcosa in cui credere.. è sorprendente pensare che ciò in cui volevo credere era il non credere.. cioè difendere la non esistenza tua, Signore, non mi stupisce.. ricercavo il nulla, mi accontentavo del vuoto..e vuoto ero... poi conobbi te, Gesù, ti conoscevo già prima, come tutta la gente dei tuoi tempi che aveva sentito parlare di un “certo” Gesù e non se ne era curata.. nemmeno io me ne ero curato, finché non ti ho incontrato, tu sei vivo Gesù.. e questo non lo avevo capito, adesso si, dal momento in cui sei risorto sei vivo, il tuo cuore batte, e le tue emozioni le provi.. è questa la differenza di fede tra prima e ora, non ho semplicemente sentito parlare di te, ti ho incontrato.. ti ho parlato.. tu mi hai parlato.. penso che la mia anima creata da te, solo in te trovi riposo, e infatti, tutto mi annoia, tutto ! Parlo col mondo, ma mi annoia tutto, solo parlare di te non mi annoia mai.. non mi importa di nulla, ma solo di te, chi se ne frega, se la gente s'ammazza per quattro soldi, se la gente si distrugge per un posto di lavoro.. il tifo e le prevaricazioni.. poveri.. non sanno ne da dove vengono ne dove vanno.. io con te ho trovato tutto.. e chi non ti ama, chi non ti conosce, e chi adduce accuse assurde per non vederti.. sono simili a coloro che coprono il sole con la mano e poi dicono “vedi?” non c'è.. e io ero così, che misero.. miseri noi, lontani da te, come un branco di formiche impazzite giriamo pestandoci le corna.. non sappiamo dove andiamo.. siamo creature, anche quando pretendiamo vivere senza DIO, il pastore ce lo scegliamo sempre... può essere un cantante, o un attore, un uomo o una donna, può essere un vizio, può essere satana.. può essere una superstizione...e gli effetti si vedono.. anche io ero una pecora impazzita, anche io.. correvo verso il macellaio, e mi facevo macellaio a sua volta.. ma adesso conosco la tua voce... con te vado nel bosco di sera con te affronto situazioni nuove e sconosciute, prive di ogni sicurezza e logica umana, e mi fido.. perché tu sei con me, sostienimi ancora mio dolce Gesù, in tutte le ribellioni e i vacillamenti, gli atti di orgoglio e i peccati, in tutte le volte che, nonostante tutto dubito di te, sostienimi.. ricordami e ricordati, di tutti i bei momenti passati insieme, dove tu.. mi hai sostenuto e amato, stringimi al tuo petto, li c'è calore e amore, per tutto, per tutti.. aiuta tutti i miei amici e colleghi di lavoro, fa che possano trovare la tua luce, vengano folgorati da te, e non dalle false luci che offre questo mondo.. le luciche sembra il sole e poi è solo una lampada, la tocchi e si ci brucia, tu.. tu solo sei il sole, mio DIO.. illumina i miei genitori, amici e parenti.. verso le vie del bene, e dell'amore, che non si arrendano mai, che sappiano che hanno anche angeli custodi col quale possono comunicare amore affetto e protezione, e che tutto ciò avviene perché TU SEI GRANDE ! Signore infine, ti ringrazio per le preghiere di intercessione che hai ascoltato.. senza di esse non sarei qui a scriverti.. ti ringrazio per la sorellina, Agata, per il nonno Salvatore, la zia Rosetta,la nonna Santa.. e tutti coloro che che pregano per me.. e tutti gli amici, quegli angeli in terra che mi hanno sempre aiutato.. genitori e parenti (elencarli tutti è lungo, ma tu li conosci meglio di me) amici e benefattori.. dona loro il centuplo per uno di ciò che fanno per me.. e anche se hanno dubbi, se sbagliano perché sono uomini benedicili ancor di più nelle loro debolezze, per quanto riguarda me, sono la miseria stessa, perdonami, perché non sarei degno nemmeno di guardare il cielo, ma adesso so, che non sono io che guardo il cielo ma il cielo che guarda me, così come so, che guardando il mondo all'incontrario si capisce la verità.. non la terra sorregge il cielo, ma il cielo sorregge la terra.. se così non fosse, non sarebbe ancora a girare sospesa nell'aria dopo miliardi di anni ! Perdonami, nelle mie lunghe nefandezze, e debolezze, sorreggimi e illuminami.. e ricordati e ricordami di queste parole, quando io me ne sarò dimenticato.. benedici tutti coloro che leggono questa lettera e anche coloro che non la leggono.. dona loro pace, e amore.. come solo tu sai dare.. grazie DIO!

Il tuo figliol prodigo..
Gaetano

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