domenica 5 luglio 2009

Prediletto Sacerdote


Prediletto sacerdote: guarda le palme delle tue mani e ritorna con la mente al giorno in cui il tuo Vescovo le unse e ti mandò per amarci e servirci... ricorda i progetti che tu hai avuto quel giorno per queste mani per riunire e amministrare la tua gente...Ripensa ai bimbi che queste mani hanno battezzato, pensa al fanciulli che queste mani hanno preparato alla prima Comunione e Cresima...

Pensa alle innumerevoli volte che queste mani sono state alzate benedicendo e perdonando nel Sacramento della Riconciliazione.

Ora pensa alla tua ultima messa, e a tante altre, quando ai hai preso del semplice pane e vino nelle tue mani e li hai cambiati nel Corpo e Sangue di Gesù Cristo...

Pensa alle mani, alle nostre mani, nelle quali hai posto il suo Prezioso Corpo ed il Calice del suo Prezioso Sangue.

Pensa ai ritiri, alle missioni, ai giorni e alle notti di rinnovamento che queste mani hanno preparato...

Pensa alle persone che queste mani hanno riunito e toccato ed inviato nel mondo dopo queste esperienze, con una nuove comprensione e amore per gli altri e per la nostra chiesa cattolica

pensa alle volte che queste mani si sono allungate ed afferrato le nostre in amorevole cerchio di preghiera

pensa alle mani giovani e nervose, che le tue mani hanno unito nel sacramento del matrimonio..




pensa agli ammalati di mente e di corpo che sono venuti da te in cerca di aiuto e che se ne sono poi andati con una speranza viva nel cuore...

pensa ai corpi morenti che queste mani hanno unto per il paradiso. Oggi noi ungiamo nuovamente le tue mani con il nostro amore; con l' amore dell 'intera famiglia cattolica.




Se mai nei giorni a venire ti senti scoraggiato, per favore ricorda queste parole. Per favore alza le tue mani e guardale e ricorda come esse ci hanno nutrito con il pane della vita, come hanno riportato speranze nelle nostre vite, come ci hanno confortato, guariti e dato il benvenuto a causa di nuovo nella nostra chiesa cattolica.

Vorremmo poterti prendere per mano e sostare al più congestionato incrocio della città e gridare al mondo “guardate tutti, questo è il nostro prediletto sacerdote, del quale siamo tutti com piaciuti”.




Queste tue mani sono le mani del sacramento del santo ordine. Noi le veneriamo e non possiamo vivere le nostre vite senza di esse... senza di te.

Grazie per il tuo servire devoto e amorevole.

Siamo tanto orgogliosi che tu sei il nostro prediletto sacerdote.


dal libro "pregate, pregate, pregate" ed. Shalom

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