lunedì 24 agosto 2009

Insegnare a sorridere


Domandarono ad una madre quale era il segreto per ottenere che i figli fossero tanto amati dagli altri, ed ella rispose:
La "mia prima lezione è insegnar loro a sorridere."
E riassumeva così i consigli che ella dà ai suoi figli:
Sorridi, sorridi, fino a che noti che la tua continua serietà o la tua severità abituale siano sparite.
Sorridi, fino a che riesci a essere caldo e il tuo viso allegro, caldo il tuo cuore che tende ad essere freddo.
Ricorda che il tuo sorriso deve fare un lavoro:
guadagnare amici per te, ed anime per Dio. Puoi essere apostolo con il solo sorridere.
Sorridi ai visi solitari.
Sorridi ai visi malati.
Sorridi ai visi rugosi degli anziano.
Sorridi ai visi sporchi dei mendicanti.
Lascia che nella tua famiglia tutti godano della bellezza e dell'ispirazione che provengono dal tuo viso sorridente.
Conta, se tu vuoi, il numero dei sorrisi che hai risvegliato in altri durante il giorno.
Quel numero rappresenta quante volte tu hai provocato la felicità, l'allegria, il coraggio e la fiducia in altri cuori.
L'influenza del sorriso si estenderà fino a dove neanche tu riesci a sospettare.
Il tuo sorriso apre molte porte, appiana le difficoltà e perfino può farti ottenere eccezionali favori.
Può essere un principio di conversione alla Fede.
Può guadagnarti un'infinità di veri amici.
E sorridi anche a Dio: accettando quello che egli vuole che ti accada, perché sai già che tutto ridonda in bene per quelli che amano il Signore.
Soffrire con amore è delizioso, ma sorridere nella sofferenza è l'arte suprema dell'amore.
Sorridere nella sofferenza è coprire con petali vistosi e profumati le spine della vita, affinché gli altri vedano solo quello che piace, e Dio che vede in profondità, ti ricompenserà.
E così otterrai che nell'ultimo giorno, Cristo il tuo Giudice, ti sorrida anche soddisfatto e ti porti la dove non smetti mai di sorridere.
P. Eliécer Sálesman

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