lunedì 28 settembre 2009

Dialogo di Gesù e Anime

Cari Fratelli,

ho deciso di inserire un passo del diario di Santa Faustina Kowalska dettato da Gesù, sono dialoghi con le anime di svariate condizioni (peccatrice, disperata, santa ecc...) e sono stati dettati da nostro Signore con il solo scopo di far conoscere la sua insondabile misericordia, ogni giorno per qualche giorno inserirò un dialogo diverso...:

La bontà di Dio


La misericordia di Dio nascosto nel Santissimo sacramento, la voce del Signore che dal trono della misericordia ci dice: "venite a me tutti"

dialogo fra Dio misericordioso dell'anima peccatrice

Gesù: "anima peccatrice, non aver paura del tuo salvatore. Io per primo mi avvicinate, poiché so che tu da sola non sei capace di innalzarsi fino a me. Non fuggire, figliola, dal padre tuo cerca di parlare a tu per tu col tuo Dio misericordioso, che desidera dirti parole di perdono e colmarti delle sue grazie. Oh, quanto mi è cara la tua anima! Ti tengo scritta sulle mie mani. Si rimasta incisa nella ferita profonda del mio cuore".

L'anima: "Signore, sento la tua voce che mi invita ad abbandonare la cattiva strada, ma non ho né la forza né il coraggio".

Gesù "sono io la tua forza. Io ucciderò la forza per la lotta".

L'anima: "Signore, conosco la tua serietà, ed ho paura di te".

Gesù: "perché hai paura figlia mia, del dio della misericordia? La mia santità non mi impedisce di essere misericordioso con te. Guarda, o anima che per te ho istituito un trono di misericordia sulla terra, è questo il trono e il tabernacolo e da questo trono di misericordia desidero scendere nel tuo cuore guarda, non mi sono circondato né da un seguito né da guardie, può venire da me in ogni momento, in ogni ora del giorno voglio parlare con te e desidero elargirti delle mie grazie"

l'anima: "Signore ho paura che non mi possa perdonare un così gran numero di peccati, da mia miseria mi riempi di terrore "

Gesù: "la mia misericordia è più grande delle tue miserie e di tutte quelle del mondo intero. Chi ha misurato la mia bontà ? per te sono disceso dal cielo in terra, per te mi sono lasciato mettere in croce, per te ho permesso che venisse aperto con la lancia il mio sacratissimo cuore ed ho aperto per te una sorgente di misericordia. Vieni e a spingere grazie da questa sorgente con i recipienti della fiducia non respingerò mai un cuore che si umilia la tua miseria verrà sprofondata nell'abisso della mia misericordia. Perché mai dovresti litigare come sulla tua miseria? fammi il piacere, dame tutte le tue pene e tutta la tua miseria ed io ti colmerò con i tesori delle mie grazie"

l'anima: "hai vinto, Signore, con la tua bontà il mio cuore di pietra ecco che mi avvicino con la fiducia ed umidità al tribunale della tua misericordia, assolvermi io stesso per mano del tuo rappresentante. O Signore, sento che discesala grazie la pace nella mia povera anima senza aver la tua misericordia, Signore, è penetrata in me da parte a parte. Mi hai perdonato più di quanto io osasse sperare, più di quanto fosse in grado di immaginare. La tua bontà ha superato ogni mio desiderio. Ed ora ti invito nel mio cuore resta per gratitudine per tante grazie. Ho sbagliato come il figliol prodigo andando fuori strada, ma tu non è cessato di essermi padre. Moltiplica come la tua misericordia, poiché vedi quanto sono debole"

Gesù: "figlia mia non parlare più della tua miseria, io non lo ricordo più ascolta, figlia mia, quello che desidera dirti s'irrigidì alle mie ferite ed attingi dalla sorgente della vita tutto ciò che il tuo cuore può desiderare bene a piene labbra alla sorgente della vita e non verrai meno durante il viaggio fissa lo sguardo allo splendore della mia misericordia e non temere i nemici della tua salvezza glorifica la mia misericordia".

Dialogo fra Dio misericordioso e l'anima disperata

Gesù: "anima immersa nelle tenebre, non ti disperare, non è ancora tutto perduto parla col tuo Dio dell'amore e della misericordia di persona". Ma purtroppo l'anima rimane sorda alle richiamo di Dio e si immerge in tenebre ancora maggiori.

Gesù richiama di nuovo: "anima, ascolta la voce di suo padre misericordioso "

nell'anima si sta preparando una risposta: "per me non c'è più misericordia" è destra precipita in tenebre sempre più fitte, in una specie di disperazione che la fa pregustare in un certo modo l'inferno e la rende completamente incapace di avvicinarsi di Gesù per la terza volta parla l'anima, ma l'anima è sorda e cieca, incomincia consolidarsi nell'ostinazione e nella disperazione. Allora incominciano in un certo qual modo a sforzarsi le viscere della misericordia di Dio è, senza alcuna cooperazione da parte dell'anima, e Dio le dà l'ultima grazia se la disprezza, iddio la lascia ormai nello stato in cui essa stessa vuole stare per l'eternità questa grazia scaturisce dal cuore misericordioso di Gesù e colpisce l'anima volò sull'uscio dell'anima incomincia comprendere lo sforzo di Dio, ma la conversione dipende da lei espressa che quella grazie l'ultima per lei e se mostro piccolo cenno di buona volontà-anche il più piccolo-La misericordia di Dio farà adesso

"qui agisce l'onnipotenza della mia misericordia; felice l'anima che approfitta di quella grazie"

Gesù "che grande gioia riempiono cuore quando le donne da me vedo che si è molto debole, fece di prendo fra le mie braccia e che portò nella casa del padre mio"

l'anima è come se si risvegliasse: "è mai possibile che ci sia ancora misericordia per me?" domanda piena di storie.

Gesù: "proprio tu, bambina mia, ha il diritto esclusivo della mia misericordia permette alla mia misericordia di operare in te nella tua povera anima, e fa entrare nell'anima e raggi della grazie, essi vi porteranno luce, calore, e vita"

l'anima: "però al solo ricordo dei miei peccati sono preso dalla paura di questa paura tremenda di spinger dubitare della tua bontà".

Gesù: "sappi, o anima, che tutti due peccati non mi hanno ferito così dolorosamente il cuore come la tua attuale sfiducia dopo tanti sforzi del mio amore della mia misericordia, non ti fidi della mia bontà".

L'anima: "oh Signore, salvami tu, altrimenti perisco. Sì il mio salvatore. O Signore, non sono capace di dire altro, il mio povero cuore e a pezzi, ma tu, Signore..." Gesù non permette all'anima di terminare la frase, ma la solleva da terra, dall'abisso della sua miseria e in un attimo il che introduce nella dimora del proprio cuore, mentre tutti i mercati sono scomparsi in un batter d'occhio, un fuoco di amori distrutti.

Gesù: "eccoti, o anima, tutti i tesori del mio cuore, prende tutto quello che te serve"

l'anima: "oh Signore, vi sente inondata dalla tua grazia, sento che è entrata in me una vita nuova, ma soprattutto sento il tuo amore nel mio cuore: questo mi basta. O Signore, glorifica ero l'onnipotenza della tua misericordia per tutta l'eternità incoraggiata dalla tua bontà, esprimerò tutto il dolore del mio cuore".

Gesù: "di tutto, bambina mia, senza alcuna riserva, perché scorto un cuore che ti ama, il cuore del tuo migliore amico".

"Signore, ora vedo tutta la mia ingratitudine e la tua bontà d'un inseguire con la tua grazia e io rendevo vani tutti due sforzi; vedo che mi spettava al fondo stesso dell'inferno per aver sperperato le tue grazie"

Gesù interrompe le parole dell'anima dice: "non rivangare la tua miseria, se troppo debole per parlare, guarda piuttosto il mio cuore pieno di bontà, assorbe i miei sentimenti e procura di acquistare la mitezza dell'umiltà. Sii misericordioso con gli altri, come io lo sono con te e quando si accorge delle due forze diventano deboli, vieni alla sorgente della mia misericordia e rafforza la tua anima e non verrai meno lungo il tuo cammino"

l'anima: "ormai comprendo la tua misericordia, che mi ripara come una nube luminosa e mi conduce alla casa del padre mio, salvandomi dall'orribile inferno che avrei meritato non una ma 1000 volte. Oh Signore, non sarà sufficiente da me l'eternità per esercitare degnamente la tua sconfinata misericordia e la comprensione che hai avuto per me".

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