lunedì 28 settembre 2009

Dialogo fra Dio misericordioso e l'anima che soffre

Gesù: "o anima, ti vedo tanto sofferente, vedo che non hai nemmeno le forze per parlare con me ecco che ti parlerò io, o anima. anche se le tue sofferenze fossero le più grandi, non perdere la serenità dello spirito e non lasciarti vincere dallo sconforto. Però dimmi, bambina mia, chi ha osato ferir tuo cuore? raccontami tutto, raccontami tutto, sii sincera nel trattare con me. Svelami tutte le ferite del tuo cuore, io Le guarirò e la tua sofferenza di verrà una fonte della tua santificazione".

L'anima: "Signore, le mie sofferenze sono così grandi, diverse e durano da così lungo tempo, nello sconforto si è impadronito di me".

Gesù: "bambina mia, non bisogna lasciarsi prendere dallo sconforto. So che confidi in me illimitatamente, solo che conosci la mia bontà e misericordia, perciò potremo parlare dettagliatamente di tutto ciò è ti pesa maggiormente sul cuore".

L'anima: "sono tante e diverse le cose che ho, che non so di che cosa parlare per prima è come dire tutto questo".

Gesù: "parlami con semplicità, come si parla fra due amici. Su, dimmi un po', bambina mia, che cos'è che ti frena sulla strada della santità?"

l'anima: "La mancanza di salute mi frena sulla strada della santità, non possa vendere i miei doveri ed eccomi qua, sono proprio una nullità. Non posso mortificarmi, fare un digiuno rigoroso, come hanno dei santi, inoltre non credono che io sia malata e dalla sofferenza fisica si aggiunge quella morale e da ciò derivano molte umiliazioni vedi bene, Gesù, come si può diventare santa in tali condizioni?"

Gesù: piccola, è vero, tutto ciò è sofferenza, ma per il cielo non c'è altra strada, all'infuori della strada della croce. Io stesso l'ho percorso del primo. Sappi che è la strada più corta è la più sicura".

L'anima: "Signore, ecco ancora un altro impedimento e un ostacolo sulla strada della santità. Mi perseguita no perché vi sono fedele e per questo motivo mi fanno soffrire"

Gesù: "sappi che siccome non sei di questo mondo, il mondo di odio. Ha perseguitato prima me questa persecuzione e il segno che segue fedelmente le mie orme".

L'anima: "Signore, un'altra cosa mi dà sconforto è il fatto che le mie sofferenze interiori non le comprendono né superiori nel compressore le tenebre hanno offuscato la mia mente è, in tali condizioni, come andare avanti? Ecco, tutto ciò che in qualche modo contribuisce scoraggiarmi e penso che le vette della santità non sono per me".

Gesù: "ecco, bambina mia, questa volta né detto molte cose. Lo so che è una grande sofferenza non essere capiti e per di più da coloro che amiamo e verso il quale la nostra sincerità è grande. Vi basti questo vero, e io comprendo tutte le tue pene e le tue miserie gioisco quella profonda fede ideale, nonostante tutto, nei miei rappresentanti, ma sappi che gli uomini non possono capire totalmente un'anima, perché ciò è al di sopra delle loro possibilità per questo sono restato sulla terra io stesso, per confortare il tuo cuore addolorato e rafforzare la tua anima, affinché non venga meno lungo il cammino. Tu dici che grandi tenebre coprono la tua mente ed allora perché in quei momenti non viene da me, che sono alla luce e in uno istante possa infondere nella tua anima tanta luce e comprensione della santità che non potrà attingere da nessun libro e che nessun compressore è in grado di insegnare, un look illuminando così io l'ho un'anima? sappi inoltre che queste tenebre, di cui ti lamenti, io le ho sperimentate per prima per te nell'orto degli ulivi. La mia anima è stata oppressa da una tristezza mortale e a te do una piccola parte di quelle sofferenze, e per questo per l'amore particolare che ho verso di te e per l'alto grado di santità che di destino in cielo. L'anima che soffre è la più vicina al mio cuore".

L'anima: "ancora una cosa, signore. Cosa fare quando vengo disprezzata e respinta dalla gente e specialmente da coloro sui quali avevo diritto di contare e ciò nei momenti di maggior necessità?".

Gesù: "bambina mia, fa i il proposito di non contare mani sugli uomini. Farai molte cose, se ti affiderai completamente alla mia volontà e dirai: avvenga di me non come voglio io, ma secondo la tua volontà, oh Dio. Sappi che queste parole, detta dal profondo del cuore, portano l'anima in un attimo sulle vette della santità per una tale anima o una speciale predilezione, un'anima del genere mi rende una grande gloria e riempie il cielo col profumo delle sue virtù. Sappi anche che le sue che la forza che ha i per sopportare le sofferenze, la deve alla santa comunione frequente, perciò va spesso a quella fonte di misericordia ad ed attingi col recipiente della fiducia tutto ciò che ti serve".

L'anima: "ti ringrazio Signore per la tua inconcepibile., per esserti degnato di rimanere con noi in qualsiasi, dove dimori con noi come Dio di misericordia e diffonde attorno dello splendore della tua compassione. Alla luce dei due raggi di misericordia conosciuto quando mia"

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