venerdì 11 settembre 2009

Il tocco del maestro

Ad una vendita all'asta, il banditore sollevò un violino. Era impolverato, graffiato e scheggiato. Le corde pendevano allentate e il banditore pensava non valesse la pena di perdere tanto tempo con il vecchio violino, ma lo sollevò con un sorriso. "Che offerta mi fate, signori?" gridò."Partiamo da...50 euro!"."Cinquantacinque!" disse una voce. Poi sessanta."Sessantacinque!" disse un altro. Poi settanta. "Settanta euro, uno; settanta euro, due; settanta euro...". Dal fondo della stanza un uomo dai capelli grigi avanzò e prese l'archetto. Con il fazzoletto spolverò il vecchio violino, tese le corde allentate, lo impugnò con energia e suonò una melodia pura e dolce come il canto degli angeli. Quando la musica cessò, il banditore, con una voce calma e bassa disse:"Quanto mi offrite per il vecchio violino?".E lo sollevò insieme con l'archetto."Cinquecento, e chi dice mille euro? Mille!E chi dice millecinquecento?Millecinquecento, uno;millecinquecento, due; millecinquecento e tre, aggiudicato!" disse il banditore. La gente applaudì, ma alcuni chiesero: "Che cosa ha cambiato il valore del violino?". Pronta giunse la risposta: "Il tocco del Maestro!".

Se in qualche circostanza della vita ci si ritrova come vecchi violini, inutili, impolverati, graffiati e scheggiati; niente paura. Abbiamo una certezza: siamo in grado di fare cose meravigliose. Basta "il tocco del Maestro"....

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