martedì 8 dicembre 2009

La chiave del castello


l 'hanno inviata a me, la condivido...

E’Lei…la chiave del castello!!!



Messaggio del 19 settembre 1981dato a Medjugorje (Messaggio straordinario):

“Perché fate tante domande? Ogni risposta e' nel Vangelo”.



Pensa di essere sulla sommità di una vallata bellissima, unica nel suo genere. Da lontano vedi l’erba, i fiori, gli animali, il sole che riscalda, senti il vento che già prima del cammino ti accarezza. In fondo alla vallata vedi una collina con in cima un castello bellissimo.

Per costruirlo ci ha lavorato Michelangelo, gli affreschi sono del Canova, Giotto, Brunelleschi e Caravaggio.

Qualcuno ti ha detto che in quel castello ha visto persone che non soffrono, hanno tutto quello di cui c’è bisogno. Il sorriso, la gioia, l’amore…

Allora senza indugio alcuno ti avvii nella vallata. Ti dispiace quasi camminare, perché ad ogni passo, lasci la tua impronta su quell’erba soffice e verde, ma continui lo stesso perché il castello da raggiungere è troppo bello, e troppo bella è la sua fama, di chi ti ha detto di averlo visto. La vallata è bellissima, le impronte sono sempre più profonde ad ogni passo, ma ti accorgi che a volte incontri qualche cespuglio con delle spine, qualche animale che ti fa piacere incontrare perché ti tiene compagnia, è docile e affidabile, ma qualcuno invece è pericoloso e feroce, ti spaventa, ma poi alla fine, con un po’ di attenzione non ti fa nulla, qualche fiume da superare con difficoltà, ma il Castello è la tua meta e nulla ti può fermare.

Di tanto in tanto nella vallata incontri una Donna bellissima, più di una volta si è fermata, ti ha parlato, ti ha dato da bere, da mangiare e la forza di andare avanti. A volte la vedevi da lontano e la sua presenza ti rassicurava. Tu non la conosci, ma avverti che Lei sa tanto di te, sembra preoccupata solamente di te e del tuo cammino.

Dopo tanta gioia e tanta fatica, finalmente arrivi al castello e ti trovi di fronte una porta altrettanto bella.

E’ intarsiata da mani esperte, mai vista una cosa del genere. E’ completamente d’oro massiccio. Sono incastonate in essa, perle, coralli, zaffiri, brillanti, rubini, pietre preziose che prima d’ora non avevi mai visto e che di più belle non potevi desiderare. Non puoi entrare perché la porta è chiusa a chiave.

Ti hanno detto “… quando arriverai di fronte alla porta non ti preoccupare, scavalcala, il Re non ti denuncerà del tuo abuso, perchè Lui è di una bontà infinita e saprà perdonarti …. anzi nonostante tutto sarà contentissimo del tuo ingresso” Sì!!! ti ricordi di quelle parole, ma è troppo bella quella porta per scavalcarla e rischiare di graffiarla con i piedi.

Non sai più cosa fare, l’attesa è lunga, quasi quasi è meglio tornare indietro, in fondo ti sei avvicinato e il castello l’hai visto a poca distanza… sì ma … ma così non saprai mai come è all’interno.

Mentre sei nel dubbio passa sempre la stessa Donna bellissima, ti guarda, sembra leggerti nel pensiero e ti dice “… vorresti entrare ma non sai come fare, non ti va di scavalcare e rovinare la porta … non ti preoccupare anima bella ecco la chiave del castello ….”

Entri e finalmente vedi quello che, fino ad ora, ti avevano solamente raccontato.

Ti accorgi che quello che ti avevano detto è nulla in confronto a quello che vedi. Non più guerre, non più sofferenza, non più ladri non più …. ma solamente Luce, Gioia, Amore … ma come possono le parole descrive un posto tanto bello!





Questa piccola storiella, forse anche un po’ infantile, serve per descrive la nostra vita e il nostro, unico, obbiettivo finale.



La vallata, l’erba, i fiori, sono la nostra vita.

Nessuno ne ha una identica all’altra, è e deve essere unica e irripetibile. A volte non ci accorgiamo della grande missione che abbiamo ogni giorno.

Giovanni 1/4:

“…In lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini…”

Certo che la nostra vita è bellissima unica e irripetibile, ma incontriamo fiumi da superare, cespugli con delle spine, sono le nostre croci piccole e grandi, i problemi che abbiamo ogni giorno, le tentazioni, i dubbi, le preoccupazioni. Abbiamo, a volte, i genitori che non ci capiscono, i figli che ci hanno abbandonato. Avevo un marito, una moglie e ora non so più cosa pensare della mia famiglia e … quanti problemi ancora.

Luca 14/27:

“E chi non porta la sua croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo”.

Matteo 5,11

“Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia”.

Gli animali sono gli altri. Sono le persone che incontro lungo il cammino della mia vita. Li possiamo e li dobbiamo aiutare, sono in tanti quelli che hanno bisogno di noi.

Luca 10/27:

Egli rispose: «Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l'anima tua, con tutta la forza tua, con tutta la mente tua, e il tuo prossimo come te stesso».

Sì ma fra di loro, c’è qualcuno che ci spaventa, non sempre sono tutti buoni e santi e ci voglio aiutare e, se li vogliamo aiutare, facciamo attenzione! Sembrano belli ma…

Matteo 23/27:

“Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché siete simili a sepolcri imbiancati, che appaiono belli di fuori, ma dentro sono pieni d’ossa di morti e d’ogni immondizia”.

Matteo 10/16:

“Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe”.

Il sole che riscalda e il vento che ti accarezza è lo Spirito Santo che ti permette di andare avanti, di capire, di affrontare ogni giorno la vita.

Giovanni 14/26:

“..lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa…”

Le impronte che lascio sul prato, sono le azioni della nostra vita, le parole. Più vado avanti nel cammino e più sono profonde. Attraverso di me, attraverso il mio esempio, sono in tanti quelli che cercano conferme, la mia responsabilità,verso gli altri, con l’esperienza diventa sempre più grande.

Giovanni 13/15:

“..Infatti vi ho dato un esempio, affinché anche voi facciate come vi ho fatto io”.

Il Castello è il Paradiso e il Re Dio Padre.

Matteo 25,34

“Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo”.

Le persone che ti hanno parlato del castello sono i Santi. Leggiamo la loro vita e imitiamoli, da ognuno avremo qualcosa da imparare.

San Paolo 2 Tessalonicesi 3:9:

“Non che non ne avessimo il diritto, ma abbiamo voluto darvi noi stessi come esempio, perché ci imitaste”.

Il portone d’oro intarsiato e incastonato di gioielli preziosi è Gesù. Per arrivare al Padre lo devi aprire e superare, e non scavalcare.

Giovanni 10,7:

Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore”.

Le perle sul portone, siamo noi, sei tu che leggi.

Fai parte di Gesù da quando hai abbandonato la tua vita inutile, fatta di soldi; servono, sì ma vivere solamente per accumularne il più possibile non va bene; di lavoro, è importante e fondamentale ma non può essere solo quello; il sesso tanto per farlo, con il sacramento del matrimonio è una benedizione di Dio; di pettegolezzi per criticare e offendere, fatti solamente per divertirti e divertire …etc…

Matteo 13/45:

“..Il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose…”

Le pietre preziose, che di più belle non hai visto, sono i Consacrati. La Chiesa dei Sacerdoti e delle Suore, delle persone che dedicano la loro vita a Dio, e di conseguenza al prossimo. Sono quelli che non fanno notizia, quelli che tutti i giorni sono testimoni e portatori della parola di Dio in ogni parte del mondo, quelli che sono nelle missioni, quelli che non dormono per essere in mezzo agli ammalati … quelli di cui non conosciamo niente perché la loro missione è nel silenzio, anche nelle nostre città.





Matteo 16,18:

“..E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa…”

E alla fine, volutamente l’ho lasciata per ultima, c’è Lei, la Donna bellissima, la Madonna, la Madre.

Durante il cammino ti ha dato da bere e da mangiare, ti ha aiutato a mantenere sano il corpo che il Buon Dio ti ha dato. Ti ha parlato, e le sue parole hanno nutrito l’anima, sono servite per capire la tua missione nel mondo, per aprire la porta del Regno, il Figlio Gesù, per capire le indicazioni dello Spirito. Ti ha rassicurato con la Sua presenza. Potevi entrare lo stesso nel Regno, ma con l’affidamento a Lei tutto è più facile, ricordiamoci il “Totus Tuus” di Giovanni Paolo II.

Giovanni 19/26-27:

Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.









Messaggio del 18 marzo 2008 (Messaggio straordinario dato a Mirjana a Medjugorje):
Cari figli, oggi tendo le mie braccia verso di voi. Non abbiate paura di accoglierle. Esse vi vogliono dare amore, pace e aiutarvi nella salvezza. E per questo, figli miei, accoglietele. Riempite il mio cuore di felicità e io vi guiderò verso la santità. La strada sulla quale io vi guido è difficile, piena di prove e di cadute. Io sarò con voi e le mie braccia vi sosterranno. Siate perseveranti finché alla fine del cammino tutti insieme, nella gioia e nell’amore, potremo tenerci per le mani di mio Figlio. Venite con me, non abbiate paura. Vi ringrazio.

grazie Lisa, della condivisione..

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