mercoledì 25 agosto 2010

La balaustra, segno di rispetto per il Signore


Siamo in tema di comunione e del rapporto tra questa e i fedeli: ebbene, vi ricordate le famose balaustre dove ci si inginocchiava per ricevere il sacramento? Ci sono ancora, specie nelle chiese antiche, ma vengono usate per lo più per appoggiare i vasi coi fiori e le piante, nonchè gli oggetti dell'offertorio. In compenso, durante la distribuzione della comunione, vediamo file disordinate, gente quasi che si spinge nemmeno facessero la fila per pagare la bolletta della luce o del gas, persone che, come si girano per tornare al banco, quasi si urtano con quelli dietro, creando non poca confusione.

Invece, mi ricordo, quando era in uso la balaustra, si usciva dai banchi seguendo una logica e ci si dirigeva o a destra o a sinistra, a seconda di dove eravamo posizionati. I primi si inginocchiavano e gli altri dietro in piedi che aspettavano il proprio turno per fare lo stesso, non appena chi stava davanti aveva ricevuto l'ostia e si era alzato.

Tutto si svolgeva nel silenzioso rispetto verso il Signore: ora invece mamme con figli in braccio che si agitano davanti al prete e creano difficoltà allo stesso nel dare la particola ( mentre potrebbero lasciarli in custodia a qualcuno al banco), persone che mentre camminano si guardano intorno o addirittura ( mi sono inorridita nel vederlo e quasi volevo intervenire ma non l'ho fatto per non creare disagio agli altri) leggono gli sms dal telefonino e lo chiudono non appena sono vicinissimi al sacerdote...insomma scene incredibili che fanno perdere il senso della sacralità del momento.

Con la balaustra tutto questo non succedeva, perchè, come ho detto sopra, si usciva uno ad uno dal banco, fila dopo fila ed eri più controllato.
Non bisogna pensare che con questo si tornerebbe al pre concilio...si darebbe semplicemente un aspetto liturgicamente più valido ad un incontro importante e sacro che l'uomo non può capire finchè si ostina a vedere la S. Messa come un obbligo e non come atto d'amore verso il Dio della vita.

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