lunedì 30 agosto 2010

La nostra fede è tiepida, l'ateismo impera e Gheddafi ne approfitta


Se analizziamo bene le cose stanno proprio così...nei paesi islamici non ci sono atei o persone che mettono in dubbio il credo religioso e quindi si sentono uniti e compatti nel dare battaglia alla religione cristiana. Ovvio non è democrazia, perchè Gesù non ha imposto di credere in Lui, chi lo fa, bene, se no pazienza...non per niente ci ha donato il libero arbitrio in merito alle nostre scelte di vita.
Però, chissà come mai, i credenti stanno diminuendo e non si perde occasione per attaccare il Papa, il Vaticano ecc. ( " Se il Papa vedesse gli anelli e l'oro che ha , potrebbe sfamare un sacco di gente..." è il solito ritornello), cosa che i paesi arabi si guarderebbero di fare contro i loro capi religiosi, che di sfarzo ne fanno eccome! E di povertà ne hanno a palate...
Sta di fatto che i cristiani, cattolici o protestanti che siano, stanno in minoranza e non sanno come fare per fronteggiare l'avanzata prepotente dei signori del deserto: un'altra Crociata? Perderemmo senza fiatare, perchè la preparazione militare di questa gente supera di gran lunga la nostra, avendo tra l'altro noi in Italia, abolito la leva obbligatoria che, almeno, offriva un minimo di addestramento militare.
E poi dalla nostra fede barcollante scaturisce la pochezza di argomenti per controbattere questa gente, preparatissima su ogni virgola del Corano...la Bibbia, il Vangelo invece da noi stanno in bella mostra in libreria, o ci stanno per niente. Basta vedere ai quiz di Gerry Scotti i concorrenti come cadono su domande banalissime di religione...una volta uno ha perso perchè non si ricordava chi fossero gli animali nella stalla di Betlemme!!!! E magari era preparatissimo sull'ultimo flirt di Paris Hilton!
Con questo non voglio dire che per forza si debba essere credenti, ripeto, ognuno fa quello che meglio crede per se stesso, però sta di fatto che in un futuro non proprio remoto se va avanti così, ci dovremo vestire, agire e pensare come loro , per il semplice fatto che noi non siamo stati all'altezza di fronteggiare alla pari con essi.
Noi siamo coloro che accogliamo i profughi, diamo loro la possibilità di vivere e di credere a ciò che vogliono...non indaghiamo sulla loro fede, ma ditemi se nei paesi arabi tutto questo avviene!!!! Ci impongono di togliere i nostri simboli, mentre noi da loro siamo obbligati a toglierci le scarpe se visitiamo le moschee, a Roma davanti alla Moschea di Tor di Quinto fanno tutto quello che vogliono, senza curarsi del decoro urbano: cucinano, si radunano, insomma alla faccia di noi cristiani stupidi e imbecilli, loro si sentono i padroni.
Nel vangelo di Matteo cap. 10 al versetto 16 c'è scritto: " Vi mando come pecore in mezzo ai lupi...." e al versetto 22: " sarete odiati da tutti a causa del mio nome". Gesù lo sapeva benissimo quale sarebbe stato il futuro del popolo eletto, ossia noi, e per questo ci incita a mostrarci fieri della nostra identità. Ma in realtà, le cose stanno prendendo una piega diversa, a nostro danno e a nostro svantaggio... certo loro hanno la fortuna, se così vogliamo chiamarla, di procreare con più facilità rispetto all'occidente, hanno meno esigenze e si sentono in forze per darci testa.
I governi occidentali, a cominciare dal nostro, si stanno mostrando troppo deboli e lasciatemi scrivere questa licenza non proprio poetica, cacasotto. Gheddafi viene accolto dai nostri governanti addirittura col tappeto rosso, lo si porta a spasso per piazza Navona dove umilia un povero venditore ambulante di bigiotteria regalandogli 300 euro in cambio di anellini da 50 centesimi...come per dire: godi anche te dalle mani di un musulmano, cristiano di merda!
No, questo non lo sopporto, non mi va giù, e fossi il governo per motivi impellenti ( che si trovano, hai voglia!) annullerei lo spettacolo dei berberi e dei carabinieri a cavallo....fare festa mentre l'Italia e poi tutta l'Europa stanno cadendo nelle braccia di questi carnefici da strapazzo è uno schiaffo per tutti quei poveri italiani che, per un tocco di pane, sono andati a lavorare in quelle terre arse dal sole, rimettendoci pure la vita e l'onore...complimenti, bello come amor di Patria!!! Mi vergogno di altre cose, ma non di essere cristiana cattolica, che crede nel Dio della vita e non della morte.

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