venerdì 17 settembre 2010

la speranza


La Speranza è il cuore della vita, è tutto ciò che permette a ogni essere umano di lottare, la convinzione intima che tutto possa cambiare e migliorare, la speranza che si può avere di un domani migliore, la speranza è un sentimento talmente radicato in noi che non possiamo esistere senza, un uomo senza speranza è di fatto un uomo morto. La domanda però che vi pongo è questa : “è lecito sperare ? O è solo un sentimento inutile che ci aiuta alla sopravvivenza ?siamo veramente noi gli artefici del nostro destino ? Oppure siamo condannati a vivere una vita già scritta e da regole già imposte come in un videogame dove il personaggio deve seguire regole e modalità dei mondi per la quale è stato programmato ? Premetto che nella sua millenaria esperienza tutto ciò che ha motivato l'uomo è la speranza, sia dalle cose piccole e semplici come farsi una famiglia (presupponendone un futuro felice in compagnia e non da solo) come anche le grandi conquiste giuste o sbagliate che siano.. speranza di bene, speranza di ricchezza, speranza di avarizia, speranza di potere.. speranza.. bramosia.. quali sono dunque le speranze veramente lecite ? Quelle realizzabili, quelle per la quale vale la pena lottare ? L'uomo ha un innato desiderio (quindi speranza) di felicità, insegue per tutta la vita questa luce che sembra non avvicinarsi mai, l'uomo è sempre infelice ma continuamente alla ricerca della realizzazione di se in un desiderio continuo di felicità, il desiderio di carriera, di un lavoro, di una famiglia o persino lo sballarsi con qualche droga ne denotano una ricerca continua spesso infruttuosa.. ma è davvero così ? Walt Disney osava dire : “Se puoi sognarlo allora puoi farlo!” aldilà della romanticità di quest'affermazione è assolutamente vero che se una cosa è concepita nella mente di un uomo significa che ne ha la conoscenza, se ne ha la conoscenza la cosa è esistente.. un desiderio di felicità è portato sicuramente da una sensazione di incompletezza.. come una canzone nella quale manca l'ultimo minuto.. se si ci sente incompleti, imperfetti è perchè si ha sentore che una perfezione in qualche luogo c'è.. e la si cerca... allora iniziano le domande esistenziali che ogni uomo si fa, “chi sono ? Da dove vengo ? Chi mi ha portato qui ? Perchè vivo?” c'è la sensazione che manchi qualcosa, la vita vista così per com'è è davvero una truffa, si nasce si fatica tutta la vita si piange poi arriva un momento in cui morte ti raccoglie e tutto è finito, l'uomo ha in se il sentore dell'infinito, i ragazzi anche quelli che non credono in DIO si giurano amore eterno.. i politici gli idealisti amano affermare che gli ideali sono eterni.. un uomo che muore non è mai troppo vecchio per vivere, in genere è sempre troppo giovane.. perchè l'uomo ha questa propensione verso l'infinito ? Da cosa ne prende questo desiderio ? Questa conoscenza ?.. la prende dalla sua interiorità che non è certo il corpo.. non è il corpo che fa il carattere, il sentimento, l'amore l'ideologia.. i Kamikaze, o chi muore per un idea non hanno paura di uccidere il corpo.. ma l'anima è l'anima quella parte infinita di noi, anzi siamo NOI l'ANIMA.. e quella che conosce l'infinito e lo brama .. si ci chiede perchè è l'unica risposta è che l'anima viene dall'infinito lo conosce e li vuol tornare.. l'uomo è nato felice (come dimostra la Bibbia nei suoi primi capitoli), e vive l'infelicità come una punizione.. una volta mi hanno insegnato questa cosa. Se un uomo nascesse in una caverna e passasse tutta la sua vita al buio, non conoscerebbe mai l'esistenza della luce e non potrebbe mai lamentarsi della sua non esistenza, se ne lamenta invece se dopo essere stato sotto il sole viene portato in una stanza buia.. un uomo che nasce nel mondo in cui è come potrebbe desiderare un altro mondo se non ne avesse nostalgia ? Come un viandante che partito dalla sua terra brama il disperato ritorno.. come Ulisse voleva tornare a Itaca, la speranza nasce da una conoscenza interiore, la conoscenza di DIO, l'amore di DIO il bene di DIO, si sente che questo mondo non è ciò per cui è fatta la nostra anima così come un pesce non è fatto per stare nel pavimento e se ne sente il bisogno.. in questo mondo siamo senza respiro, la nostra anima non respira, soffoca e annaspa, chiede una bombola di ossigeno.. questa è la preghiera, la vicinanza con DIO, elevare la nostra anima la fa vivere, le da respiro (non accaso siamo avvolti dalla pace e chi trova DIO sono le persone che vivono in una totale serenità non perchè non soffrano anzi spesso soffrono più di altri, ma prendono spesso “respiro” si trovano spesso in pace e trovano quello che cercano nei momenti di vicinanza con DIO la soddisfazione del loro desiderio.. è così che la speranza diventa certezza che la certezza diventa sicurezza, che la sicurezza da pace, e che quando si ha pace nel cuore si ha pace con tutti, col prossimo, con DIO, con la natura, col mondo, perchè se siamo con DIO in DIO nulla potrà mai togliere la pace che è in noi, è per quello che non serve a niente credere se non si prega, è per quello che solo la preghiera da la salvezza, perchè la preghiera permette che la speranza diventi fiducia e che la fiducia diventi certezza.. e la certezza ti porti in paradiso.



Accorata all'appello della nostra Santissima Madre ripeto e dico a tutti



Pregate, Pregate, Pregate

Amate, Amate, Amate

Pace, Pace, Pace



se abbiamo la speranza che il mondo può cambiare, e allora la cosa è possibile

se abbiamo la speranza di felicità ora e dopo allora la cosa è certa.



Ma prendiamo questo respiro di Misericordia nella vicinanza con DIO

e nel dialogo amoroso con DIO troviamo la sorgente di tutte le grazie a cui giustamente speriamo.



Con affetto



Agata

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