sabato 1 gennaio 2011

guardando l'alba


Madre mia, misura di ogni bene, amore e tenerezza infinita che sgorga dal cuore di DIO, il mio primo pensiero dell'anno lo voglio rivolgere a te, ne approfitto che tutti dormono per presentarti la mia preghiera, mentre fuori tutto è buio posso silenziosamente sperare in te, Madre mia, tesoro inestimabile, davanti a te ci sta un uomo triste, invecchiato dentro, spento e senza luce, un uomo che è divenuto la sua ombra ma che cerca solo di riaccendere il fuoco... fuori le luci Natalizie brillano, lampeggiano ricordandomi una festa che non sento più... le nuvole rischiarano un cielo dentro al quale il sole prova timidamente a uscire..sembra il mio cuore, e mentre fuori il mondo ride, canta, soffre, spera... io sono qui a scriverti una lettera come facevo una volta..e mentre vedo le persone partire, e fare gran cenoni, mi chiedo "perchè non posso essere felice?" poi mi ricordo che una cosa è essere felici una cosa è far felice di esserlo per chiudere un pò il vuoto interiore che ciascuno ha... è da anni ormai che mi chiedo che cosa sia la felicità, la risposta che mi sono dato è "stare vicino alla gente che ami", quindi la somma felicità è "stare vicino alla gente che ami insieme al DIO che ci ha creati"...e quindi ormai anelo a questo, mi annoia tutto del mondo, solo Gesù non mi annoia, ma lui non è di questo mondo, non mi annoiano neanche le persone a me care, mia moglie e mio figlio..ma poi, per il resto mi annoia tutto, il mondo va verso un vortice insipido, un vuoto nullo privo di senso, gli argomenti del mondo sono i peccati degli uomini, in politica, nella TV, nel Gossip, in famiglia.. la gente si lamenta, si compiange, la gente si arrabbia e mette zizzania, tutti cercano l'amico vero, ma nessuno ha più la sensibilità la pazienza la disponibilità per ascoltare chi soffre... ormai se piangi spazientisci tutti, sei solo un peso.. e allora la risposta è o "esci e divertiti" oppure "eh su con la vita" oppure qualche giudizio vago sulla tua situazione.. l'amico non giudica, ascolta...cerco ancora amore, quello sublime che solo un bambino sa dare, quello che ti fa pensare che ancora non è tutto perduto.. cerco un vecchio sentimento chiamato fratellanza, una parola di cui ormai, non si sa neanche più il significato..il mondo chiama amicizia l'ipocrisia di un amore che si aspetta di avere continue acclamazioni, di un amore che pretende di avere tutto in cambio un amore che da uno per aspettarsi cento.. di uno sciacallaggio che vuol rubarti tutto, felicità, amore, idee, dignità.. il mio sguardo va ancora al cielo che si sta schiarendo... cerco l'alba mamma cara, un alba che, come dice la canzone ci insegni a sorridere, un alba che, nasconda le luci che lampeggiano, che risvegli il mondo dal suo torpore... cerco il sole, che sta ancora timidamente nascosto tra le nuvole, quasi che gli piaccia la pigrizia di un giorno di festa, cerco un passante che mi indichi che la fuori ancora c'è vita, e si sa che se c'è vita c'è speranza, proprio come nel mio cuore... cerco un caffè che sta salendo nella moka della mia cucina...cerco lo sguardo sveglio e attento di mio figlio che tra un pò si sveglierà, o quello triste e dolce di mia moglie che tra un pò si desterà...e mi cercherà... cerco la fiaccola che può riaccendere il mio cuore verso la speranza..e l'amore, e in questo Madre solo tu mi puoi aiutare a trovare queste piccole gioie che danno il vero sapore alla vita, aldilà di insipidi cenoni, di gioie forzate... di inutili sfarzi... insomma Madre, cerco DIO.. DIO che si nasconde nei piccoli e negli umili, DIO che brilla in una candela piuttosto che nelle luci di un concerto che saluta il nuovo anno, DIO che ha fatto risorgere questo nuovo giorno e che mi permetterà di postare nel blog questo post appena tornerà la fornitura di energia elettrica... DIO che come sempre riaccende in me la speranza...

Benedetto sia DIO. e anche tu o Madre..

auguro a tutti i lettori un felice e speranzoso anno nuovo.

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