domenica 23 gennaio 2011

L'ABORTO.


dal sito : http://www.preghiereagesuemaria.it
L'ABORTO.
Dio ha in mano l'anima di ogni vivente e il soffio di ogni carne umana.
Ogni vita umana,dal momento del concepimento fino alla morte,è sacra,perchè la persona umana è stata voluta per se stessa ad immagine e somiglianza del Dio vivente e santo.L'uccisione di un essere umano è gravemente contraria alla dignità della persona e alla santità del Creatore.Le proibizione dell'omocidio non abroga il diritto di togliere,ad un ingiusto aggressore,la possibilità di nuocere. La leggittima difesa è un dovere grave per chi ha la responsabilità della vita altrui o del bene comune. Fin dal concepimento il bambino ha diritto alla vita. L' aborto diretto,cioè evoluto come un fine o come un mezzo,è una pratica vergognosa,gravemente contraria alla legge morale. La Chiesa condanna con una pena canonica di scomunica questo delitto contro la vita umana.Dal momento che deve essere trattato come una persona fin dal concepimento,l'embrione deve essere difeso nella sua integrità,curato e guarito come ogni altro essere umano.Forse non si è consapevoli abbastanza di come la morte stia invadendo la nostra civiltà,si è completamente accecati e non ci si rende conto che la morte non è solo quella proveniente dalle guerre e dalle stragi di qualsiasi genere,ma è anche quella di miliardi di aborti,è quella del rifiuto anticipato della vita attraverso la contraccezzione,è quella morte orrendemente travestita di ''amore"che si vorrebbe dare attraverso l'eutanasia. Non ci si rende conto che mentre gli occhi si riempiono di lacrime per la triste sorte dei bambini vittime della ferocia assassina della guerra,si uccidono a tradimento i propri figli,nel proprio grembo,con l'aborto,oppure ci si chiude ostinatamente al dono della vita secondo i disegni divini e non si produce nient'altro che morte e peccato. Queste sono le aberrazioni di una società che vive solo di egoismo e di consumismo,di piaceri carnali e di edonismo sfrenato. Queste sono le "conquiste" della civiltà moderna che si è finalmente liberata da fastidiosi "tabù" ed ha raggiunto "l'equilibrio della libertà" :la libertà delle barbarie assassina. L'uomo è chiamato a una pienezza di vita che va ben oltre le dimensioni della sua esistenza terrena,poichè consiste nella partecipazione alla vita stessa di Dio. L'altezza di questa vocazione soprannaturale rivela la grandezza e la preziosità della vita umana anche nella sua fase temporale. Essa è realtà sacra che ci viene affidata perchè la custodiamo con senso di responsabilità e la portiamo a perfezione nell'amore e nel dono di noi stessi a Dio e ai fratelli. La famiglia è veramente il santuario della vita,il luogo in cui la vita dono di Dio,può essere adeguatamente accolta e protetta contro i molteplici attacchi a cui è esposta,e può svilupparsi secondo le esigenze di un'autentica crescita umana,come chiesa domestica,la famiglia è chiamata ad annunciare,celebrare e servire il Vangelo della vita.

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