lunedì 31 ottobre 2011

Halloween ? no grazie

riporto questo articolo preso dal sito Mirys

Carissimi fratelli e sorelle,
in nome di Gesù Cristo nostro Salvatore e del Cuore Immacolato di Maria Santissima, anche quest'anno mi impegno a diffondere queste informazioni per tutti coloro che non sono ancora al corrente di questa subdola festicciola o per chi non è addentrato in tale tema come dovrebbe.

In prossimità della festa di Ognissanti e della commemorazione dei nostri santi fratelli che si trovano al cospetto del Padre, avanza sempre di più la festa pagana chiamata Halloween. Purtroppo in tutti i modi sta tentando di offuscare ciò che noi celebriamo in questo periodo; questo vale sia per i bambini che non hanno ancora una coscienza cristiana ben formata, ma anche per molti adulti che si stanno facendo prendere da queste "mode" che non si limitano ad essere un momento di gioiosa condivisione, ma un vero pericolo, poiché DOBBIAMO prendere piena consapevolezza di cosa sia veramente Halloween e cosa rappresenta. Ovviamente non ci dicono che in realtà è una festa satanica, attraverso le solite scuse di comodo del tipo "non c'è niente di male a trascorrere una serata in allegria" o "non dobbiamo allarmarci di queste futilità quando il mondo ha problemi più gravi", poiché se ci riteniamo degli esseri dotati di cervello pensante, è bene sfruttarlo nelle sue potenzialità e non procedere come tante pecore cieche che vanno dietro ad un falso pastore.
Chi giustifica questi eventi è solo chi NON vuole staccarsi dall'operato di satana (e lo scrivo con la s minuscola) e preferisce andare avanti in braccio al demonio piuttosto che essere accompagnati dalla mano della nostra Mamma Celeste.
Purtroppo anche io (in passato), come del resto penso molti di voi, non sono stati (o non lo sono) al corrente della realtà che nasconde questa farsa e dunque se in precedenza avete avuto modo di partecipare a questi "festeggiamenti", non avete colpa alcuna, ma una volta che leggerete gli articoli (che invierò in questi giorni) vi invito alla riflessione e a fare una scelta: seguire Dio o il demonio! NON possiamo stare con due piedi in una scarpa!
Dunque diamo il buon esempio ai nostri fratelli, ai nostri figli, ai nostri parenti, bambini, allievi, amici e conoscenti. In occasione di questa email vi invito a riflettere sulle insidie del maligno che non si cela nell'evidenza di ciò che è male, ma dietro le cose che tutti danno per scontato come "buone" ed "innocenti".

IL MALE NON SI MANIFESTA SOLO IN CIO' CHE E' VISIBILMENTE MALE, POICHE' TUTTI POSSONO VEDERE CHE E' MALE E GIUDICARE A SUA VOLTA, MA E' ANCOR PIU' PERICOLOSO PERCHE' SI NASCONDE DIETRO CIO' CHE SEMBREREBBE "INNOCENTE", IN MODO DA INTRAPPOLARE CON L'INGANNO I FIGLI DELLA LUCE NELLA SUA RETE DI PERDIZIONE ETERNA E DI MORTE SPIRITUALE, LA DOVE SONO GLI STESSI CRISTIANI A GIUSTIFICARE TUTTO QUESTO CON IL "BUONISMO" CHE PERVADE AI GIORNI NOSTRI!

... dunque ... S V E G L I A ! ! !
"MiryS"

COSA SI NASCONDE DIETRO HALLOWEEN


1. Attenti ad Halloween!
Anche in Italia, purtroppo, la festa pagana di Halloween ha rotto gli argini e dilaga. E non solo tra i banchi di scuola! Questa "festa" impazza in tutta la penisola, dalle discoteche di Milano e Roma alle piazze di paese, dove si ricicla la leggenda della nobildonna Lucida che vendette l'anima al Maligno per mantenersi giovane e bella. I seguaci di Wicca, una religione neopagana in rapida scesa in Europa e Nord America, che venera le forze della natura e segue le antiche pratiche propiziatorie tipiche dei Druidi (antichi sacerdoti Celti), vede in Halloween una delle sue feste principali. Halloween era in origine un'antica tradizione celtica, nata dall'inquietudine del buio dell'inverno, radicata in tutte le società agricole, quando il raccolto doveva essere già nei magazzini e il bestiame al riparo.

2. Le origini
Il 1° novembre era il giorno più solenne dell'anno per i Celti (1)
(1) Senza voler negare l'esistenza di alcuni valori umani nella cultura dei nostri antenati celti, dobbiamo tuttavia notare con Vittore Pisani che i sacrifici umani erano, "presso i Celti praticati con una frequenza che ha destato la meraviglia dei contemporanei", sacrifici che potevano andare fino all'antropofagia rituale. (V. Pisani, Le Religioni dei celti e dei balto-slavi nell'Europa precristiana, Istituto editoriale Galileo, Milano, 1950, pp. 41-44).
che solevano fare le loro celebrazioni più importanti durante la notte dal 31 ottobre al 1 novembre, chiamata la notte di Samhaim, il quale era il "Signore della morte, il Principe delle Tenebre". I Druidi credevano infatti che, la veglia di questa festa, i morti dell'anno precedente tornassero sulla terra in cerca di nuovi corpi da possedere. (2)
(2) Era diffusa presso i Celti la credenza nella reincarnazione, cf. V. Pisani, La religione degli antichi Celti, in Storia delle religioni, II, Unione tipografico - Editrice torinese, Torino, 1962, p. 882- 883.
Mentre i contadini spegnevano il focolare per allontanare questi spiriti, i Druidi si radunavano su una collina in mezzo alla querce per compiere la grande cerimonia notturna in cui, tra le danze e i canti, si offrivano dei sacrifici per fare paura agli "spiriti cattivi". Il mattino, dopo avere acceso il fuoco nuovo, i Druidi facevano il giro delle case portando le ceneri ardenti del fuoco presso le famiglie affinché tutti potessero riaccendere il focolare familiare. In questa occasione chiedevano delle offerte per il loro dio e proferivano delle maledizioni in caso di rifiuto. Donde il "trick or treat" (offerta o maledizione) (3)
(3) Addolcito in Italia nella formula "scherzetto o dolcetto" (www.halloweeen.gozzilla.it).
e le famose rape (oggi zucche) nelle quali bruciava il fuoco sacro. E l'usanza moderna di travestirsi nel giorno di Halloween? Viene dai tre giorni di festa che succedevano alla notte dei sacrifici: durante questi giorni, i Celti si mascheravano con le pelli degli animali uccisi "per esorcizzare e spaventare gli spiriti. Vestiti con queste maschere grottesche, ritornavano al villaggio illuminando il loro cammino con lanterne costituite da cipolle intagliate in cui erano poste le braci del Fuoco Sacro". (4)
(4) Ibid.

3. Morte e demoni
Ovviamente, Halloween ci riporta in pieno paganesimo, un paganesimo mai sparito e che approfittò dello sconvolgimento religioso della Riforma per ritornare in "superficie": il 31 ottobre, vigilia della festa di Ognissanti (All Hallows' e' en in vecchio inglese), alcuni solevano festeggiare gli spiriti cattivi, lodando quando si opponeva alla bontà, alla bellezza di Dio, alla vita eterna... La Riforma protestante, portando con sé la perdita della fede e sopprimendo molte feste cattoliche (tra le quali la festa di Ognissanti), aveva deviato la pietà e quindi creato le condizioni favorevoli per tali cerimonie sacrileghe. Peggio ancora, la notte del 31 ottobre, capodanno dei Celti, è rimasta come il capodanno degli stregoni, perché è l'inizio di quanto è "cold, dark and dead..." (freddo, buio e morto...) e uno dei loro principali sabba ("Black Sabbath") (5)
(5) Abbé P. François, Halloween..., in "Le Sel de la Terre", 2001, n. 38, p. 182.
Può ahimè essere anche un'occasione speciale per i sacrifici, perfino umani e le Messe Nere. Halloween ha seguito i coloni anglosassoni (soprattutto irlandesi) nella loro conquista del continente americano e si è sviluppato nel Nuovo Mondo dove, nell'ultimo secolo, ha fatto la felicità di alcuni grandi negozianti, ai quali mancava, tra le vacanze estive e Babbo Natale, un'occasione per sfruttare lo spirito consumistico dei bambini.
Ovviamente la Vecchia Europa non poteva rimanere a lungo senza adottare il nuovo "culto"; così vediamo diffondersi sempre di più da noi Halloween con il suo corteo di articoli, adorni in modo macabro con immagini di teschi (6)
(6) Questo ci fa pensare al "grande uso che i Celti facevano dei crani dei nemici uccisi: sia che [...] li appendano al collo del cavallo [...] e poi li inchiodino dinnanzi alla porta di casa, sia che ne facciano coppe secondo la notizia di Sirio [ ... ]" (V. Pisani, La religione degli antichi Celti, in Storia delle religioni, II, Unione tipografico-Editrice torinese, Torino, 1962, p. 886.
scheletri, streghe, ... Ho sotto gli occhi una tessera di "demone ufficiale 2000"; il bambino vi è invitato a firmare la seguente dichiarazione: "Faccio parte dei demoni della festa di Halloween 2000 e mi impegno a fare e dire tantissime cose mostruose". Poi viene la risposta: "Adesso che sci demone ufficiale, impara il linguaggio degli errori e svela il tuo lato demone!" Ecco la "demonopedagogia"! I bambini sono poi invitati a girare nella città, "con maschere e costumi mostruosi e terrificanti", (7) Ibid.
bussando alle porte chiedendo spiccioli o dolcetti. Se le persone rifiutano, possono giocare loro qualche brutto scherzo, "come svuotare la pattumiera nel giardino". (8) Ibid.
Così, astutamente, i fanciulli vengono invitati a travestirsi da strega, fantasma, morto vivente o demone in un nuovo carnevale, molto peggio del vecchio (perché per un bambino vestirsi da orso o da principessa può essere un gioco innocente).
Qui si tratta di mirare direttamente al male, per partecipare, inconsapevolmente, alla celebrazione di una specie di festa liturgica neo pagana e addirittura satanica. I bambini vengono così resi più vulnerabili di fronte al tenebroso fascino del rock satanico che forse incontreranno una volta adolescenti. Noisy Mag, rivista specializzata nel "rock estremo" consacrava nel 2000 un dossier "Special Halloween" nel quale venivano condannati i tentativi fatti negli USA da "potenti lobbies affiliate alla destra ultraconservatrice" per vietare la celebrazione di Halloween. Noisy Mag affermava poi che, accanto alle processioni di bambini travestiti che bussano alle porte, Halloween continua ad "avere un'importanza tutta particolare presso i satanisti". Quindi l'articolista di questa rivista "hard rock" proseguiva con una descrizione dei riti luciferiani propri della "festa" chiamata da loro "Samhain" (9).
(9) Noisy Mag, ott-nov. 2000, citato da Abbé C. Beaublat, Qui n'aime pas Halloween?, in "Le Sel de la terre", 2001, n. 38, pp. 185-186.
Secondo 1'Encyclopoedia Britannica (10)
(10) AA. VV., Encyclopoedia Britannica, Benton, London, XI, 1962, p. 106-107.
la Chiesa tentò nel Medioevo di sradicare Halloween: tale fu lo scopo dello spostamento, ad opera di Gregorio IV nell'834, della festa di Ognissanti dal 13 maggio al 1 novembre. L'introduzione nel X secolo della festa di tutti i fedeli defunti avrebbe anche dovuto aiutare la sparizione della "festa delle streghe". Abbiamo visto che purtroppo questo scopo non fu totalmente raggiunto e adesso è necessaria una vigilanza particolare, perché per molti cristiani, il nome Halloween rischia di fare forte concorrenza alle belle e consolanti feste cristiane del 1 e 2 novembre.

4. Halloween? No, grazie!
Dalle primitive innocenti ragazzate, Halloween ha poi assunto nei fatti connotazioni molto negative, come manifestazioni del diavolo, apparizioni di fantasmi, scheletri ed altre creature maligne. Giustamente l'antropologa Cecilia Gatto Trocchi si chiede: "Che ne sarà della salute mentale e spirituale dei bambini fuorviati a scuola da tante maestre? (anche cattoliche!). Troppo horror per i bambini!" Condividiamo pienamente l'invito della studiosa ad educare i bambini al gusto del bello e ad evitare loro tutto ciò che sa di macabro e di pauroso. Quante mamme mi hanno poi portato i loro figli con seri disturbi malèfici, in conseguenza di tutto ciò! E a quanti giovani è capitata la stessa cosa!
Halloween è un tipo di festa estranea alla nostra tradizione cristiana che ha valori immensi e che deve essere continuata. Quello dei defunti è un culto della nostra storia: è il momento in cui si apre la speranza per l'eternità. Un momento in cui il Signore ci fa comprendere che la vita è più ampia di quella terrena. Evitiamo, perciò, in ogni modo Halloween, noi e i nostri figli! In quella notte contrastiamo le zucche illuminate di Halloween mettendo sulle nostre finestre un bel cero benedetto ed impegnamoci ad onorare con suffragi e preghiere i nostri Morti.
"Dite loro come e perché Dio è importante per voi".
Gli esperti raccomandano anche gruppi di preghiera come Emmaus, Life Teen e Encounter with Christ poiché il loro obbiettivo è di aiutare i giovani a sviluppare una relazione personale con Cristo e a sperimentare la loro fede.
Partecipare alla Messa Latina o praticare in famiglia riti tradizionali cattolici può servire a far familiarizzare i ragazzi con le ricche tradizioni cattoliche e renderli meno propensi a cercare i romantici rituali neo-pagani.
"Attribuisco molta importanza ai ritiri" dice Padre Jim Flavin della Chiesa di Saint Colman of Cloyne di Brockton, Mass., che lavora con gli adolescenti e l'occulto da circa 8 anni. "L'esperienza del ritiro spirituale è importante perché i giovani stanno insieme; e se riusciamo a fargli avere una relazione con Gesù, allora è un'esperienza veramente profonda".
Per John Gibson sono state le numerose false affermazioni storiche dei discepoli della Wicca che alla fine lo hanno allontanato dal neo-paganesimo. Per questo motivo egli raccomanda che i genitori sottolineino la verità degli eventi biblici quando trasmettono la loro fede.
"La cosa migliore che i genitori possono fare è di trasmettere la fede in un contesto storico dove i ragazzi possono avere la garanzia che ciò che viene loro detto è vero. Non possiamo aspettare che lo facciano i catechisti al posto nostro. Dobbiamo rimboccarci le maniche e farlo".
Se i ragazzi mostrano interesse nella Wicca, Padre Desmarais consiglia come prima cosa ai genitori di ascoltare molto. Gli adolescenti possono usare l'impersonale "noi" quando parlano del loro nuovo credo. Ad esempio possono dire: "Come streghe noi adoriamo questo o facciamo quest'altro perché....". L'uso dell'impersonale "noi" tuttavia indica che non hanno ancora assimilato la nuova dottrina come loro credo.
"Cercate di capire che cosa questo significhi per loro" consiglia Padre Desmarais, "non discutete ancora sui pro e sui contro, ma domandate cosa stanno cercando esattamente".
Egli avverte i genitori di essere pazienti e di non diventare troppo severi in questo stadio affinché inavvertitamente non incoraggino la ribellione adolescenziale. Inoltre i genitori devono assumere un'autorità spirituale su ciò che permettono nelle loro case.
Aiuto psicologico
Infine May raccomanda di cercare aiuto psicologico se un ragazzo coinvolto nell'occulto diventa depresso o tenta il suicidio.
"Fate in modo che ci siano sempre persone disposte a parlare con loro quando raggiungono il fondo".
Questi aiutanti potrebbero essere un sacerdote, un buon consulente cristiano, educatori o adulti cristiani che possano camminare con loro senza giudicarli. Soprattutto il sacramento della riconciliazione è indispensabile.
Gibson ora non ha più alcun contatto con la Wicca e altre forme di neo-paganesimo, ma la sua esperienza con l'occulto gli ha lasciato una chiara consapevolezza degli inganni in cui vengono tratti i giovani di oggi.
"Ora combattiamo per i nostri ragazzi. Nella nostra società non attribuiamo molto valore alle convinzioni religiose. Possono essere cambiate come se nulla fosse. Siamo diventati così tolleranti verso le altre dottrine al punto da tollerare che la gente s'infili nella bocca dell'inferno e diciamo: "Ok, è la tua vita. E' una tua decisione".
Non c'è nessuna magia per dissolvere gli incantesimi della Wicca. I genitori e i ragazzi possono iniziare mettendo via il Libro delle Ombre e prendendo la Bibbia. Il Libro dei Proverbi promette che la Parola, e non la Wicca, " è lampada ai miei passi e luce sul mio cammino."
Carissimi fratelle e sorelle,
continuiamo con la campagna ANTI HALLOWEEN poiché è bene addentrarci su questa tematica per non essere colti alla sprovvista dalla nostra ignoranza, per capire realmente cosa vuole comunicare questa "festa" che coinvolge, direttamente o indirettamente, tutti noi e quindi NON possiamo far finta di niente ignorando ciò, poiché siamo TUTTI chiamati alla testimonianza e alla correzione fraterna (con modo e senza ledere la sensibilità altrui), ma è indispenzabile far conoscere qual è la VERITA' e lo faccio quindi inviandovi questa email dove troverete altri dettagli utili per comprendere la gravità di questa "innocente" festicciola da bambini (?), perché ricordo che non dobbiamo essere i soliti "buonisti" e pensare di far divertire i nostri giovani con la scusa che i loro problemi sono l'alcol, la droga ecc, poiché al demonio piace mascherarsi per non farsi riconoscere, piace allettare la gente "ingenua" del male che accetta come bene... ricordo che l'arma più potente del demonio è il far credere la sua sua non esistenza.

Torno a ripetere che coloro che dovrebbero essere i primi a dare la testimonianza (i cristiani) molto spesso sono invece i primi a voler tenere gli occhi bendati, perchè fa comodo alla società, per non essere i soliti cristiani "del medioevo" o semplicemente perché ("ogni tanto") piace trasgredire gli insegnamenti di Cristo.

Il male non è solo quello che percepiamo evidentemente come tale, ma si nasconde in modo subdolo in tanti modi, così da entrare nelle nostre coscienze, come il tarlo che poi inizia a logorarci dentro.

Quindi invito tutti a diffondere queste informazioni, così come ogni buon cristiano dovrebbe fare nella propria vita, attraverso internet, la stampa e i mezzi che ognuno ha ormai largamente a disposizione, senza vergognarsi di essere luce in mezzo alle tenebre, anche quando comporta l'andare controcorrente.
"MiryS"



I primi tre sabba degli antichi riti occultisti celebrano il tempo delle stagioni “benefiche”: il risveglio primaverile della terra, il tempo estivo della semina, il tempo autunnale del raccolto della messe. Il quarto sabba, invece, celebra la morte e la disgregazione di tutto quanto ha esistenza. E proprio su questo sabba, che è stata strutturata la festa anglosassone di Halloween, nella notte che precede il giorno di Ognissanti. Halloween significa appunto 'vigilia del giorno di Ognissanti' (“All Hallowed Eve”).
Prima che sorga il giorno di tutti i santi, dunque, - cioè quel giorno che annuncia il tempo in cui l'umanità potrà vivere eternamente nella luce e nella gioia - gli occultisti e satanisti hanno posto la loro celebrazione della vittoria del buio, del freddo e della morte.
La loro mentalità, infatti, li porta a disprezzare la vita, il sole, la luce a tal punto, che soltanto il pensiero che possa esserci nel futuro dell'umanità una eternità di luce e di felicità è per loro un tormento, che li spinge a desiderare di poter cancellare questa eventualità. Per poter affermare, invece, che ciò che è bello, e da festeggiare come una liberazione, è proprio la morte, lo spegnersi finalmente di tutto.
E, quindi, anche gli spiriti del caos e della distruzione sono da vedersi come amabili; e le forze naturali e soprannaturali dell'annientamento e del male, come streghe e demoni, vanno festeggiati come amici. Ma anche teschi e fantasmi, che segnano quel punto in cui la vita si dissolve, dobbiamo vederli come simpatiche compagnie, che devono poter inondare il nostro ambiente. Per aprirci finalmente alla distruzione, al caos e all'annientamento.
“I contenuti di Hallowen sono strettamente connessi alla stregoneria e al satanismo. Gli adepti del satanismo e della magia riconoscono nel 31 dicembre uno dei giorni più importanti dell’anno: la vigilia di un nuovo anno per la stregoneria. A causa delle sue radici e della sua essenza occulta Halloween apre una porta all’influsso occulto nella vita delle persone. L’enfasi di Hallowen è sulla paura, sulla morte, sugli spiriti, la stregoneria, la violenza, i demoni. E i bambini sono particolarmente influenzabili in questo campo. Molti simboli sono chiarissimi su diversi prodotti anche alimentari, in questo periodo: svastiche, diavoli.”
“Si tratta di una manifestazione collettiva, che celebra il macabro e fa dello spiritismo il suo centro ispiratore". (Sir, Vescovi italiani, 2005)
E' il nostro pensiero, che edifica l'ambiente, in cui viviamo. Le cose, che scegliamo di accettare e di amare, orientano la nostra vita, tracciano davanti a noi la nostra strada e, piano piano, materializzano attorno a noi il nostro destino.
E gli occultisti desiderano vedere in azione attorno a sé gli spiriti e le forze dell'annientamento, che li liberino dal peso di una esistenza, che per loro è solo vuoto e sofferenza, senza senso.
Gli occultisti non vogliono pensare, che possa esistere un Essere di luce, infinitamente buono, che ci prepara una vita felice e senza fine. Per loro la vita è solo una condanna alla morte, e allora desiderano che questa morte arrivi il prima possibile. E amano pensare a quello spirito dedito al caos, alla distruzione e alla morte, come ad un amico, che li può aiutare a sollevare il buio definitivo sul mondo.

Da questa mentalità depressa e nichilista, nasce la cultura e la personalità occultista, che cerca nel buio e nella morte la soluzione alla sofferenza e cerca l'alleanza con le forze sataniche, nel tentativo di dominare la natura e il prossimo.
Nella Bibbia, al libro della Sapienza, si trova scritto: “Invocano su di sé la morte con gesti e con parole, ritenendola amica si consumano per essa e con essa concludono alleanza. Dicono fra loro sragionando: «La nostra vita è breve e triste; non c'è rimedio, quando l'uomo muore, e non si conosce nessuno che liberi dagli inferi. Siamo nati per caso e dopo saremo come se non fossimo stati.”
L'esperienza profonda del mondo, che si condensa nella Sacra Scrittura, conosce questo carattere umano. Così, come nel Vangelo si trova scritto, che Gesù liberava dai demoni e risanava tutti quelli, che stavano sotto il potere degli spiriti maligni. Gesù è paragonato dai credenti al sole della storia. E' come l'astro luminare, che dà luce, calore, principio ordinatore e, perciò, la vita all'intero cosmo.
I credenti in Cristo hanno per questo una grande considerazione della vita, della luce e dell'amore, come forza in grado di riempire perfino la sofferenza e il vuoto e di dare senso all'esistenza. Per questo i credenti non amano la festa della morte e del buio, degli spiriti del caos e dell'annientamento. Credono, che alla fine sarà sempre la forza del sole a vincere e a portarci in quel giorno senza tramonto, descritto dalle scritture della Bibbia, in cui ognuno brillerà come una stella, nella felicità eterna.
Da genitori e insegnanti abbiamo la responsabilità di scegliere cosa è bene per la formazione dei nostri ragazzi. Evitiamo di fargli apprendere storie e giochi, che guardano alla morte, come ad una soluzione e alla malignità con simpatia. Evitiamo di partecipare a mode e rituali di massa, che evocano come buone, o divertenti, le forze del male.
Non dimentichiamo, che le disastrose conseguenze dell'assuefazione all'occulto e alla magia non sono immediate, ma si manifestano a distanza di anni con depressioni, crisi e violenze.

L’uomo è uno spirito incarnato, che integra in sé tre piani, o corpi vitali: anima, corpo e spirito. Non dovremmo mai dimenticarlo.
Scrive Roberto de Mattei: “Angeli e demoni non sono raffigurazioni fantastiche, ma esseri reali, che svolgono un ruolo cruciale nella storia. Non si può comprendere quanto accade attorno a noi, ignorando la loro esistenza e la loro azione.”
“Per difendersi dal demonio le forze umane non bastano. Occorre la vita soprannaturale, che fluisce da Gesù Cristo, Grazia incarnata, attraverso i Sacramenti della Chiesa e la mediazione degli Angeli e dei Santi. Ma il ruolo privilegiato nella nostra vita spirituale e nella difesa dal demonio spetta alla Madonna, a cui il Signore ha assegnato il compito di schiacciare il capo di Satana (Gen. 3, 15) e di portare i disegni divini nella storia al loro perfetto compimento.”
“La ragione ci dice che l’uomo non è un’escrescenza di materia, prodotta dalla caotica evoluzione del mondo, ma un essere intelligente e libero, creato da una Causa prima che assegna un fine e una ragione a ogni sua creatura. La ragione ci aiuta anche a comprendere come tra Dio, Atto puro, Spirito assoluto, e l’uomo, composto di anima spirituale e di corpo materiale, esistono creature intermedie, spiriti privi di corpo e di materia, cause seconde nell’universo. Queste creature sono gli angeli, creati da Dio all’origine del mondo e posti di fronte ad una scelta irreversibile, che avrebbe deciso del loro destino.”
“All’alba della creazione, gli spiriti angelici conobbero perfettamente, con un solo sguardo, la loro purissima natura e videro in maniera istantanea la loro intima dipendenza da Dio, unico e Sommo Bene. La maggior parte degli Angeli, adorò Dio e il Cristo futuro, ma un angelo, Lucifero, si ribellò e con lui «la terza parte delle stelle del cielo».” (Apoc. 12, 14).
“Vi è un profondo mistero in quest’evento che apre la storia dell’universo e una tragica domanda da allora continua a riecheggiare nel tempo: «Come sei caduto dal cielo, o Lucifero, tu che nascevi all’aurora?» (Is. 14, 12). È la stessa Scrittura a suggerirci le ragioni del peccato angelico quando dice: «il tuo cuore s’inorgoglì della tua bellezza e nella tua bellezza hai perduto la sapienza».” (Ez. 28, 17)
“Nell’universo di luce del Paradiso si spalancò un orrendo pozzo di tenebre. L’abisso risucchiò gli angeli ribelli. Il movimento ascensionale che spingeva gli angeli verso Dio si trasformò in un vortice irresistibile, che li precipitò per sempre.” (Roberto de Mattei, Lei ti schiaccerà il capo, in Radici Cristiane n.36 - Luglio 2008)

Prima di accettare ciò che viene proposto, o imposto, come moda dai mass-media, dalla pubblicità ossessiva e dal commercio consumistico, chiediamoci cosa vogliamo scegliere di insegnare ai nostri figli. Ce ne saranno grati.
di Simonetta Castellano
Informazioni e Considerazioni

Halloween è un fatto di cultura, è una forma di colonizzazione economica del nostro paese. Intanto «Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza» (Osea 4,6).
1. Il significato
Halloween è la forma contratta dell’espressione inglese “All Hallows’Eve day”, che letteralmente significa 'vigilia d’ognissanti'.

2. La ricorrenza
Halloween è una ricorrenza magica (di fatto, la magia è l'arte di esercitare potere, in modo occulto, nei confronti di qualcuno). Il mondo dell’occulto così definisce il 31 ottobre: “è il giorno più magico dell’anno, è il capodanno di tutto il mondo esoterico”, “è la festa più importante dell’anno per i seguaci di satana”.
Mentre, la Bibbia avverte: «Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in amaro» (Isaia 5,20).

3. La leggenda
L’antica leggenda irlandese racconta che Jack, un fabbro malvagio, avaro e perverso, una notte d’ognissanti, dopo l’ennesima bevuta, viene colto da un attacco mortale di cirrosi epatica. In quel momento, il diavolo, venendo a reclamare la sua anima, si ritrova addirittura raggirato da Jack ed è costretto ad esaudire alcuni desideri del fabbro, fino a quello di lasciarlo in vita e di rinunciare alla sua anima. Jack, grazie alla sua grande cattiveria supera persino il diavolo ed evita, in quella circostanza, la morte e l'inferno. La sua malattia, però, avanza e dopo un anno Jack muore. Non avendo accesso in Paradiso, Jack non trova posto nemmeno all’inferno, a causa del patto con il diavolo, che gli aveva chiuso le porte. A modo di rito, che rappresenta la sua condizione, il poveraccio intaglia una grossa rapa, mettendovi all’interno brace fiammante e con essa come lanterna, Jack, da fantasma, torna esule nel mondo dei vivi.

4. La tradizione
Gli irlandesi, colpiti dalla carestia, immigrarono in America verso il 1850. Approdati nel nuovo mondo, trovarono un’enormità di zucche che, a differenza delle piccole rape indigene, erano sufficientemente grandi da essere intagliare. Così, le zucche sostituirono le rape e divennero le Jack o’ lantern, utilizzate la notte d’ognissanti, nel tentativo di tenere lontani gli spiriti inquieti di quei morti, che non hanno trovato né pace in Paradiso, né posto all'inferno e che tentavano, come Jack, di tornare a casa.
I bambini, oggi in questa festa, vengono fatti travestire da spiriti inquieti, che non trovano pace, né casa e vagano tra le famiglie, guidati dalla lanterna-zucca vuota e ottenendo dolci in cambio della loro rinuncia a combinare guai. 'Trick-or-treat' è l’usanza, tradotta dalle parole “dolcetto o scherzetto”, ma che letteralmente significa: “finzione, o divertimento”, “stratagemma, o piacere”, e che ha il significato originale di “maledizione, o sacrificio”.

5. Considerazioni
La Leggenda è montata sulla duplice menzogna che l’uomo può essere più furbo del diavolo e che le porte degli inferi possano chiudersi a qualcuno. Inoltre, si sviluppa secondo pratiche sataniche: chiedere al diavolo l’esaudimento di desideri, fare un patto col diavolo, il mandato satanico a manifestarsi agli uomini, ritualità esoterica.
La Tradizione caratterizza il fenomeno di Halloween, nei costumi e nel commercio, come un insieme di rituali e pratiche di stregoneria, che sotto la forma del gioco vengono introdotti nella mentalità e nella pratica di bambini e persone inconsapevoli.

6. Attenzione
HALLOWEEN È SOSTANZIALMENTE SATANISMO – S’impone una scelta consapevole. Consideriamo che le parole che diciamo, i gesti che facciamo, le attività in cui coinvolgiamo le nostre emozioni, pensieri e sentimenti non sono neutri, ma significano una realtà, che spiritualmente e materialmente esprimiamo.
Fonte: http://www.chiesadomestica.net/
Ricordo ancora le motivazioni per le quali dobbiamo schierarci contro tutto ciò facendo sapere cosa ne pensa Padre Gabriele Amorth esorcista della Santa Sede:
1) Per i satanisti halloween non è uno scherzo. Il 31 Ottobre è il giorno più importante dell'anno satanico: è il compleanno di Lucifero...
2) Queste attività pagane esaltano la paura, l'irrazionale e la morte!
3) Il 31 ottobre, è una data importante non soltanto nella cultura celtica, ma anche nel satanismo. E’ uno dei quattro sabba delle streghe. I primi tre segnavano il tempo per le stagioni “benefiche”: il risveglio della terra dopo l’inverno, il tempo della semina, il tempo della messe.
Il quarto sabba: l’arrivo dell’inverno e la “sconfitta” del sole, freddo fame, morte...
4) Durante questa festa, specialmente negli Stati Uniti, accadono violenze ed omicidi...
5) Oggi, i pochi lo sanno, ma le adoratrici di satana (le così dette “streghe”) restano incinta appositamente per sacrificare poi il neonato in quella notte...
6) Il giochetto del "dolcetto o scherzetto" deriva invece dall'usanza dei druidi di andare di casa in casa, in quella notte, a chiedere denaro, cibo e sacrifici umani. Se erano accontentati promettevano prosperità e fortuna alla famiglia e la casa...al contrario lo scherzetto era una maledizione lanciata sulla famiglia qualora le loro richieste non venissero soddisfatte. Essi portavano con se delle grosse rape scavate e intagliate con facce demoniache (le famose zucche...) e credevano che all'interno ci fosse uno spirito che li guidasse nella notte. Il loro piccolo demone personale...
7) Mentre le celebrazioni religiose cristiane dei defunti e dei santi che vengono celebrate in giorni vicini hanno lo scopo di farci meditare sulla permanenza temporanea in questo mondo e di riavvicinarci alla comunione con i defunti (anche quelli dimenticati!) con lo scopo di pregare per alleviare la loro permanenza e sofferenza nel Purgatorio e di venerare i santi (per noi esempio di come deve essere vissuto il Vangelo), Halloween, al contrario, è estranea a questo contesto di preghiera (nessun aderente si sogna di recitare il Rosario per i defunti o di andare a Messa per i medesimi, durante tale festa) ed inserisce i partecipanti in un'atmosfera pagana che in certi locali acquista contorni sexy...
8) In tale atmosfera precristiana o anticristiana molti prendono "dimestichezza" con l'horror e le streghe in modo da non più temere tali prodotti infernali!
9) Halloween è un fatto di cultura, è una forma di colonizzazione economica del nostro paese, (e di tutti gli altri)... è un espediente commerciale, è voglia di divertirsi, è la notte dove tutto è permesso...

HALLOWEEN E' UN OSANNA AL DIAVOLO
di padre Gabriele Amorth
(esorcista della Santa Sede, già presidente dell'associazione internazionale degli esorcisti).
”'Penso che la società italiana stia perdendo il senno, il senso della vita, l'uso della ragione e sia sempre più malata. Festeggiare la festa di Halloween è rendere un osanna al diavolo. Il quale, se adorato, anche soltanto per una notte, pensa di vantare dei diritti sulla persona. Allora non meravigliamoci se il mondo sembra andare a catafascio e se gli studi di psicologi e psichiatri pullulano di bambini insonni, vandali, agitati, e di ragazzi ossessionati e depressi, potenziali suicidi'”
“'la festa di Halloween e' una sorta di seduta spiritica presentata sotto forma di gioco. L'astuzia del demonio sta proprio qui. Se ci fate caso tutto viene presentato sotto forma ludica, innocente. Anche il peccato non e' più peccato al mondo d'oggi. Ma tutto viene camuffato sotto forma di esigenza, libertà o piacere personale. L'uomo - conclude - e' diventato il dio di se stesso, esattamente ciò che vuole il demonio''.

Anche quest’anno parte l’iniziativa promossa dal Progetto Sentinelle del mattino

Notte di streghe e di zombies? Il 31 ottobre sarà contrassegnato anche nell’edizione 2010 sull’iniziativa promossa in tutta Italia dal Progetto Sentinelle del mattino, un network impegnato dal 1998 a diffondere nella Penisola innovative esperienze per i giovani.
Si tratta di HOLYween, la notte dei Santi. In sostanza si chiede alle parrocchie e agli abitanti delle città, delle contrade e dei paesi, di affiggere sulle finestre, sui balconi o sulle porte delle immagini di Santi a noi cari. «Vogliamo tappezzare le città di volti di bellezza - ci spiega don Andrea Brugnoli, iniziatore di questa proposta -; di fronte ad un mondo abitato da mostri e in una notte dove tanti giovani flirtano con l’horror, noi vogliamo mostrare l’immagine più bella delle nostre terre: i volti dei suoi santi».
I più appesi? Lo scorso anno vinse Padre Pio, mentre il precedente Giovanni Paolo II, sempre incalzati da Madre Teresa e da don Bosco. Ma appaiono talvolta anche santi non beatificati come Benedetta Bianchi Porro o Giovanni Paolo I, il papa del sorriso.
Gli scorsi anni il successo è stato eclatante: numerose diocesi italiane hanno adottato l’iniziativa. Qualche vescovo ha addirittura scritto ai fedeli invitandoli ad appendere volti di santi ovunque. In molte città sono state organizzate persino marce, veglie di preghiera e adorazioni. Un modo per salvare la vigilia del primo di novembre dagli assalti delle mode trasgressive e neopagane dei culti celtici. «Roba da adolescenti, - dice don Andrea - ma che produce ogni anno un fatturato enorme per chi ci guadagna e che porta nelle città molto disordine e lascia alla fine un tappeto di schifezze, sempre sulle spalle dei ragazzini che ci cascano».
Su questo sito è anche possibile scaricarsi una collezione di immagini da stampare e da appendere.

Ecco come fare:
1. Scaricare dal sito delle sentinelle http://web.me.com/abrugnoli/Immagini_Sentinelle/Holyween.html l’immagine del santo che si preferisce oppure prenderne uno proprio.
2. Aggiungere il logo dell'iniziativa.
3. Pubblicizzare HOLYween invitando la gente ad appendere sul suo balcone l’immagine di un santo. Distribuire le immagini per chi vuole.
4. Stampare una immagine grande da mettere sulla facciata della chiesa (con questo file, facendolo stampare ad un servizio di stampa digitale come www.pixart.it).
5. Comunicare al forum delle Sentinelle del mattino l’esito dell’iniziativa.

Fonte
http://www.sentinelledelmattino.org/

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