mercoledì 23 novembre 2011

Il Topo e la Trappola

Cari amici, pubblico questo racconto, inviatomi da Lisa, appena dopo aver scritto il post Le Coscienze Anestetizzate e i Sogni beati
che v'invito a leggere, e mi chiedo, insieme a Lisa, a cosa porta tutta questa indifferenza ?



Un topo, guardando da un buco che c’era nella parete, vide un contadino e sua moglie che stavano aprendo un pacchetto.

Pensò a cosa potesse contenere e restò terrorizzato quando vide che dentro il pacchetto c’era una trappola per topi.

Corse subito nel cortile della fattoria per avvisare tutti: “C’è una trappola per topi in casa, c’è una trappola per topi in casa!”

La gallina che stava raspando in cerca di cibo, alzò la testa e disse: “Scusi, signor topo, io capisco che è un grande problema per voi topi, ma a me che sono una gallina non dovrebbe succedere niente, quindi le chiedo di non importunarmi.”

Il topo, tutto preoccupato, andò dalla pecora e le gridò: “C’è una trappola per topi in casa, una trappola!!!” “Scusi, signor topo, – rispose la pecora – non c’è niente che io possa fare, mi resta solamente da pregare per lei. Stia tranquillo, la ricorderò nelle mie preghiere.”

Il topo, allora, andò dalla mucca, e questa gli disse: “Per caso, sono in pericolo? Penso proprio di no!”

Allora il topo, preoccupato ed abbattuto, ritornò in casa pensando al modo di difendersi da quella trappola. Quella notte si sentì un grande fracasso, come quello di una trappola che scatta e afferra la sua vittima.
La moglie del contadino corse per vedere cosa fosse successo, e nell’oscurità vide che la trappola aveva afferrato per la coda un grosso serpente. Il serpente velenoso, molto velocemente, morse la donna. Subito il contadino, la trasportò all’ospedale per le prime cure: siccome la donna aveva la febbre molto alta le consigliarono una buona zuppa di brodo.

Il marito allora afferrò un coltello e andò a prendere l’ingrediente principale: la gallina.

Ma la malattia durò parecchi giorni e molti parenti andavano a far visita alla donna.

Il contadino, per dar loro da mangiare, fu costretto ad uccidere la pecora.

La donna non migliorò e rimase in ospedale più tempo del previsto, costringendo il marito a vendere la mucca al macellaio per poter far fronte a tutte le spese della malattia della moglie…

Considerazioni:
Noi siamo delle piccole cellule che fanno parte di un Tutto infinitamente più grande… questa è la Verità !
E’ un grosso errore pensare di poter fare a meno degli altri così come lo è il credere che gli accadimenti che investono gli altri a noi non possono toccarci…

E’ una grande illusione pensare di poter vivere solo per noi stessi…l’Universo non la pensa in questo modo…
Siamo tutti collegati in un modo o in un altro… comprendere questa Verità aiuta a comprendere lo svolgimento dell’evoluzione umana…


Considerazioni personali (di Lisa): molto spesso ciò che accade intorno a noi sembra non toccarci, abbiamo la percezione che sia un problema degli altri, ma invece non è così, impariamo ad interessarci di ciò che ci accade intorno... ad essere presenti per gli altri, perchè molto spesso un atto di solidarietà può diventare una benedizione per se stessi.

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