martedì 15 novembre 2011

Essere Sudditi di Cristo nei nuovi media.

INTRODUZIONE
Premetto di essere un uomo nato nel “Web 1.0” quando i Siti Internet non erano Social, dove si comunicava con gli altri esseri umani digitalizzati nei Forum, nelle chat tipo Mics e nei neonati BLOG; come appunto quello in cui siete capitati adesso.
Essere assalito dai nuovi media, ovvero, il Web 2.0 tipo Facebook, Twitter, dove il rapporto con la persona è immediato, dove il mondo si stringe nella larghezza del tuo monitor, dove l’utente è riempito di gadget, dove non solo non esiste più l’anonimato, ma ormai chiunque sa chi sei cosa fai e persino quanti peli in corpo hai; Una sorta di grande fratello virtuale.
Sperimentare queste nuove forme di comunicazione per un ricercatore come me è stato un verificare continuamente su come e quali potenzialità potesse offrire, avere le mie esperienze (anche sbagliate) e gestire una pagina come L'amore di Gesù e Maria trionfa sempre su Facebook è bellissimo e anche impegnativo,  avere un continuo rapporto con i fan, i commenti e i mi piace tutto in tempo reale; così la domanda che mi sono posto  è:
Come può inserirsi un contesto come quello di Gesù nei nuovi media ? nel Social Web ?
Conosco e seguo diversi blog stupendi come : Parole nel silenzio che mi piace leggere per rilassarmi, e Sursum Corda è un altro blog meraviglioso, interessante quello di Annalisa Colzi leggo il bellissimo sito di Karen Lojelo
Gestisco Blog informatici come Pensieri nel Web
Leggo Siti bellissimi come Delle Gioie e delle pene e Put Pourri di Paolo e Chiara (sono padre e figlia non le due cantanti :) ) – sotto parlerò di un altro suo sito. ) mi da modo di notare come anche un blog laico possa senza essere aggressivi, far trasparire quella positività, quell’amore, ma anche la limpidezza e la veridicità di cui abbiamo bisogno.
Gestire la comunicazione in un Web Totalmente fondato sul marketing, dove tutto è vendita e aggressiva, dove ogni singolo punto viene analizzato da BOT che analizzano i linguaggi, dove le aziende s’impongono, leggono e analizzano, Spammano e dove purtroppo anche gli utenti utilizzatori si abituano talmente tanto a questo genere di comportamenti, è un modo di fare deleterio che non valorizza il contenuto, ma solo la forma in cui è proposto. come se Gesù fosse andato in giro in giacca e cravatta sopra un podio a elargire un programma elettorale mai realizzato.
SI PUO’ FARE ?
Innanzitutto alla domanda “si può fare ?” rispondo di SI, certo che si può, così come ci ha comandato Gesù, cioè la comunicazione e l’evangelizzazione fino agli angoli estremi del mondo; Non solo è possibile ma è doverosa, considerando questi nuovi mezzi, una grazia che il Signore ci da in questi tempi così particolari, e difficili.
In un mondo fatto più che mai di apparenze, di immagini e di parole, noi dobbiamo essere le azioni; Per intenderci non condivido chi su Facebook mette Avatar di Gesù e Maria, o chi addirittura richiede l’amicizia sotto falso nome chiamandosi “arcangelo Michele” o “Santa Gemma Galgani”, a parte che violano apertamente le condizioni di utilizzo del Social e non contribuiscono ad avere trasparenza (che hanno da nascondere? lo fanno per umiltà ? no è orgoglio) e quindi personalmente li segnalo a Facebook;  Non penso che DIO voglia che noi ci nascondiamo sotto la sua foto per agire, che noi facciamo finta di essere lui, o ci mascheriamo usando lui,  Non penso che questa sia la testimonianza di un DIO che è uscito fuori da se per dire la sua, che si è fatto come noi che ha usato la nostra stessa faccia.  Sono dell’idea che noi dobbiamo essere e agire per conto nostro e testimoniare in nome di DIO, mostrare la propria faccia, dire il proprio nome e agire alla sequela di CRISTO, non solo pubblicando qualche link religioso, o qualche frase estrapolata dalla bibbia, ma facendo del sano aiuto e testimonianza di vita ANCHE su FACEBOOK, quello è ben apprezzato dal SIGNORE.
Tra i tanti Blog religiosi, mi piace molto leggere un blog laico che trasuda lo spirito di Cristo in ogni post. Famiglie Felici (sempre di Paolo Pugni) , sono i gesti e non solo le parole, che ci fanno Cristiani. Diceva Sant’Ignazio di Antiochia : Meglio essere Cristiano e non dirlo, che proclamarlo e non esserlo.
a questo punto occorre fare una domanda :
A CHI DOVREBBE ESSERE RIVOLTO/A UNA PAGINA O UN BLOG RELIGIOSO ?
Gesù aveva posto la provocazione, chi ha bisogno del medico ? il malato.
Gesù per primo si è circondato di persone non certo perfettissime per renderle migliori, e lo ha fatto agendo; Si, ha parlato, ma se facciamo un rapporto tra l’azione e la parola, penso che ogni 1000 azioni vi era una frase.
Essere un Gaetano qualsiasi su Facebook e cercare di essere cristiano nei link, nelle informazioni, nelle richieste da parte di altri utenti, nella condivisione di messaggi, può forse dare più testimonianza di essere “Madonna Maria” che pubblica solo link e frasi dalla Bibbia.
Perchè ?
Nel secondo caso si ci chiude in un oasi, chi approva l’amicizia di Arcangelo Michele ? chi è già convertito, si ci culla nel proprio orgoglio con gente che la pensa come te, non si rischia, non si testimonia, si ci legge e condivide frasi bibliche e bei link nella cerchia, l’esperienza Social (che invece è sinonimo di globalità) finisce li; Tutti contenti. Nel primo caso no, rischi, sei te stesso, dici quello che devi dire e lo fai per come lo devi fare, avrai amicizie anche laiche, anche atee e sarai tu a testimoniare, con i FATTI e con le PAROLE.
Gesù non si è mica chiuso nel cenacolo coi discepoli.
I Social Media possono catturare un sacco di gente, possiamo essere veramente luce e sale nel mondo, a patto che anteponiamo i fatti alle parole, a patto che siamo noi stessi, che non ci nascondiamo dietro un dito.
I NUOVI MEDIA SONO UN OPPORTUNITA’ INCREDIBILE
Incontri tanta gente, puoi continuamente avere una risposta di quello che fai, puoi avere alla portata di click chiunque, dal vicino di casa al vippone americano (pensate che su Twitter mi trovo a seguire Avirl Lavigne e su Facebook Jessica Alba ). Soltanto Facebook conta 900 milioni di utenti, ed è bello vedere come molti di essi, mostrano continuamente una fame incredibile di DIO, noi non dobbiamo parlare di DIO, noi dobbiamo esserne riflesso !!
E’ una grande tentazione del nuovo Web apparire a ogni costo, l’utente viene più considerato in base ai suoi gadget (telefono, social, abbigliamento, gruppi di appartenenza), si guarda il contenitore e non il contenuto, è così viene naturale essere anche in ambito religioso, munendosi di Gadget religiosi. Ma amici facciamo una riflessione, Gesù non ci ha mai chiesto questo. Gesù ci ha chiesto di essere noi stessi, senza maschere, e di seguire lui, senza ostacoli.
Forse qualcuno di voi che leggerà questo post è tra coloro menzionati, sappiate che la mia non è un invettiva nei vostri confronti, anche io ho passato questo periodo, mi sono circondato di gente che la pensava come me e che a ogni link cliccava mi piace, avevo la Madonna in Avatar e mi sentivo soddisfatto, perché il mio ego era soddisfatto, ho riflettuto, ho pensato : ma il Signore non ha concluso la sua esperienza da “soddisfatto” ma da reietto, mi ha insegnato a preoccuparmi quando mi sento soddisfatto, perché sto seguendo la via del demonio.. inseguendo il mio EGO, la mia voglia di applausi, il mio sentirmi importante, non sto facendo la strada di un figlio dell’uomo che non ha dove poggiare il capo.
Ovviamente il parere espresso da questo post non è sacrosanto e insindacabile e mi piacerebbe che da esso nascesse una forma di dibattito costruttivo con voi.
DIO VI BENEDICA

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