lunedì 14 novembre 2011

Testimonianza : Stefania



Oggi voglio parlarvi di me, visto che Gaetano già lo conoscete per via dei suoi bellissimi post che condivide:
Mi chiamo Stefania, ho 32 anni, sono moglie e mamma.. Ho fatto un percorso molto burrascoso e doloroso, iniziando dalla più giovane età, a soli 8 anni, il giorno del compleanno di mio padre decidemmo di andare a trovare i miei nonni che abitano in un paesino a 6 km da casa. Al rientro un pulman ci salì sopra la macchina, in prossimità di una curva, lì capìì al mio risveglio che era successo qualcosa di tremendamente brutto. Mi ricordo che mi risvegliai che ero già dentro una macchina che mi portava verso l'ospedale, piangevo disprata, guardavo mia sorella che singhiozzava ma era già in coma, aveva solo 5 anni, piangevo e pregavo che non morisse. Mio padre non sapevo nemmeno dove fosse...Ero piena di sangue, inzuppata, ma non era il mio, era di mia sorella.. Io miracolosamente ero l'unica che ne era uscita quasi illesa, solo tante pestature, ma la ferita più grande nel cuore. Mia sorella non si riprese mai, morì dopo 15 giorni.. Il Signore la prese con sè per farlo diventare il più bello tra i serafini del Paradiso.
Mio padre era ridotto malissimo, per mesi non camminò, ingessature, operazioni su operazioni. Iniziò il nostro secondo calvario, affrontare la vita senza mia sorella, con dei genitori distrutti, lacerati, un papà sofferente e senza lavoro. All'inizio ero quasi arrabbiata con il Signore, non riuscivo a guardare nemmeno un quadro in cui ci fosse Gesù, dicevo a mia madre : Toglimelo.. Era troppa la mia sofferenza, troppa.. Solo Dio sa quanto ha sofferto quella bimba che si facceva tanti sensi di colpa per quella sorellina con cui spesso giocava ma litigava.. C'erano troppe cose non dette, tante.. scrivevo tante letterine a mia sorella, dicendole che avrei voluto essere al suo posto.. Perchè il Signore non aveva preso me.. Nei giornali poi incolparono mio padre che fosse stato lui la causa, scrivendo che si trovava in carcere. Dovetti affrontare anche questa diffamazione, per strada venivo fermata e mi chiedevano se fosse vero.. I compagni di scuola lo stesso... I tg parlavano di noi, quanta sofferenza. Quanta... Mia madre iniziò poi a frequentare un gruppo di preghiera, andavo ogni volta anche io e da lì inizia a capire che anche da un grande dolore il Signore ne ricava un sommo bene, che sicuramente ci sono dei progetti grandissimi su di me e sui miei cari. Sta di fatto che è da mia sorella che inizia il cammino verso la conversione. Se no avrei mai conosciuto il Signore? Ci sono cose che si imparano solo attarverso la sofferenza e il dolore, questa è stata anche la scuola dei santi, è una scuola che il Signore fa frequentare a coloro che Egli ama. Ho iniziato quindi a pregare e con il tempo accettare l'assenza di quell'angioletto che per 5 anni aveva fatto parte della mia vita. Ho iniziato a leggere moltissimo sul Paradiso, Biografie sulla vita dei santi, prendendo conoscenza ogni giorno che passava dell'Amore del Signore ha per ciascuno di noi, ho capito che la vita non è tolta, ma inizia dopo la morte. Che mia sorella è lì che prega e intercede per noi, che vive tra le braccia di Gesù e della Madonna. Che canta e gioca con gli angeli. Mia forza e mio canto è il Signore fino all'ultimo respiro della mia vita! A lode e gloria del Suo nome condivido con voi questo pezzo doloroso della mia vita, sperando che possa essere utile e di conforto per chi si trova nell'afflizione. Ricordate che il Signore vi ama, anche quando permette che alcune cose capitano, ma è sempre per un maggior bene della nostra anima e di quella dei nostri cari. In Gesù Stefania

Translate

Vi presento Agata

Consiglialo agli amici