domenica 18 dicembre 2011

I due profeti, Internet, e la storia che abbiamo davanti

Mi fu data, allora, una canna, una specie di bastone, di quelli che si adoperavano per misurare e mi fu detto: "Alzati, misura il Tempio di Dio e l'altare, e conta quelli che sono là ad adorare. Ma non misurare il cortile, perché è stato abbandonato nelle mani degli stranieri, che calpesteranno la città santa per quarantadue mesi. Ma io manderò due miei testimoni, vestiti di sacco, a profetizzare per milleduecentosessanta giorni". Sono i due ulivi e i due candelabri che stanno davanti al Signore della terra.Se qualcuno cerca di far loro del male, sarà ucciso da un fuoco che uscirà dalla loro bocca. Hanno il potere di chiudere il cielo perché non piova mentre stanno predicando, possono trasformare i fiumi e gli oceani in sangue e colpire la terra con qualsiasi catastrofe ogni volta che vogliono. Quando poi avranno terminato la loro testimonianza, la bestia che sale dall'abisso dichiarerà loro guerra, li vincerà e li ucciderà. E per tre giorni e mezzo i loro cadaveri saranno esposti sulla piazza della grande città che porta i nomi simbolici di "Sodoma" ed "Egitto", dove anche il loro Signore fu crocifisso. Non si permetterà a nessuno di seppellirli, e gente d'ogni popolo, razza, lingua e nazione starà a guardare i loro cadaveri. Allora ci sarà una festa mondiale: gli abitanti della terra gioiranno, si scambieranno regali e faranno inviti per celebrare la morte dei due profeti, che erano stati per loro un vero e proprio tormento!Ma dopo quei tre giorni e mezzo, lo spirito di vita verrà da Dio, entrerà in loro e li farà rialzare in piedi. Allora sì che tutti saranno colti da un grande spavento!Poi una gran voce dirà dal cielo: "Venite, salite!" Ed essi saliranno in cielo dentro una nuvola, sotto gli occhi dei loro nemici. Nel medesimo istante ci sarà un violento terremoto, che farà crollare la decima parte della città, causando la morte di settemila persone. Allora tutti i superstiti, profondamente scossi, daranno gloria all'Iddio del cielo.Il secondo guaio è passato, ma ecco, che sta per sopraggiungere il terzo! (Apocalisse Capitolo 11)

Se avete letto almeno una volta la Sacra Bibbia, e in special modo l’Apocalisse di San Giovanni, vi sarete sicuramente soffermati su questo capitolo, molto oscuro e per certi versi anche terrificante, dal significato ancora misterioso. Anche io, nel mio piccolo, mi sono chiesto chi mai potessero essere i testimoni e la profezia, ma non posso dare una risposta, qualsiasi ipotesi infatti è solo una fantasiosa congettura, sui quali è ancora troppo presto ragionare, sono certo che il Signore, ci darà la giusta luce al momento opportuno per capire e interpretare questo verso, così come per moltissimi altri versi dell’apocalisse.

Quello che invece mi ha messo molta curiosità e sulla quale vorrei aprire argomento oggi è la modalità in cui avviene questo :

“ […]tre giorni e mezzo i loro cadaveri saranno esposti sulla piazza della grande città che porta i nomi simbolici di "Sodoma" ed "Egitto", dove anche il loro Signore fu crocifisso, . Non si permetterà a nessuno di seppellirli, e gente d'ogni popolo, razza, lingua e nazione starà a guardare i loro cadaveri. Allora ci sarà una festa mondiale: gli abitanti della terra gioiranno, si scambieranno regali e faranno inviti per celebrare la morte dei due profeti, che erano stati per loro un vero e proprio tormento! […]”
I cadaveri di questi testimoni uccisi, verranno quindi esposti su una piazza grande, dove anche il loro Signore fu crocifisso (il Golgòta ?), e “e gente d'ogni popolo, razza, lingua e nazione starà a guardare i loro cadaveri.” Tutto questo avverrà in tre giorni in cui questi due profeti resteranno morti prima di risorgere. In passato, leggendo questo pezzo, mi sono spesso chiesto come potesse fare gente di ogni popolo, razza e nazione a vedere due cadaveri appesi in una piazza e addirittura scambiarsi i regali, finché non è giunto Internet, ma adesso penso di potere dare una risposta plausibile a questa mia curiosità, dobbiamo ammettere che la condivisione che avviene in questi tempi (e ancor più nel futuro) è veramente una mole spaventosa, si condivide via telefono, mail, e Social vari, a una velocità istantanea, le stesse testate giornalistiche e TG, si sono ritrovati a dover mutare il loro metodo d’informazione perché ormai la Notizia viene data in tempo reale dagli utenti stessi (se poi pensiamo allo scambio di regali come alla condivisione e ai commenti dei link… ci farei un blog apposta..)

Anche sulla Piazza ci potrebbe stare il significato simbolico, visto che ho paragonato spesso i luoghi on line a delle “piazze virtuali” (v. : Facebook, Twitter, Google Plus : tre piazze virtuali dove trascorrere il tempo digitale ) Quindi l’idea che questo paragrafo dell’apocalisse parli di Internet, non è poi così remota, daltronde se ci pensate bene, dev’essere così visto che l’apocalisse parla di un evento che deve ancora accadere, è l’escatologia che è un elemento integrante del cristianesimo (che ama dire “Vieni presto, Signore Gesù), e il futuro è ormai di Internet.

Non è l’unico passo che fa riflettere a un futuro ancora troppo lontano per San Giovanni per poterne dare una descrizione c’è un altro passo che mi ha sempre incuriosito è questo :

1 POI sonò il quinto angelo, ed io vidi una stella caduta dal cielo in terra; e ad esso fu data la chiave del pozzo dell’abisso. 2 Ed egli aperse il pozzo dell’abisso, e di quel pozzo salì un fumo, simigliante al fumo d’una gran fornace ardente; e il sole e l’aria scurò, per il fumo del pozzo. 3 E di quel fumo uscirono in terra locuste; e fu loro dato potere, simile a quello degli scorpioni della terra.4 E fu lor detto, che non danneggiassero l’erba della terra, nè verdura alcuna, nè albero alcuno; ma solo gli uomini che non hanno il segnale di Dio in su le lor fronti. 5 E fu loro dato, non di ucciderli, ma di tormentarli lo spazio di cinque mesi; e il lor tormento era come quello dello scorpione, quando ha ferito l’uomo. 6 E in que’ giorni gli uomini cercheranno la morte, e non la troveranno; e desidereranno di morire, e la morte fuggirà da loro. 7 Or i sembianti delle locuste erano simili a cavalli apparecchiati alla battaglia; ed aveano in su le lor teste come delle corone d’oro, e le lor facce erano come facce d’uomini. 8 Ed avean capelli, come capelli di donne: e i lor denti erano come denti di leoni. 9 Ed aveano degli usberghi, come usberghi di ferro; e il suon delle loro ale era come il suono de’ carri, o di molti cavalli correnti alla battaglia. 10 Ed aveano delle code simili a quelle degli scorpioni, e v’erano delle punte nelle lor code; e il poter loro era di danneggiar gli uomini lo spazio di cinque mesi. 11 Ed aveano per re sopra loro l’angelo dell’abisso, il cui nome in Ebreo è Abaddon, ed in Greco Appollion. (Apocalisse 9)


Dal versetto 10 si descrivono queste locuste ai quali DIO darà poteri di morte per cinque mesi: “Ed aveano delle code simili a quelle degli scorpioni, e v’erano delle punte nelle lor code; e il poter loro era di danneggiar gli uomini lo spazio di cinque mesi” Chi ha la mente più figurativa sicuramente penserà a degli elicotteri, il che non è difficile dato anche il discorso escatologico di Gesù di cui abbiamo ampiamente trattato nell’articolo : Storia di scandali, giudizi, sventure

Molti di noi Cristiani hanno l’erronea abitudine di vedere la Sacra Bibbia come qualcosa di passato, qualcosa che è successo, pensare forse che persino l’Apocalisse (l’unica profezia non ancora avverata di tutta la storia bibblica) sia una metafora di un qualcosa che è già avvenuto, è un opinione comune tra moltissimi esegeti che vogliono credere e far credere che tutto questo è già accaduto e che, quasi nemmeno c’è ne siamo accorti, che il peggio e passato e ora possiamo fare quello che vogliamo (ma il Signore verrà come un ladro nella notte), è un illusione pensare all’apocalisse come un testo figurativo dove cavallette giganti quasi aliene attaccano gli uomini come piaga mandata dal Signore, suscita un sorriso e la scontata incredulità.

Avere un occhio vigile alla luce della fede significa vedere la parola di DIO al passato, al presente al futuro, perché Iddio non si è presentato come “io ero” o “io sarò” ma come “IO SONOVedere tutta la storia Biblica ad esempio la storia di Gesù, la sua via crucis, come un evento che è stato, che sta avvenendo e che continuerà ad avvenire aiuta a vedere i Segni dei tempi, chi può negare infatti che la Via Crucis è anche la metafora della vita di ognuno di noi ? sia singolarmente che come società ? come chiesa ? come comunità ? chi può negare infatti che il discorso escatologico di Gesù parlasse di qualcosa già avvenuto (quante distruzioni ha subito il popolo eletto) qualcosa che doveva avvenire (la distruzione di Gerusalemme) e qualcosa che avviene continuamente,fino alla fine del mondo ? Qualcuno ha forse pensato che l’anticristo sia soltanto uno nella storia e non che ogni tempo ne abbia uno ?


Viviamo in un epoca diretta verso il futuro, così come la parola di DIO che è eterna, sfogliando la Bibbia, troviamo DIO che passeggia come nella valle dell’Eden che ancora ci chiama “Adamo, dove sei?” non facciamo l’errore di fossilizzarla, di lasciarla impolverata così come è stata scritta, senza vederla alla luce dello Spirito Santo, con l’occhio della società in cui viviamo.

Internet, Social Network, Macchine, Armi, Queste sono il futuro che ci sta dinnanzi, e l’atmosfera e la scenografia nel quale ognuno di noi, deve combattere per la lotta per la salvezza della propria anima, nel quale DIO ci chiama per farci testimoniare il suo amore “Fino a ogni angolo della terra” (altra cosa adesso possibilissima con l’avvento del Web) e nella quale nel suo piccolo anche questo blog e la sua pagina su Facebook, L’amore di Gesù e Maria Trionfa sempre, s’impegna a fare.

Dio non è un essere statico, DIO è un essere dinamico, DIO è vita, e la vita non è mai ferma ma movimento, se pensiamo a DIO come un essere fermo e statico vedremo anche il Paradiso come un posto noiosissimo, e non potremmo mai desiderarlo, ma soprattutto non avremo mai la vera concezione di cosa è DIO.

Facciamoci illuminare quindi dallo Spirito Santo, per intercessione di Maria, madre terrena di DIO, per una chiara concezione dei suoi misteri.

Vieni presto, Signore Gesù



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