sabato 14 gennaio 2012

Bianco Giglio - poesia di un bimbo mai nato - Seconda Parte


Per leggere la prima parte della poesia Clicca QUI
Per leggere la coroncina riparatrice contro il delitto dell'aborto, clicca QUI

Sono l'anima di un piccolo bambino
che sulla terra ha lasciato il corpicino
io non so se a ragione o a torto
so che la mamma di me ha fatto l'aborto.

Il mio corpicino l'han fatto a pezzettini,
ora non succhio più i miei pollicini;
come, quando nel buio grembo rotolavo
poi, per dormire i pollicini succhiavo.

Ora nel cielo son l'angioletto biondo,
non mi han dato un nome nel vecchio mondo.
Volo veloce, io vorrei parlar con DIO
"Sono un aborto, ma un nome voglio anch'io"
[Ester Bianchi]


Gesù lo accarezza e lo stringe a se:
"Stai qui angioletto biondo, stai qui con me
il tuo nome è bianco giglio del paradiso"
a Gesù una lacrima gli riga il viso.

S'accorge il bimbo che Gesù è in pianto,
e chiede "Perché Gesù sei così affranto ?"
"Per quelle donne come la mamma tua
fanno del male alla creatura sua
fan delle creature solo un mucchietto
come arriveran al mio cospetto?"
Singhiozza il bimbo mentre dice a Gesù:
"Ora t'asciugo il viso non piangere più"

Volo dalla mamma e le faccio capire
che quel che ha fatto t'ha fatto soffrire.
Io strillo, grido forte, mi devi sentire:
"Mamma chiedi perdono, ti devi pentire"

"Tu non lo sai Gesù è affranto,
per quel che hai fatto soffre ed è in pianto,
come farai a vedermi in paradiso ?
se non ti penti, tu non vedrai il mio viso"

Va nelle braccia di Gesù il bianco giglio,
la mamma resta là sola e senza figlio,
forse si pentirà, non potrà dimenticare,
gli resterà solo un pensiero per pensare.

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