giovedì 26 gennaio 2012

E' tempo di Crisi, ma noi sappiamo guardare la croce ?

In Questi tempi, siamo abituati a pregare guardando poco alla Croce, Siamo abituati a vedere poco il senso del martirio di Cristo e del valore della sofferenza, di questi tempi i giornali, la televisione e internet ci bombardano di immagini e notizie estremamente forti, anestetizzandoci ad essa, la sofferenza è diventata spettacolo e lo spettacolo è diventato intrattenimento, e quindi, business;

Noi Cristiani pure ci siamo abituati a non guardare più il Crocifisso, a non commuoverci più davanti una persona che soffre, a non saperla ne volerla più aiutare, "c'è troppo poco tempo e troppe cose da fare" ci diciamo a denti stretti mentre affrontiamo una vita sempre più frenetica.

Noi Cristiani non siamo più abituati a chiedere perdono davanti al Crocifisso per i nostri peccati che hanno messo in croce Gesù, non lo facciamo più nemmeno in confessione, probabilmente qualche sacerdote avrà pensato che forse, era troppo umiliante confessarsi in ginocchio davanti il crocifisso, e piangere per il male inflitto a DIO, irriconoscenti dei doni che ci ha fatto, a cominciare dalla vita..

Ci ricordiamo del Signore quando ci punisce, forse per chiedere aiuto, o anche per chiedere il perché questo stia accadendo, per prendercela con lui, e non abbiamo mai riflettuto l'idea che forse siamo puniti per qualcosa, forse è un concetto antico, l'idea che DIO possa arrabbiarsi per qualcosa e punirci non fa parte dell'idea del DIO-Amore, e sopratutto non è il DIO che noi vorremmo che fosse, perché noi immaginiamo DIO come un "DIO BUONO":

Ma cos'è un DIO Buono per noi ? Un Dio che accetta tutto ciò che facciamo incondizionatamente, perché ci lascia liberi... ma questo non è un DIO buono è un DIO fantoccio, un pupazzo, è un DIO fatto a nostra immagine e somigilianza senza alcuna personalità, nemmeno i dei degli antichi romani erano così.

Noi Cristiani, siamo soliti dimenticare che la maledizione che DIO ha inflitto ad Adamo ed Eva per aver "mangiato dell'albero della conoscenza del bene e del male" (Genesi 2)è un Peccato che facciamo tutti, cioè da soli pensiamo e decidiamo cosa è bene e cosa è male, non rispettiamo quel "libretto di istruzioni" che DIO ci ha dato al momento in cui ci ha comandato, pensiamo quindi che la maledizione che DIO diede loro era solo per loro e non si rinnovi a ogni nostro peccato.

Voi mi direte "Ma Gesù ci ha riscattati, ci ha perdonati" ecco quindi che torniamo alla croce, è vero Gesù ci ha perdonati, e ci ha riscattati a caro prezzo, ma noi vogliamo essere con lui ? ci pensiamo mai a questo ? cosa facciamo per non deludere un tale amore ? se la risposta è "niente" allora, è logico pensare che se rifiutiamo l'amore del Signore, inevitabilmente avremo la sua giustizia, pur sempre Misericordiosa (probabilmente dovrebbe distruggerci tutti se pensiamo a quanti peccati facciamo), ma sempre giusta.

di questi tempi si parla tanto di Crisi, e unito a questo si parla tanto di guerre e rumori di guerre, è tutto preannunciato dal Signore Gesù (leggetevi tutto il capitolo 24 di S. Matteo), ma sappiamo che questa crisi finirà ma quanto durerà ? e a che prezzo ? in questo momento il prezzo sembra alto, ma può diventare altissimo, ma anche basso, Gesù nel versetto 22 del suddetto capitolo di Marco ci dice "E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe" sono abbreviati per le preghiere dei giusti, ma quanti giusti ci sono ? quanti meritano questa abbreviazione ?

vi lascio con un ultimo passo del Vangelo che ultimamente mi capita spesso davanti e che in questo periodo che si parla spesso di strage e di catastrofi mi fa molto riflettere :

1 In quello stesso tempo si presentarono alcuni a riferirgli circa quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici. 2 Prendendo la parola, Gesù rispose: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? 3 No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. 4 O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Sìloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? 5 No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo». [Luca Capitolo 13]

Pax et Bonum

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