giovedì 29 marzo 2012

Quando i Ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più povero

Come spesso accade sulla nostra paginetta di Facebook: L'amore di Gesù e Maria trionfa sempre nascono delle belle riflessioni che poi, tempo permettendo vale la pena di sviluppare e condividere, proprio ieri ne è nata una in proposito alla ricchezza e alla povertà (ne farò presto anche una sulla Domenica delle Palme)

 Sono consapevole che parlare di ricchezza e di povertà in questi tempi si rischia di cadere nei soliti luoghi comuni, a partire da: "Che cosa è la povertà" o al "Dio dov'è perché non equilibra le cose" o al "Facile inneggiare DIO quando tutto va bene" e così via...

premetto che la persona che vi parla non si può definire povera (ma neanche ricca), lavoro precario, salario molto basso, ma ho la grazia di DIO di potermi permettere Internet e di mangiare ogni giorno (è già una grande ricchezza materiale questa).

 Non si può però guardare in giro senza pensare a quanti ricchi diventano sempre più ricchi e il mondo gli mette tutto a disposizione per farlo, compreso coincidenze mandate dal cielo... spesso la povera gente non chiede di diventare miliardaria o di vincere le lotterie ma di campare dignitosamente, dare da mangiare ai propri figli e farli felici ma talvolta non si può, anzi le calamità sembrano abbattersi sempre sulle stesse persone, mentre chi invece ha di più e pure troppo compra, sperpera, butta, spreca.. e spesso ha la strada spianata per continuare a farlo, perché ? ammetto che la rabbia viene pure a me almeno finché non mi sono dato le mie risposte che oggi voglio condividere con voi :

Risposta numero uno: E' presa direttamente dall'inizio dei Vangeli, la terza tentazione di satana nel deserto parlava proprio di questo, il nemico disse Gesù testualmente: "Tutte queste cose ti darò se prostrandoti, mi adorerai" (parlava di tutte le ricchezze della terra) (Mt 4: 8-9) leggendo ciò mi chiedo quali compromessi son capaci di scendere certe persone ricche ?
Possiamo farci un idea con  la parabola del Ricco Epulone.. e quanto sono disposte a rinunciare le Benedizioni che DIO vorrebbe condividessero con gli altri c'è lo dice il racconto del giovane ricco.

Quindi: Dio a volte da le benedizioni materiali perché vuole che le condividiamo con gli altri (sennò le benedizioni diventano maledizioni) a volte invece siamo disposti ad averle col sangue altrui prostrandoci a satana. Ma questa è solo la risposta numero uno.

Risposta numero due: Una volta lessi Gesù che parlando a un anima (Storia di Anna e Clara) diceva che egli preferisce premiare il bene nell'eternità (paradiso) tuttavia siccome è sempre giusto quando sa che l'anima al paradiso non ci andrà (anche le anime più cattive possono fare del bene) lo premia su questa terra. Questa cosa mi ha fatto pensare a quanti vincono lotterie o hanno "colpi di fortuna improvvisi" che spesso i credenti non hanno mai, quante volte pensiamo "più è cattivo e più ha fortuna?"

Quindi: Ovviamente NON sto dicendo che tutti coloro che vincono le lotterie son cattivi e non vanno in paradiso, potrebbe anche essere un premio della Divina Sapienza (che vuole comunque si condivida con i meno fortunati), però che nel mezzo ci siano anche questi potrebbe essere.

Risposta numero tre: Tutto quel che possediamo ci possiede, lo sappiamo bene in questi tempi che non abbiamo mai tempo per far nulla, sempre a pulire, meccanico, telefonino, pagine da gestire su Facebook, amici da visitare, e pazienza se non c'è tempo di pregare, Gesù lo sapeva bene, lui è voluto nascere povero in una stalla.. e di tutti i miracoli che si raccontano non v'è ne mai stato nessuno riguardo il far arricchire i suoi genitori, anche molti santi erano poveri (Santa Bernadette per esempio) e molti lo son voluti diventare (San Francesco, Sant'Agata...) poi non dimentichiamo quel che Gesù stesso consigliò al giovane ricco che già seguiva i comandamenti (quindi era nel giusto) "Dai tutto ai poveri e poi vieni e seguimi"

Quindi: per qualche motivi che DIO conosce ma che possiamo intuire la povertà è una benedizione, e questo DIO lo sa bene ricordate la frase "E' più facile che un cammello passi da una cruna di un ago che un ricco nel regno dei cieli" ?
Mi viene in mente anche da pensare (Visto il periodo economico/lavorativo) che uno dei peccati che gridano vendetta presso DIO secondo catechismo della chiesa cattolica è "Defraudare la giusta mercede agli operai" Quanti imprenditori e politici si dicono cattolici ? beh tirate voi le somme.

Non voglio dilungarmi troppo lascio la discussione aperta in attesa dei vostri commenti e nel frattempo vi lascio (visto che ho aggiornato) l'elenco dei miei contatti nei Social:
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