venerdì 6 aprile 2012

Gesù in croce (poesia)




Gesù , non ho la sensibilità dei santi, 
nè l’amore per te dei cuori vergini.
Eppure, quando penso realmente al tuo amore, resto sconvolto.
Ti guardo crocifisso e vorrei istintivamente pensarti 
come fossi realmente una statua di cartapesta:
sempre uguale, con occhi che non vedono,
con mani che non toccano, con bocca che non parla.
Ma quando penso a te come veramente sei,
non riesco ad andare oltre:
tu, o Dio crocifisso, mi sconvolgi!
Mi “costringi” ad amarti e seguirti sulla tua via.
E’ forse questo il perchè pochi 
vogliono farsi tuoi discepoli?
Poi guardo la gente:
i corrotti, coloro che mi si dichiarano nemici, 
i ladri, gli spergiuri, i bestemmiatori, i violenti.
Una litania delle miserie umane che potrebbe continuare.
Come amare uomini così? Come poterli servire?
Come chiamarli fratelli?
Impossibile se non li guardo con la lente della tua croce,
attraverso te crocifisso che tutti perdoni
e a tutti doni speranza e salvezza.
Mio Dio crocifisso,
non permettere che mi abitui alla tua immagine.
Continua a pormi in crisi e a sconvolgermi ogni giorno
col tuo bizzarro Amore.
(M. Cannizzaro)

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