lunedì 2 aprile 2012

Preghiera di un pescatore indiano





Signore,
io non sono mai stato un eroe, non sono mai stato acclamato, non ho mai posseduto nulla. 
il mio nome è uno come tanti, nessuno l’ha mai conosciuto, nessuno lo conoscerà.
della mia vita nessuno si è mai interessato.
ma tu lo sai, signore, che la mia vita è stata dura, semplice, pochi affetti, poco pesce nella rete, lunghi giorni in mezzo al mare. quel mare che non mi ha mai dato tanto, ma che io amavo tanto lo stesso.
e tu lo sai, signore, che io ero contento così, che ti ringraziavo ogni sera, per questa vita che ogni sera mi avevi concesso, e non chiedevo nulla di più.
non so cosa sia successo, stavamo per tirare le reti, ridevamo. all’improvviso ho sentito dei colpi, e poi nel petto un dolore caldo, sono caduto, ho sentito il rumore del mare, e poi non ho sentito più nulla.
signore, non ti chiedo nulla per me, non ti chiedo un luogo meraviglioso ove poter riposare, non ti chiedo giustizia, vendetta, non provo alcun rancore, non provo più nulla.
forse… provo solo amore… e per questo, signore, una sola cosa ti chiedo: fa che un giorno gli uomini siano tutti uguali, con diritti uguali, anche i poveri pescatori come me… e soprattutto, signore, fa che gli uomini possano finalmente vivere in pace

Translate

Vi presento Agata

Consiglialo agli amici