martedì 26 giugno 2012

Agli occhi di DIO siamo come i bambini

Se ci si guarda in giro, si scopre che c'è tanto scoraggiamento... poca fede, tanto scontento ma soprattutto si scopre che in pochi riescono ad entrare nel pensiero di Dio.
Siamo troppo confusi, pensiamo che sia Dio a dover comprendere noi e non viceversa, beh certo per noi è impresa assai ardua, comprendere Dio, ce ne siamo talmente allontanati che abbiamo fatto in modo di aprire un varco a tutte le teorie che fanno di tutto per screditare o peggio ancora di annullare la presenza di Dio.
Qualche giorno fa, mi sono trovata a scambiare quattro chiacchiere con una signora da pochissimo vedova, volevo trovare una parola che le potesse dare speranza, per scuoterla dal dolore nel quale si è rifugiata, ma ho dovuto rinunciare quando lei mi ha detto "no, non esiste nulla dopo la morte, non c'è niente .... ne era convinto anche mio marito", ho avuto l'impressione che adesso far sua la teoria del marito era come fare un atto di fede in lui, un modo per rimanere attaccata al suo ricordo e in qualche modo continuare ad essere fedele. Ma allora se è questo quello che pensi "perché fare un funerale religioso?" mi sono domandata, allora il funerale è l'ennesimo atto che viene fatto ad uso e consumo del "pubblico", quello che viene a darti le condoglianze. Che tristezza, che amara tristezza vivere una vita senza speranza.
Eppure, se poco poco si fa uno sforzo.... se proviamo a cambiare il punto di visione, forse le cose ci appaiono in maniera diversa.
Penso, che l'umanità agli occhi del Signore, sia come un bambino piccolo.
Avete esperienza di bambini piccoli? Parlo di quelli che vanno dai due ai sei anni. I bambini piccoli hanno un forte ego, e tutto il modo gravita intorno a loro. Per loro,  i genitori sono lì con un'unica funzione: soddisfare il loro bisogno di affetto e rispondere positivamente a tutti i loro capricci.
Quando un genitore, diventa autorevole e cerca di spiegare loro, il giusto atteggiamento, il giusto comportamento da tenere nelle diverse situazioni molto spesso si trova a combattere una estenuante lotta, i bambini cercano con i loro mezzi di far andare le cose come dicono loro e non come viene suggerito da chi è più grande e ha più esperienza: strepiti, urla, pianti tutto è lecito per imporre il proprio NO.
Avete vissuto mai  questa esperienza da genitore? Sicuramente avrete pensato, "ma perché non ascolta ciò che gli voglio dire, ci risparmieremmo tutti una gran faticaccia", perché i genitori si stremano per far comprendere e i bambini dal canto loro si stremano per imporsi.
Avete mai provato a fare una cosa qualunque, un servizio domestico o qualche altro tipo di  incombenza in presenza di bambini che vi vogliono aiutare?
Si, in principio si apprezza la buona volontà, ma essa spesso è accompagnata da una scarsa voglia di comprendere quale sia il modo giusto per farla, e invece di aiutare intralciano, e rischiano di farsi male e questo accresce nuovamente lo stesso pensiero: "ma perché non segue i consigli di chi ha già sperimentato il modo giusto per fare?"
Bene.... e tutti questi atteggiamenti non vi ricordano per caso l'uomo in rapporto a Dio.
L'uomo non cerca in tutti i modi di imporre il proprio modo di vedere le cose a Dio?? Non siamo noi ad ascoltare i suoi consigli, ma noi che molto spesso suggeriamo quale la strada giusta.... lo facciamo spesso, spessissimo, anche nelle preghiere... eppure Gesù ce lo ha insegnato Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà”  (Luca 22, 14 - 23, 56) ma noi abbiamo il coraggio di pronunciarla questa frase???
E ancora da genitori, non vi siete mai trovati nella circostanza di dire a vostro figlio: "fidati, la mamma e il papà sanno cosa è meglio per te!"....magari solo quando dovevate dargli una medicina. La medicina è amara, ma voi sapevate che solo assumendola sarebbe guarito.
E non vi pare, allora che da genitori vorremmo una cosa, mentre da figli.... nei confronti del nostro Padre celeste ci comportiamo allo stesso modo dei nostri figli?
E vi pare coerente tutto ciò??
Vi pare logico, poi non accettare la medicina.... e dire "NO... non c'è nessun Padre, non c'è nulla oltre questa vita".... perciò essa va vissuta "in maniera spericolata", perché il bello è proprio assaporare tutto, qualunque cosa ci frulli per la testa, perché dopo c'è il  nulla e dobbiamo vivere con il fiato in gola, pur di non vivere di rimpianti? di cose non vissute, non provate, non viste. Anche se quelle medesime cose magari ci fanno male, ci feriscono e soprattutto ci allontanano dalla Verità, dalla Via e dalla Vita.
Cosa rispondereste a chi pur di non guardare la verità in faccia la nega???? Non gli direste che  ha un comportamento immaturo???
Quando il Signore ci parla della Vita, non si riferisce a quella terrena..... questa è solo una parentesi, la vera vita quella a cui dobbiamo aspirare, a cui dobbiamo tendere è quella che conosceremo dopo la morte.
Perché tutto ciò che viene detto, "c'è solo il nulla dopo"..... è la grande strategia di satana, per farvi vivere lontano dalla Luce perché possiate essere risucchiati dalle tenebre.
Non lasciatevi gabbare, siate più scaltri di colui il quale sarà distrutto sotto il calcagno di Maria, apritevi a Dio, abbiate il coraggio di guardarlo negli occhi, di esprimergli, paure e tormenti, perché Lui solo, proprio come un padre terreno, vi prenderà e vi sorreggerà, “Chi tra di voi al figlio che gli chiede un pane darà una pietra? O se gli chiede un pesce, darà una serpe?
Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano!” (Matteo 7,7, 12).
Svegliamoci e soprattutto smettiamo di comportarci come bambini, è giunto il momento di comportarci da persone mature, abbiamo il dovere di maturare spiritualmente.
Riflessione di 
LISA

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