sabato 4 agosto 2012

I Sacerdoti e l'amore per le donne - riflessioni

Quelli che hanno avuto la fortuna di vivere gli anni 80, certamente ricorderanno una celeberrima serie TV amata/odiata da tantissime persone: Uccelli di Rovo: la vicenda (tratta dal bellissimo romanzo di Colleen McCulloughnarra di un sacerdote,  Padre Ralph De Bricassart diviso tra l'amore per una donna (Maggie) e l'ambizione per la scalata alle zone alte del clero... una trama emozionante e avvincente che ha tenuto incollate milioni di persone all'epoca ma anche oggi, quando lo ridanno in replica.

La serie Tv (che ha una bellissima colonna sonora musicata da Henry Mancini) nonostante il successo mondiale fu stroncata da numerose critiche di molto benpensanti dell'epoca e da molti rami della chiesa stessa.

Chi mi conosce sa che non amo le censure, ne amo nascondermi dietro un dito, voler boicottare questo racconto (che comunque tale rimane, un racconto non una cronaca) come se sacerdoti con simili conflitti non esistessero non penso sia condivisibile, non viviamo in un mondo perfetto oggi e non lo vivevamo nemmeno allora, il racconto poi, non attacca la chiesa perché non mette in contrasto le "regole di chi prende i voti" ma l'animo di Padre Ralph che da un lato aveva l'amore per questa donna che aveva visto crescere, dall'altro aveva l'ambizione di scalare le vette più alte del clero, uomini e donne così ne troviamo ovunque, non solo dentro la chiesa, quante vip famose per esempio hanno abortito bambini solo perché questi sarebbero stati d'impedimento per una carriera ?

Tuttavia l'esempio dettato da questo racconto fa venire a galla una polemica vecchia quanto al mondo o almeno vecchia quanto la regola che i preti non possono sposarsi:  "I sacerdoti dovrebbero sposarsi?" viene spesso imputata all'impossibilità del matrimonio la scelta dei sacerdoti di peccare, e non parlo solo del peccato di Padre Ralph (il violare i voti) ma di peccati ben più gravi come ad esempio la pedofilia.

Se così fosse tutti coloro che (compreso me) hanno la possibilità di sposarsi o sono già sposati, dovrebbero essere puri come gli angioletti, ma ci rendiamo conto, leggendo i giornali, che così non è, moltissimi i casi di zii e addirittura genitori pedofili come di peccati praticati all'interno di un matrimonio (vi consiglio di leggervi bene questo articolo Muore la dignità).

Semmai si dovrebbe avere il coraggio e l'umiltà di togliersi l'abito da prete quando si ci innamora di una donna (ma anche la donna se evitasse di provocare il prete....) e ovviamente non si dovrebbero commettere reati.

Purtroppo invece tra noi cristiano ci mettiamo su un altare a giudicare tizio perché è omosessuale, caio perché è un fedigrafo, sempronio perché guarda le ragazze e non guardiamo noi stessi quando andiamo dalle prostitute, quando commettiamo impurità anche col nostro consorte o quando insieme guardiamo i film porno, facendo lo stesso di quei sacerdoti che pur peccando continuano a tenere la tunica, ovvero prendiamo in giro DIO ma ci facciamo belli con gli altri.

Gli attori di Uccelli di Rovo furono tutti stroncati dalla critica e nessuno di loro ebbe poi parti importanti ne l'allora famoso Richard Chamberlain (Padre Ralph) ne la bellissima attrice allora emergente Rachel Ward (Meggie), ma il problema denunciato dal telefilm non si è certo risolto, anzi si è moltiplicato.

Se guardiamo agli errori degli altri, non guardiamo i nostri e mentre facciamo un enorme giro di scarica barile (tipo Adamo che diede la colpa ad Eva, Eva che diede la colpa a DIO e al Serpente ma nessuno si è preso le proprie responsabilità) i peccati non si risolvono, si moltiplicano.

E' il mese di Agosto, è appena passato il perdono di Assisi, molti penseranno alle ferie, altri alla crisi, pochi penseranno a DIO e pochissimi a correggere i propri errori, ma se opterete per l'ultima opzione, prendete se volete anche questo spunto di riflessione che vi ho offerto.
Gaetano.

P.S.
per i nostalgici (come me) vi lascio con la struggente melodia "Meggie Theme"
"La leggenda narra di un uccello che canta una sola volta nella vita, più soavemente di ogni altra creatura al mondo. Da quando lascia il nido, cerca e cerca un grande rovo e non riposa finché non lo abbia trovato. Poi, cantando tra i rami crudi, si precipita sulla spina più lunga e affilata. E, mentre muore con la spina nel petto, vince il tormento superando nel canto l'allodola e l'usignuolo. Una melodia suprema il cui scotto è la vita. Ma il mondo intero tace per ascoltare, e Dio, in Paradiso, sorride. Al meglio si perviene soltanto con grande dolore... o così dice la leggenda"

Translate

Vi presento Agata

Consiglialo agli amici