martedì 16 ottobre 2012

Lettera aperta a tutti quelli che ancora credono in DIO...

Oggi si ricorda una santa particolare Santa Margherita Maria Alacoque che nella sua vita ebbe l'onore di vedere e diffondere l'immagine e la realtà del Sacro Cuore di Gesù.
Prendendo spunto da questa santa e dalla relativa devozione di cui ho parlato spesso in questo blog voglio condividere con voi una riflessione, che ho fatto in questi giorni.
Come potete vedere il blog è fermo da un po', è sicuramente una questione di tempo ma, inutile negarlo è anche di volontà, è da un po' che ricerco dei valori e dei sentimenti che vadano un po' oltre all'esibizionismo o all'ipocrisia, ho sempre sostenuto che questo è un blog molto personale, non si può parlare di DIO se non lo senti, non si può predicare se non agisci e per tal motivo ho sempre preferito mantenerlo fermo piuttosto che scrivere cavolate.

Il mio rapporto con DIO non è fermo, è in continua evoluzione ma cambia e si evolve il rapporto che c'è con la gente e la continua domanda, ma Dio vuole davvero questo ? o è il mio ego che me lo impone ?
In questi giorni mi sono ritrovato a iscrivere mio figlio al catechismo (sono ormai quattro anni di corso), dove fino all'ultimo giorno non sapevano ne quando inizia ne gli orari, volevano un certificato di battesimo (che l'anno scorso hanno perso) e quando abbiamo chiamato nella sacrestia il sacerdote sbattendo il telefono in faccia ci ha detto "Stavo dormendo" (erano le 16:30) la nostra "Colpa" era di chiedere quando iniziava questo benedetto catechismo dato che siccome siamo persone comuni dovremmo anche organizzarci con gli impegni lavorativi e non solo...

Peccato dico, che la Chiesa non sia inclusiva ma esclusiva, penso che Gesù non fosse esclusivo ma inclusivo, si fermava con tutti e chi aveva cuore di seguirlo lo accoglieva senza troppa "burocrazia" non faceva ricatti morali (tipo i bollini nel tesserino di certi catechisti nelle messe) o le offerte libere (minimo 50€) nei funerali.

Molte volte NOI Cristiani non siamo da meno, per esempio aiutando le persone solo a patto che frequentino la nostra parrocchia e il nostro sacerdote (Facendo diventare la comunità qualcosa di simile a un partito politico), entrando in chiesa e sedendoci agli ultimi posti non per umiltà (come tra l'altro consigliato dallo stesso Gesù) ma per squadrare tutti e giudicarli "ma guarda come è vestita quella... ma quello è quello che fa le corna alla moglie... ma quello ama DIO e frega il prossimo... " e sparlare naturalmente del sacerdote.

Poi c'è Facebook, ostentare la propria religiosità e il proprio credo in decine di milioni di immagini religiose, che dovrebbero fare da testimonianza ma non ci rendiamo conto che non è quello che mostriamo ma quello che facciamo che da testimonianza, Gesù non ha scelto la via del miracolo per convincere la gente, ha scelto la via della santità.

A cominciare dal fatto che nessuno ha scritto mai una mail per chiedermi "come stavo" dopo che sono andato via da Facebook, sapete ? ormai se sei fuori da Facebook sei fuori dal mondo, ti eliminano, ti rapiscono gli alieni, insomma non esisti, ne tu, ne il tuo indirizzo e-mail, ne il tuo numero di cellulare, niente, anzi ho scritto un curioso racconto realmente accaduto su un altro blog Facebook e i problemi di contattabilità.

A dire il vero una mail mi è arrivata per il mio compleanno e poi basta.
Ma va bene così nemmeno io ne ho mandate e nemmeno mi interessa mandarne, son contento che la pagina su Facebook vada avanti e se può fare bene a qualcuno DIO Benedica sempre le loro azioni e i loro affetti, lo dico di cuore anzi se ancora non la conoscete la pagina è L'amore di Gesù e Maria Trionfa Sempre.

Oggi girando in centro ho visto i negozi già addobbati con articoli Natalizi, l'anno scorso su questo blog scrissi : Qualcosa non va: il Natale che non ci piace più, era una piccola provocazione che ha raggiunto la visibilità sperata, dove si fa notare che ormai questo Natale non piace più manco ai bimbi, che lo attendono con ansia per scartarsi i regali (spesso anche molto costosi) che già per Santo Stefano non useranno più, ma questi bambini sono i nostri figli cioè figli di gente che si dice Cristiana e che possibilmente va anche in chiesa, magari non la notte di Natale perché siamo in famiglia, ma ci va...

Magari su Facebook, Google Plus, Twitter, per strada, in chiesa ci faremo gli auguri, ci taggeremo nelle foto e davanti una fetta di panettone penseremo: "Speriamo che queste cavolo di feste se ne vanno prima possibile che sono una rottura di scatole"

Mentre penso ancora a un amico mio (abbiamo fatto la scuola assieme ed eravamo molto uniti), si dice ateo, e mi manda due messaggi l'anno uno a Natale e uno a Pasqua, il testo è pressocchè identico "Auguri di tanta pace e serenità a te e famiglia"  Anche la mia risposta è sempre molto simile: "Grazie, ricambio gli auguri anche per te e famiglia, sono felice che stai bene e che anche quest'anno non hai mancato all'appuntamento".


La tradizione è una bellezza da conservare, non un mazzo di catene per legarci.
Ezra Pound

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