sabato 2 febbraio 2013

Defraudare la giusta mercede all'operaio

Quando ero piccolo avevo una logica molto semplice, come tutti i bambini facevo le cose facili e non pensavo che gli adulti amano complicare queste logiche.
Pensavo per esempio che se uno lavora deve essere pagato, il discorso è semplice mi dicevo "tu fai una cosa e ricevi una cosa in cambio" non pensavo completamente che nel mondo dei grandi esistono i debiti il "non ti pago" il "ti pago tra 120 giorni" e le tante scuse che affliggono oggi il mondo del lavoro sia tra le aziende, sia nel rapporto con gli operai.
Non potevo mai immaginare che si scioperasse perché qualcuno nega il mangiare ai tuoi figli, e che padri di famiglia si uccidessero attanagliati dai sensi di colpa nel non poter comprare manco un gelato ai propri bambini.
Adesso che sono grande invece ho purtroppo conosciuto anche questo mondo, triste e oscuro.
E in un periodo di crisi ogni scusa è buona per fare contratti assurdi (valevano più quelli fatti sulla parola di cento anni fa), stipendi miseri (anche 200€ mensili) e spesso pagati con grande ritardo col ricatto morale del tipo "non ho soldi se non vuoi starci quella è la porta".
Non pensavo davvero potesse essere così brutto il mondo dei grandi.
Quando andavo al catechismo il sacerdote, Padre Vincenzo mi obbligava a imparare i dieci comandamenti, i peccati che gridano al cielo, e confesso li giudicavo inutili, mi chiedevo infatti "ma che bisogno aveva DIO di dire all'uomo di non rubare ? è normale che non si deve rubare, mica lo deve dire DIO" crescendo mi sono reso conto che non è così logico, almeno non per i grandi e manco per quei bambini che in questa società comandata da un televisore e internet crescono troppo presto.
Quindi o Dio è un bambino, o DIO non ha la nostra stessa logica.
Sempre da ragazzo quando vedevo la perfezione con cui è gestita la natura e l'assoluta dissonanza dell'essere umano mi dicevo "Forse l'uomo non è stato creato da DIO" oppure ne è lo "Sbaglio".
Quotidianamente leggiamo di gente che si impicca e non ha soldi e di gente (magari stessi compagni di lavoro che non hanno soldi come lui) che passa attraverso questo con indifferenza, come se la cosa non gli riguardasse.
Quotidianamente mi sbatto la testa nel muro perché non so come andare avanti e quotidianamente lotto con la parte dentro di me che mi dice "La colpa è tua che hai voluto essere onesto" convincendomi che comunque è un bell'orgoglio essere lavoratori e fieri così come mi ha insegnato mio padre, che tra l'altro oggi compie 53 anni !! di lavoro, di onestà e di fatica !!
Questo articolo è scritto da una persona davvero amareggiata e delusa, ma non disperata, ho DIO, ho la fede, ho quello che i miei genitori mi hanno insegnato.
Spero ancora in un futuro migliore convincendomi che siamo noi il futuro e dobbiamo noi essere quel cambiamento che vogliamo vedere.
Concludo questo articolo e vi aspetto tutti nella nostra pagina "L'amore di Gesù e Maria Trionfa sempre" che ha raggiunto i 5600 seguaci e che festeggia l'inserimento di due nuove amministratrici : Leandra e Francesca, che stanno facendo un ottimo lavoro.
Dio ci benedica tutti.
Pax et Bonum

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