mercoledì 27 febbraio 2013

Il papa se ne va, cosa ne sarà di noi ?

Il 28 Febbraio si avvicina e come promesso dall'attuale Papa Benedetto XVI arriva anche il giorno delle sue "dimissioni", da quando le ha annunciate si è detto di tutto e anche noi abbiamo parlato riguardo l'argomento (leggi articoli: La barca di Pietro smarrita nella tempesta, e noi ?Quaresima 2013: Meditazioni, spunti e riflessioniLettera d'amore al papaLe dimissioni del papa, da Fatima a Medjugorje ).
Ne abbiamo largamente parlato nella nostra pagina Facebook : L'amore di Gesù e Maria trionfa sempre e continuiamo a parlarne anche oggi a un giorno dal suo addio.
Sia chiaro in questi articoli e in altri che avete letto e leggerete sia qui che altrove si va sempre nel campo delle supposizioni, chi o cosa ha realmente portato questo papa a compiere questa scelta drastica può saperlo solo lui e se ha fatto bene o meno a farla non spetta a noi giudicarlo ma a DIO e in ogni caso il tempo darà le sue risposte.
E' innegabile che il periodo storico in cui stiamo vivendo è di grande confusione, non solo in ambito religioso ma anche in quello politico e lavorativo la gente corre spaesata senza sapere dove andare, ed è innegabile che ricordiamo molto quella frase detta da Gesù ai suoi discepoli: "«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutt'e due in una buca? Il discepolo non è da più del maestro; ma ognuno ben preparato sarà come il suo maestro. " (Lc 6, 39-42).
La similitudine dei ciechi è ideale per raffigurare questa società che si fida di tutto: Politici, oroscopo, ufo, leggende, credenze, riti spiritici, cartomanzia, superstizione, delinquenza, droga, pornografia, libertinismo sessuale, cercando di trovare la strada giusta e invece trovano solo le fosse di disperazione verso il quale sprofonda la loro vita.
Anche la barca di Pietro è assolutamente spaesata di fronte queste correnti, ma questo accade principalmente perché chi dovrebbe remare (cioè noi) non lo facciamo tutti verso una direzione e all'unisono ma ognuno per conto suo.
Adesso che il papa ha abdicato proprio in principio di Quaresima ci ricorda tanto quel Gesù che venendo arrestato lasciò soli i suoi discepoli che colti da un raptus di amnesia dettato dalla paura si sono dimenticati tutto quello che il loro maestro aveva insegnato loro e persino i giuramenti fatti poche ore prima, rinnegandolo e giudicandolo e condannandolo anche loro, esattamente come stiamo facendo noi verso Benedetto XVI, verso il futuro papa ed esattamente come abbiamo fatto con quelli precedenti.
Noi stessi autori e proclamatori del Santo Vangelo abbiamo perso lo sguardo da quello che più dovrebbe contare nella nostra vita, cioè la croce vittoriosa di Cristo (In hoc signo vinces) e abbiamo iniziato ad auto commiserarci come delle pecore senza pastore per l'abbandono di questo papa, dimenticando che pecore (nel senso religioso del termine) lo siamo ma il pastore, l'unico vero pastore è Gesù Cristo, Su di lui e sulla sua Divinità è fondata la certezza che l'inferno non prevarrà sulla Chiesa, ma cos'è la Chiesa se non la nostra fede ? il nostro amore ? da li nasce la solida base per agire in maniera unita, comune nella volontà di DIO, senza di essa non siamo chiesa, ma solo appunto un branco di pecore... senza pastore !!!
Da qui nasce un altra riflessione che ho postato tempo fa nella pagina L'amore di Gesù e Maria trionfa sempre e che se non capita può essere travisata :

Il numero di pecorelle scannate dai pastori è di gran lunga superiore al numero di pecorelle mangiate dai lupi. Per cui, se qualcuno si proponesse di essere il vostro pastore per salvarvi dai lupi, pensateci bene.
La riflessione non è un invito a non accettare nessun pastore, ma di riflettere bene prima di seguire chiunque.
E' una riflessione aperta in campo politico (i catastrofici esempi Italiani parlano chiaro), in campo lavorativo, in campo persino religioso con ideologie, dottrine, confessioni diverse dal nostro credo, con preti modernisti e moderni fedeli che vogliono adattare la parola di DIO sempre eterna alle mode del momento ma sopratutto è un invito a non affidarsi mai all'uomo, chiunque esso sia perché sta scritto nella bibbia "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17:5).
Possiamo avere profonda stima di una persona, possiamo credere nella sua illuminazione divina in virtù dello Spirito Santo (come accade per esempio nel caso del Santo Padre), possiamo fidarci dei suoi ideali (come può accadere a livello politico) ma non dimentichiamo mai che nessuno può sostituirsi a nostro Signore Gesù Cristo e solo a lui dobbiamo rivolgere il nostro sguardo, i nostri cuori e i nostri pensieri, come fece Maria.
E nessuno di questi accadimenti seppur devastante che DIO talvolta permette per metterci alla prova deve distrarre il nostro sguardo da essi...
"Alcune cose DIO le vuole, altre DIO le permette, altre ancora DIO le sopporta" 
Noi non dobbiamo mai perdere lo sguardo da ciò che DIO vuole, mai !!
Ci sarà un altro papa ?
Ci sarà un altro governo ?
Cosa ci riserverà il futuro ?
Non lo sappiamo, sappiamo solo quello che Gesù ci ha insegnato e che dobbiamo tenere sempre a mente senza distrarci mai:

Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita? E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà gia le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena. (Mt 6: 24-34)

Pax et Bonum

Translate

Vi presento Agata

Consiglialo agli amici