martedì 27 agosto 2013

E' questa la nostra fede ?

Stai vivendo un periodo brutto della tua vita, ti ha messo KO, hai fatto tanti sbagli, vorresti ricominciare...

Ti capita di incontrare tanta gente che vorrebbe avvicinarti a DIO, ti descrive un esperienza sublime e una pace interiore, ti racconta come la presenza dello Spirito Santo abbia cambiato totalmente la loro vita, poi magari ti racconta qualche miracolo, condito da qualche aneddoto stupefacente e ti convince ad entrare in parrocchia.

La frequenti.

Tutto sembra molto bello, la gente attorno a te è molto accogliente, ti prende come un membro della famiglia, scopri che dopo la preghiera c'è sempre tempo per una pizza, e anche che se si può si fanno le gite, i viaggi o le uscite insieme.

Scopri come col tempo siano nate delle belle amicizie, che la tizia abbia battezzato il figlio di caio, e che si sia creato un legame profondo.

Passa il tempo e cominci a scorgere l'umanità, la gente che si critica e sparla di "quella che ha il marito che le fa le corna", "quello che racconta lamenti ma si è comprato la macchina nuova", "quella che ama DIO fregandosene del prossimo", "Il Sacerdote, che per carità è bravo ma ha la predica lunga", "Quello che mi ha domandato se gli cercavo il lavoro, ma siccome frequenta un altra parrocchia non lo aiuto" e così via...

Ti fai delle domande e dici "Questa gente è alla sequela di Cristo, quindi dovrebbe essere quella gente più vicina a lui, ma è così DIO?"

Io ho sempre immaginato una chiesa Inclusiva, non Esclusiva, ho sempre l'immagine di un Gesù che dice "Va la tua fede ti ha salvato" oppure "Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco".

La mia domanda è "Qual'è la vera fede ?" Quella ipotetica e sublime (ma forse irraggiungibile) descritta da Gesù e i Santi, o quella umana, ipocrita, eseguita dai farisei ?

Che impressione do all'esterno? Sono davvero riflesso del DIO che sto cercando e che vorrei far trovare ?
O la mia fede è solo un partito politico, che così come una pagina Facebook, vorrebbe ottenere solo più "mi piace" possibili ?
Un giorno forse ci vanteremo davanti a DIO come dei referenti contrattuali e diremo "Ehi vedi che questo qui te l'ho portato io !!" ?

A proposito di Facebook l'altro giorno leggevo un link da parte di una famosissima pagina Facebook (Jesus Daily" ) che diceva qualcosa tipo "1 likes = 1 prayer" no, amici una preghiera è uguale a una preghiera, un like non vale nulla, se non il fatto che fa crescere la pagina stessa.
"Write Amen if you love God" no amici, usciamo da questo esibizionismo che ci fa essere schiavi del numero di fans o di mi piace nei post personali dove dobbiamo far vedere agli altri quanto siamo santi.
Usciamo da questo macroscopico esibizionismo che ha creato Facebook, non  è preghiera condividere una preghiera, la preghiera è pregare.

Non è testimonianza condividere una foto che dice "Condividi Gesù se non ti vergogni di portarlo in bacheca" la testimonianza è vivere alla sequela di Cristo, realmente non solo a parole, come nell'esempio descritto prima.

Io non sono un buon cristiano, non lo sono mai stato.

Prima troppo esibizionista, troppo incostante, poi troppo apatico e forse disilluso sono passato da una fase dove credevo a tutto (e a tutti) a una fase in cui non credo più a niente (e a nessuno).

E forse per questo ho deciso di abbandonare la pagina L'amore di Gesù e Maria Trionfa Sempre.

Perché mi sono chiesto se fosse questa la preghiera, testimonianza, o fosse solo un arricchimento di like che giovava al mio ego.

A volte mi è piaciuto provocare, chiedere, "provare" la gente che mi stava attorno, ma ciò, spesso non ha portato a nulla, la gente voleva la sua cantilena, i loro link da condividere, il loro "1like = 1 pray" e io forse sono troppo dadaista o freelance per stare a contatto con tutte queste persone, ognuno con la sua storia, con i suoi traumi, con i suoi "perché" ?

Non so rispondere a loro perché ho capito che non sono nessun maestro, non una guida ma solo un operaio della vita.

Dio giudica, conosce i cuori, e sa cosa vi alberga.

Io so quello che vivo, che ho vissuto, alcune cose non le ho capite, alcune pensavo di averle capite e invece mi sono crollate, alcune grazie le ho ricevute altre invece mi sono scoppiate come illusioni.

Fa parte della vita infondo, questa grande corsa dove l'importante non è arrivare per primi, ma arrivare, e arrivare sani.

Si vive per dare un senso alla tua morte, non un senso per gli uomini, ma un senso per la tua anima, che si dice vivrà in eterno.

Vi auguro di essere buoni cristiani, me lo auguro anche io, perché in fondo so che è questo che DIO si aspetta da me.

Sia Lodato Gesù Cristo.





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