giovedì 16 luglio 2015

Il VERO significato del SACCO di SANT'AGATA

E' convinzione comune credere che il sacco di sant'Agata si debba indossare per "grazia ricevuta", per "tradizione familiare" o per devozione (inteso come l'ingresso in un fan club).
In realtà il Sacco fu inizialmente concepito dal vescovo Maurizio nel 1126, al ritorno delle reliquie a Catania come segno penitenziale, ispirandosi all'episodio di Ninive nella Bibbia.
Il sacco quindi, non si indossa per "grazia ricevuta", per "tradizione familiare" ma va indossato come segno di conversione e penitenza.
Chi indossa il sacco sta dicendo alla Santa che ha intenzione di cambiare vita, di vivere seguendo la dottrina di Cristo prendendo lei come modello.
Anche la processione delle reliquie (la nostra festa) è una processione penitenziale, dovrebbe essere una processione piena di preghiera, in cui si meditano le proprie mancanze e se ne chiede perdono e in cui si chiede la Benedizione di Agata nelle nostre vite e in quelle dei nostri cari.
Che poi questa conversione avvenga dopo una grazia ricevuta o dopo un illuminazione interiore poco importa, è la conversione il fulcro della scelta.
Ricordo inoltre che il sacco è a tutti gli effetti un abito religioso (come quello dei sacerdoti e delle suore).
E' sacrilegio viverlo in maniera diversa da quanto scritto sopra, indossarlo in situazione di peccato mortale e avere un comportamento non consono.
Ricordo inoltre che il sacco non è solo nei periodi di festa, così come il sacerdote non è solo durante la messa.. chi sceglie di indossarlo deve avere un comportamento consono e cristiano durante tutto l'anno.
Viviamo affinché Agata, quando verrà la nostra ora ci accolga con un abbraccio e non si vergogni di noi.
 EVVIVA SANT'AGATA

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